Diario


Anche un amico che portai per mari e per monti mi salutava dicendo: "santa notte". Lo stesso amico, d'improvviso, non si fece più vivo. Tutto ciò per dire che il modo nel quale esprimiamo un saluto non dovrebbe condizionarci positivamente o negativamente. Talvolta un cuore inviato in chat potrebbe perdersi nell'oscurità della notte, come un semplice saluto incastonarsi tra il cielo sconfinato e le onde del mare.
Composto sabato 10 giugno 2017
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Ho smesso di rincorrere le persone quando ho capito che due mondi non possono incastrarsi col volere di uno solo. Ho smesso di rincorrere le persone quando il posto che concedevo non era uguale a quello che mi veniva concesso. Ho smesso di rincorrere le persone quando ho imparato che la propria dignità deve essere tutelata più di un affetto. Ho imparato... oggi do in base a quanto ricevo. Concedo posti che hanno lo stesso ruolo e lo stesso livello di quello che mi viene concesso. Non regalo più niente. Mi dai cento, ti do cento... mi dai zero e zero avrai. Non trattengo, non rincorro, ma con serenità... lascio andare.
    Composto sabato 10 giugno 2017
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Stare ferma sul precipizio non mi ha resa migliore. Quel passaggio mi ha solo fatto sentire la paura. Quella paura che senti quando ti rendi conto che saltare può essere la "fine" o "l'inizio". Proprio nel momento in cui sono saltata, per la prima volta dopo mesi mi sono sentita di nuovo viva. Ho imparato molto di più mentre precipitavo che nel percorso che mi aveva condotto al salto. Il dolore, la perdita di autostima e la paura paralizzano... tu chiudi gli occhi, smetti di guardare il vuoto e salta! Perché la libertà non sta mai nei piedi incollati a terra, ma nelle anime piene di coraggio. Ed io adesso... non ho più paura di niente.
      Composto venerdì 9 giugno 2017
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