Scritta da: Francesco Ianný (Vitamin F)
Nella societÓ che, illusoriamente, tende al raggiungimento della perfezione, in cui l'uomo, incapace di confrontarsi con il senso del limite, deve vincere sempre e a qualsiasi costo, la debolezza Ŕ vista non come una condizione normale e mutabile, bensý come una colpa. Ma la forza stessa che ignora di poter venir meno, a un certo punto, non Ŕ forse un ostacolo ancor maggiore della debolezza primaria?
Composta domenica 4 novembre 2012
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