Scritta da: Elio Arnone
... è sempre meglio essere governati da un'Aquila, anche se piccola come un pipistrello, che da un pipistrello improvvisamente diventato grande come un'Aquila.
Composta venerdì 22 aprile 2011

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    Scritta da: Elio Arnone
    Riferimento:
    Dal racconto di Elio Arnone "Aquile & Pipistrelli".
    Dedica:
    Agli abitanti della mia Città, Licata, sperando che insieme a me facciano autocritica.

    Commenti


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    postato da scheggia52, il
    hahahah Elio, hai colto nel segno per  quel che riguarda la professione delle genetrici della nostra classe politica.....
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    postato da , il
    Bea-fiando & Scheggia 52  Grazie per la vostra condivisione e per gli apprezzamenti elogiativi.  Aggiungo soltanto due cose per Scheggia, che mi sento di dover  sottolineare  ...La prima è  che abbiamo perso davvero la capacità d'indignarci, e accettiamo come normali comportamenti che avrebbero fatto rizzare  i capelli ai nostri nonni ed ai nostri padri. La seconda è l'osservazione, garbata ed ironica, che gli amministratori, tutti, non solo i siciliani, siano figli della stessa madre.
    Ho motivo di credere che entrambi immaginiamo quale mestiere esercitasse "quella" madre...
    Ciao e grazie per l'amicizia. Elio.
    6
    postato da , il
    Elio, mi associo a scheggia.
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    postato da , il
    "se una societa' non riesce a capire il confine tra cio' che e' democraticamente lecito e quello che e' condannabile, e' destinata ad essere schiacciata dalla classe politica".
    Ancora una volta, Scheggia, mi trovi perfettamente concorde. Confermo quindi la mia amicizia, già nata da concordanza di idee.
    Purtroppo è incredibile, ma i confini di cui parli, ormai li colgono in pochi: e tra questi confini, c'è anche quello (in sé apparentemente trascurabile rispetto a tanti altri, ma essenziale perché ad essi preliminare) tra cultura e ignoranza, preparazione e impreparazione, professionalità e il suo contrario.
    Vedrai: prima o poi vedremo ministro il cuoco, il giardiniere o il barbiere di qualcuno (già ci siamo andati molto vicini). Ma il brutto è che la gente ritiene, quasi quasi, tutto ciò una conquista sociale. ( !!! ) Stiamo decadendo davvero a livelli di basso impero. Il medioevo (musulmano, stavolta? O di matrice orientale?) è davvero vicino.
    Ma non bisogna avvilirsi. Ognuno di noi è una piccola candela accesa.
    E tante volte... basta un cerino per appiccare un incendio.
    E se non sarà così, almeno fatto quello che potevamo. E il resto lo farà il tempo. Che è sempre galantuomo.
    Ciao, buona Domenica.
    E naturalmente grazie all'autore del post per l'ospitalità e l'occasione.
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    postato da scheggia52, il
    Caro Elio, ho letto tutto il tuo bellissimo blog, (per lo meno, quello di aprile), e ti diro' che mi sono pure divertita, perche' scrivi benissimo con una vena ironica che fa sorridere, anche se si tratta di cose molto serie. Purtroppo, per noi. Dico per noi, perche' a qualsiasi latitudine i problemi cambiano poco, e gli amministratori si assomigliano tanto da sembrare tutti figli della stessa madre! Anche il racconto mi e' piacciuto: purtroppo ritrae una societa' (quella attuale) che si adagia, che si adatta a tutto, che non sa piu' indignarsi.  E questo e' molto triste, perche' se una societa' non riesce a capire il confine tra cio' che e' democraticamente lecito e quello che e' condannabile, e' destinata ad essere schiacciata dalla classe politica. Ripeto purtroppo.

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