Scritta da: Dino Di Girolamo
Mi chiedo perché
Rischio di capitolare in mezzo a questo inferno,
è un putiferio, ma ormai ci sono dentro!
Mi assento un attimo, ho bisogno di un caffè...
chiamatemi se tocca a me!
Mi chiedo perché? Do anima e corpo ma tutto gira storto.
Perché? Non c'è giustizia in questo mondo
Perché? Rimango a peso morto dopo aver dato tutto quel che posso
senza che nulla sia successo.
Prende forma lo scenario al buio di una stanza che...
immobile riflette su di me mille perché,
come un tumore in testa avanza una domanda senza risposta
preme alla mente stretta come da una morsa.
Seguo una corsa, spendo ogni mia risorsa, e che possa
la forza tenere nelle ossa;
scalzo corro sull'asfalto,
mentre compongo nuove rime, assalto un nuovo palco,
mi esalto, guardo in alto...
ma quando scendo rifletto, mi siedo, mi chiedo:
che onori ho avuto in cambio?
Soldi, fama, successo, non penso
ho fatto questo per amore verso un'arte e in me stesso
ma adesso, mi chiedo perché resto mani nelle mani
e al buio maledico mille sbattimenti vani;
guardo il domani risulto trionfante
nei confronti di chi gioca solo per il contante.
A nastro...
degno di essere rimasto,
fedele al mio pensiero fino in fondo come Fidel Castro!
Mi chiedo perché? Do anima e corpo ma tutto gira storto.
Perché? Non c'è giustizia in questo mondo
Perché? Rimango a peso morto dopo aver dato tutto quel che posso
senza che nulla sia successo.
Dino Di Girolamo
Composta venerdì 8 aprile 2011
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    Scritta da: Dino Di Girolamo
    Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "oh, guarda, c'è un filo". Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.
    Dino Di Girolamo
    Composta venerdì 8 aprile 2011
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      Scritta da: Dino Di Girolamo
      Le donne vorrebbero un ragazzo affettuoso, romantico e sottomesso, ma nel corteggiamento si innamorano sempre di uno stronzo, deciso e simpatico.
      Un po' come il pitone che vuole vuole mangiare i topolini vivi... Non basta piacere, dovete farvi desiderare.
      Se non applicate subito la suddetta tecnica rischiate di entrare in un labirinto infinito chiamato "migliore amico". La situazione potrebbe addirittura diventare paradossale, cioè nel frattempo la ragazza si fidanza con un altro nonostante passi più tempo a parlare con voi. Oppure che il corteggiamento diventi a tempo indeterminato.
      Anche le ragazze più decise, non sanno cosa vogliono. Desiderano l'amore eterno, l'amore della vita e vogliono fidanzarsi, poi vogliono l'anello di fidanzamento perché ce l'ha l'amica, poi vi tradiscono con voi davanti e vi lasciano, ma tengono l'anello come scudo interstellare contro i ragazzi che ci vogliono provare.
      La confusione non ha limiti e molte potrebbero anche decidere di diventare lesbica. Quelle all'apice della confusione potrebbero diventare lesbiche e incinta.
      Fortuna che su una cosa sono tutte d'accordo (per lo meno in Italia e malgrado la parità dei sessi) l'uomo deve pagare sempre e comunque.
      Dedicato a due sconosciuti, Claudio e Sara, che si stavano lasciando mentre io caricavo la spesa in macchina.
      Dino Di Girolamo
      Composta martedì 5 aprile 2011
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        Scritta da: Dino Di Girolamo
        Forse ho bisogno di tornare a rinchiudermi [no, stavolta... solo ripararmi]
        in questa scatola grigia.
        Qui le parole scorrono più facilmente,
        non ci sono sguardi da sostenere, toni della voce da interpretare,
        abbracci da schivare o da supplicare.
        Però.
        Non ci sono neanche gli stessi occhi che amo,
        le stesse mani che ieri sera mi hanno regalato quel ciondolo che irradia amore,
        con quella lettera in cui è condensato tutto ciò
        che io e Chiara potevamo dirci da 18 anni a questa parte.
        Si riparte. Un occhio al futuro. Uno al passato.
        E si spera di non vivere il presente, di non sentire il sale sulle ferite.
        Dino Di Girolamo
        Composta sabato 2 aprile 2011
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