C'è chi distrugge rovina o massacra in nome della interpretazione sbagliata della sua religione. E sono persone pericolose, incivili, criminali, originari spesso di paesi chiusi, arretrati, governati da dittature. E c'è invece chi ha ucciso in nome delle ideologie, chi rovina, distrugge, porta alla morte in nome della legge mancata, degli ordini, delle disposizioni, della burocrazia, dello scaricabarile, di una interpretazione sbagliata della democrazia, e lo fa in un paese ritenuto civile. Quale è la differenza? Forse nei numeri, ma solo nei numeri.
Alexandre Cuissardes
Composto sabato 12 dicembre 2015
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