Diario


Scritto da: Adriano Arfini
Poi continuai a piccoli passi a testa alta ad affrontare il volto feroce e imbronciato del mondo. Pensai molto a lei, ma non ci speravo, mi convincevo che per continuare a vivere mi sarebbe bastato sentirla ogni notte come quando ero bambino e stringevo il mio cuscino. Ma poi divenuto uomo, in una nuova notte, non potevo immaginare di trascinarmela come una croce nell'ombra della speranza. Non potevo immaginare di lanciarle il mio cuore come promessa di un nuovo giorno, di donarle la mia passione come ricerca di una verità diversa da quella del passato. Io e lei, in fondo, avevamo già vissuto da qualche parte, io e lei avevamo già un nome, ci chiamavamo destino.
Composto giovedì 8 giugno 2017
Vota il post: Commenta
    Scritto da: Lina Viglione
    La solitudine è l'isolamento, ma anche il rifugio dell'anima. Non è sempre una cosa negativa, in specificato momento dove noi abbiamo bisogno, di stare un po' con noi stessi, per conoscere meglio noi stessi. Per meditare, crescere, invece in altri momenti è la pesantezza più grande che c'è, rimanere da soli con i propri pensieri. Secondo me comunque la solitudine è indispensabile. Dentro di noi nel più profondo della nostra anima rimaniamo per sempre soli perché non c'è nessuno che ci potrà capire a 100%. Però non si può reggere per sempre. L'uomo è un essere sociale. Godiamoci la solitudine quando possiamo, e cerchiamo di coglierne i molti e positivi e i suoi frutti, perché essere con se stessi è spesso essere in buona compagnia.
    Composto sabato 1 gennaio 2005
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Silvia Nelli
      C'è stato un momento in cui ci siamo perse di vista io e te. Pensare che eri la mia ombra, il mio sostegno e la mia fonte di saggezza. Eravamo una cosa sola noi due. Ad un certo punto, ho intrapreso un cammino particolare, uno di quei cammini che non sai mai dove ti portano ed è proprio lungo quel percorso che ti ho persa. È strano, non so come spiegarlo, ma ad un certo punto mi sono fermata e ho sentito un vuoto. Un vuoto enorme nel petto, accompagnato da una strana sensazione di soffocamento. Avevo corso, avevo corso tantissimo... Dietro cose, persone e sogni sbagliati e non avevo più fiato. È stato lì che ti ho cercata, io ti ho cercata ovunque attorno a me, dentro me, ma tu non c'eri... Non c'eri più. Ho creduto che non sarei mai riuscita a percorrere quel cammino a ritroso, anzi ne ero certa e avevo solo una scelta... Andare avanti. Così feci... Lungo quel cammino mi resi conto di quanto poco contassero le ragioni che mi avevano portato fino a lì e quanto invece tu eri importante per me e quanto importante fosse ritrovarti. Ho proseguito con l'unico obiettivo di ritrovare la strada giusta, una strada alternativa che mi riportasse a casa, che mi riportasse a te. C'è voluto molto tempo e in quel tempo mi sono resa conto che tu eri la cosa più importante. C'è voluto dolore e forza per affrontare quel viaggio di ritorno... Ma quella forza l'ho trovata proprio grazie a quel dolore perché mi ha fatto capire che non sarei stata capace di andare mai più in nessun posto senza di te. Non ci sarebbero più stati sogni, persone da amare, momenti fatti di sorrisi, non sarebbe più stato possibile niente senza te. È così che poco a poco, con estrema volontà e determinazione ho concesso solo a te la priorità assoluta e ti ho ritrovata. Ti ho ritrovata proprio lì, dove ti avevo lasciata. In una realtà semplice, povera di molte cose, ma ricca di certezze. Ti ho ritrovata lì; negli occhi di quelle poche persone vere che non mi hanno mai abbandonata. Nei giorni semplici di una vita umile. Nelle notti spesso bagnate di lacrime, ma di speranza. Ti ho ritrovata dove avevo lasciato tutto ciò che era essenziale per raggiungere anche tutto il resto. Oggi sei di nuovo con me e ti prometto che non ti perderò di vista mai più.
      "Ciao me stessa... Bentornata! Mi sei mancata sai..."! ?
      Composto mercoledì 7 giugno 2017
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: Silvia Nelli
        Non si può appartenere a chiunque solo per bisogno. Non si può guardare negli occhi qualcuno e non provare niente, ma continuare a camminargli a fianco. Ci sono persone che si tengono strette nel cuore emozioni e sentimenti veri e fiere di se stesse proseguono il loro cammino solitario. Hanno poco in comune con coloro che privi di sentimenti veri, si esaltano di fronte ad ogni minima sensazione. Così innamorati dell'amore da vederlo e idealizzarlo ovunque e in chiunque susciti loro un po di emozione. No, io faccio parte di coloro che amano camminare anche da soli, per sempre se necessario. Perché l'amore per me è qualcosa di raro e prezioso e non qualcosa da idealizzare per sentirmi meno sola/o.
        Composto mercoledì 7 giugno 2017
        Vota il post: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di