Raccolta di Note Disciplinari
Per il suo compleanno, l'alunno M. G. ha buttato dalla finestra la borsa della compagna definendolo "il suo regalo". Decide di fare un regalo anche a me: una vacanza in un luogo di villeggiatura chiamato "quel paese". Dopo aver avvertito i genitori, è stato accompagnato a recuperare la borsa della compagna nel cortile del palazzo adiacente.
L'alunno M. G. porta in classe un bonsai e comincia ad innaffiarlo e potarlo accuratamente. Al mio richiamo risponde che anche le piante sono esseri viventi e hanno bisogno di cure. Per questa volta chiudo un occhio sconfitta, ma quando estrae l'ipod e gli dico "che sta facendo" mi dice che se si fa ascoltare della musica classica ad una pianta cresce meglio. Ho scoperto poi che quella che definiva "musica classica" non era altro che un volgare brano di un rapper.
L'alunno M. G. porta un cane randagio in classe dicendo che era senza un padrone. Quando gli faccio la richiesta esplicita di cacciarlo fuori dalla classe, lui lo porta in bagno e lo chiude nel locale, dicendo di aspettarlo fino alla fine della lezione. Sono venuta in seguito a sapere che il cane è entrato davvero a far parte della famiglia di M. G. su concessione dei genitori.
L'alunno M. G. e suoi complici L. B. e P. L. durante l'ora di chimica fingono di essere connessi a facebook chiedendomi la richiesta di amicizia e invitandomi ad iscrivermi a qualche gruppo contro la scuola.
L'alunno M. G. definisce la scuola come una "donna di strada" dicendo che tutti la frequentano ma nessuno la ama.