Scritto da: Luvgaar
Che sia stato uno sbaglio quello di utilizzare sostanze allucinogene oggi lo sostengo anche io, non mi vergogno di averlo fatto, non consiglio a nessuno di farlo e non lo rifarei (presumo). Fatto sta che da adolescente lo feci, presi dapprima dei funghetti allucinogeni dei quali non ricordo il nome, poi, la malfamata amanita muscaria. Sono stato male? Sì, sia psichicamente che fisicamente, in quel periodo ebbi anche i primi forti dolori, benché presumo siano stati causati da veleno per insetti del quale fu intrisa la marijuana che avevo fumato, premeditatamente o meno io con certezza non lo so, i carabinieri mi hanno assicurato che vi sono indagini in corso... ma non è questo il tema del mio blog... detto ciò, ribadisco, sebbene l'amanita muscaria sia stata usata fin dall'antichità come allucinogeno da sciamani e stregoni di diversi popoli, è risaputo quanto sia pericoloso ingerirla, certo non pericoloso quanto ingerire la sua parente: l'amanita phalloides. Aggiungerei che all'epoca a scuola studiammo l'Inferno di Dante e fu proprio quello a spingermi ad utilizzare allucinogeni. Come uno stupido, direbbero i più, mi convinsi che tali sostanze non creino soltanto mere allucinazioni, bensì aprissero le porte della percezione al mondo degli spettri, dell'anima, dell'invisibile. Se vi sia una remota possibilità che ciò sia vero presumo nessuno possa dirlo con certezza, ma, dato che le allucinazioni ormai le ho avute, voglio in qualche modo continuare a condividerle con gli altri... una delle prime cose che ricordo di aver visto con i miei occhi fu una cosa che io chiamo: "lo spirito di Dante", ero appena rientrato in casa, ero molto stanco, mi sedetti sul letto e sul vetro di un armadio a vetrina di fronte a me vidi, chiaramente e ad occhi aperti, un paio di occhi gialli, un'appena percettibile corona d'alloro e una forma che mi ricordò da subito il sommo poeta. Questa apparizione era in tutto e per tutto sovrapposta alla mia immagine, oserei dire che parte di essa era dentro di me, tanto ch'i vidi tale figura e nel mentre il mio cuore ebbe un palpito, sentii come un velato passaggio su di esso, quello che io chiamai "il passaggio della non vita sulla vita". Ci vollero uno o due anni di ricerca, sostanze psicoattive e "concentrazione" prima che quella forma si rivelasse a me, ma da quel momento la mia vita non fu più la stessa, ebbi visioni intense per anni, ancora oggi, anche se in modo minore, la realtà che vedo io ogni giorno è diversa da quella che vedono tutti. Vidi Gesù una volta, era totalmente bianco, stava come messo in croce fra due alberi, fluttuava in aria senza alcun sostegno. Nel mentre sentii come un forte botto, come un tuono, ma non pioveva e se piovve subito dopo proprio non lo ricordo. Un'altra volta ero sul terrazzo della mia mansarda, avevo fumato logicamente, guardavo il cielo, le nuvole, mi stavo rilassando e d'un tratto un'enorme nuvola cambiò la sua forma: divenne un drago. Non dite: "nelle nuvole ognuno di noi ha visto forme" perché non fu la solita cosa, sembrava un disegno, aveva i contorni perfetti, mi guardava e sorrideva, io la/lo fissai per quasi un'ora e le forme non sparivano, si muovevano, ma né si modificavano né sparivano, anzi, la nuvola modificava la sua forma, ma i contorni rimanevano gli stessi, il drago, quell'enorme, bellissimo drago che mi riempì di incredulità. O ancora ricordo di quando, sempre stanco e spossato, mi sedetti sulla panchina di un molo, ricordo che nella mia mente chiesi una visione ed attorno alla mia testa vidi una corona di allori azzurra che scomparì in pochi secondi. Non travisate, però, io non mi sento (non più almeno) né un prescelto, né un benedetto, né un illuminato, anzi... ebbi ancora un'occasione di rivedere nettamente Dante Alighieri, ma ne parlerò fra poco, verso la fine... una cosa assai bizzarra che mi capitò fu quando raccontai queste storie ad un mio amico, gli dissi che doveva bere alcol e fumare droga, che al contempo avrebbe dovuto concentrarsi su ciò che non si vede e avrebbe dovuto credere che avrebbe potuto vedere. Lui lì per lì nemmeno mi rispose, qualche giorno dopo venne da me e mi disse: "ho visto Gatto Silvestro!", io non gli credetti, pensai che non aveva capito nulla del discorso, insomma... Gatto Silvestro!?... mi sbagliavo, ciò che lui aveva chiamato, simpaticamente direi, Gatto Silvestro altro non era che lo spettro di un comune gatto, e la cosa più sbalorditiva fu quando, in giro per il centro storico del nostro paese, lui mi indicò il lato della strada con un dito, mi disse: "guarda lì" ed io lo vidi, lo vedemmo entrambe anzi... allucinazione collettiva? Vedendo la stessa cosa? Non so, quel mio amico pochi giorni dopo smentì tutto, sembrava si vergognasse di ciò che gli era successo, non ne riparlò più, io non ne riparlai più a lui. Non mi sento un prescelto, anzi, mi sento un dannato. Un giorno sentii un forte dolore al petto, mi sembrava quasi che uno di quegli spettri fosse entrato con la sua spettrale "mano" dentro il mio torace, che mi stesse strappando il cuore. Ogni battito portava dolore. Ed è lì che vidi chi io consideravo come il mio maestro, Dante, schernirmi e godere dei miei mali. Non dico cosa fece, non lo dico, ma vi assicuro che da quel giorno io lo odio...
Ho avuto altre allucinazioni? Sicuramente sì, sono troppe per poterle descrivere tutte, molte le ho addirittura dimenticate tante che sono, forse in futuro ci sarà l'occasione di raccontare qualcos'altro, sicuramente il farlo non servirà a niente. Continuare con questo blog? Non so neanche io se farlo...
Inteso, lo stesso spettro elettromagnetico, possiede dei colori invisibili, e comunque anche impercepite onde magnetiche.

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