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Scritta da: Sir Jo Black
Oggi ho scoperto che il 96% delle persone tra i 10 ed i 15 anni sono disoccupati. Preoccupante, sono molti di più dei disoccupati tra i loro genitori!
Composta mercoledì 1 agosto 2012

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    Scritta da: Sir Jo Black

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    ;)
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    Ho scritto un commento ma, non è visibile....pensavo che la parola incriminata fosse sc*opa ma...........
    Spero che sia visibile prima o poi!
    Ciao!!!
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    Diamo la colpa alla società e quando capita a noi siamo i primi a fare gli errori dei genitori di cui parliamo. L'educazione parte dalla famiglia ma, anche la scuola dovrebbe farne parte. Educazione tecnica, educazione fisica, educazione artistica, educazione letteraria, comportamento....tutto ciò che fa parte del futuro dei ragazzi è in mano anche e soprattutto alla scuola, se ci si è fatti sopraffare e mancare di rispetto è merito della libertà di espressione, diamoci del tu, mandami a quel paese perchè non ti piaccio o non ti piace ciò che ti insegno. Ehi ragazzino, sappi che un minimo di rispetto devi averlo solo perchè sono io ora in cattedra.
    Boh, io resto dell'idea che non siamo tutti uguali e ad ognuno di noi deve esser data la possibilità di vivere, se uno non ha voglia di studiare è inutile farlo andare avanti a calci per prendersi una laurea a 30 anni, negandogli così di diventare un bravo meccanico cosa nobilissima anche se ti sporchi le mani per farlo.
    Hai mai provato a buttare una scopa per terra per vedere quanti sono quelli che la tirano su e quelli che la pestano? 
    La retribuzione arriva se lavori ma, se sei lì a guardare gli altri e fai perdere tempo agli altri, perchè dovrebbero pagarti? Non dico che una persona deve andare avanti anni luce prima di ricevere una retribuzione, poi dipende dal tipo di lavoro e dalla persona. Appunto per questo dovrebbero dare molta importanza anche alla manualità in una scuola, per dare più opportunità e far sì che un ragazzo può scegliere se lavorare o andare avanti con gli studi e poi almeno avrebbe imparato qualcosa che gli servirà per vivere. Tutti si lamentano perchè mancano i servizi, e i servizi chi li da? L'avvocato? Ormai per dare da mangiare a tutti gli avvocati bisogna farsi causa da soli! Però non c'è nessuno che va da un vecchio a pulirgli la casa.
    Bon, io ho detto la mia ed ho ascoltato la vostra, ora ti saluto Sir e scappo un pò in vacanza dalla mamma!
    Ciao Ciao!!
    Anche a Maria un saluto naturalmente!!
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    Sono d'accordo punto per punto con Sir...
    La scuola esercita un ruolo importante per la formazione culturale dei ragazzi che insieme alla collaborazione della famiglia che educa dovrebbe ro garantire di formare un uomo al lavoro e alla vita sociale...ma si sono persi tutti gli equlibri, sì è vero anche questo, ma la causa di fondo è il cambiamento della società, l'evoluzione tecnologica, la libertà di pensiero che non porta a una crescita o a un dibattito serio, ma a una vera e propria guerra di parole sparate al vento per imporre il proprio senza nemmeno ascoltare l'altro e di questo ne ha colpa la famiglia che non insegna più l'educazione!
    Oggi tutto è lecito e chi vuole insegnare un valore , dare un esempio, vive un vero e proprio calvario!
    La scuola in genere è sempre uguale, capita il bravo professore come quello che non gli va da lavorare o che si è pagato la laurea...ma se educhiamo i nostri ragazzi sapranno cavarsela nonostante tutto!
    Giusto tutto il discorso sir, per ragazzi scuola, lavoro e genitori!
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    postato da , il
    No Giosc non concordo sul discorso della cultura. La possibilità di averla deve essere data a tutti anche con l'imposizione dello studio, è giusto che fino alle medie inferiori la scuola si obbligatoria e prepari a raccogliere cultura, secondo me sarebbe giusto estendere l'obbligo fino al secondo anno di scuola superiore. Anzi direi che la scuola media inferiore deve essere di 5 anni e la superiore di 3; così ci sarebbe più tempo per capire che direzione di studio prendere.

    La cultura è quella cosa che ci aiuta ad esercitare il nostro potere di liberi uomini, senza non saremmo altro che poveri beoti. Il potere tirannico, guarda caso, cerca sempre di indirizzare la cultura ad obiettivi diversi dalla cultura in se stessa. Che strano!

    E' ovvio che chi non è interessato alla cultura si può anche fermare alle scuole medie, però poi non deve lamentarsi se non può fare il medico o l'avvocato. Comunque sarebbe cosa buona almeno fare una scuola di orientamento professionale; a meno che non si voglia (ci si accontenti di) trovare solo lavori da lavapiatti.

    Sul discorso di scuola selettiva, parlando con me, sfondi una porta aperta. Io ho sempre sostenuto che la bocciatura, anche alle scuole elementari, è necessaria per chi non raggiunge obiettivi minimi. Alla mia epoca nessuno usciva dalla seconda elementare se non sapeva leggere, scrivere e far di conto. Oggi, dalle scuole superiori, esce gente che non sa far di conto e ho incontrato pure gente che non sa per quali città passa il Tevere (nemmeno Roma mi hanno citato!!!).

    Il discordo della scuola sarebbe da affrontare con serietà, da parte dello Stato sicuramente, ma anche da parte dell'educazione familiare. Ai miei tempi, prima che convincessi i miei che l'insegnante avesse sbagliato, avevo preso minimo qualche scapaccione... Oggi sono gli insegnanti a rischiare insulti, minacce e botte; e non da parte di ragazzi da gruppo selvaggio, ma dai genitori anche professionisti.

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