Questo sito contribuisce alla audience di

Frasi umoristiche di Giuseppe Esposito

Autore,scrittore,esperto e critico d'arte, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Lavinia Bova
Un ricco signore è consigliato dal suo medico a fare dei pediluvi ogni sera con acqua di mare, alché egli si reca al posto più vicino al mare e chiede al bagnino se può raccogliere un secchio di acqua di mare e quanto costerebbe.
Il bagnino notata la stupidità della richiesta sta al gioco e gli risponde "dieci euro". Il signore gli porge una banconota da 10 euro e va via con il secchio d'acqua.
Il giorno successivo si ripresenta e si avvicina alla riva per prendere il secchio d'acqua, ma siccome era in atto la bassa marea, il mare si era un po' ritirato.
Si avvicina al bagnino per ridargli 10 euro e gli dice "Capperi! Ma ne avete venduta tanta di acqua oggi, vero?".
Composta giovedì 8 settembre 2011
Vota la frase umoristica: Commenta
    Scritta da: Giuseppe Esposito
    Lettera di una mamma al figlio carabiniere.

    Caro figlio,
    ti scrivo queste poche righe perché tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò. Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta.
    Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione. Allora abbiamo deciso di traslocare un po' più lontano.
    La nuova casa è meravigliosa. C'è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l'acqua e poi il bucato è sparito completamente.
    Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
    A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni). Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
    Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
    Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.
    La tua mamma che ti vuole tanto bene!

    P. s.
    Volevo metterti anche un po' di soldi, ma avevo già chiuso la busta.
    Composta giovedì 7 luglio 2011
    Vota la frase umoristica: Commenta
      Scritta da: Giuseppe Esposito
      A Napoli il conducente di una carrozzella turistica tipica Gennaro Quagliarulo carica davanti al porto, una coppia di tipici turisti americani, lui col grosso sigaro camicia fiorata, panama in testa e ciarliero, lei cappello bianco per ripararsi dal sole e occhialoni scuri, foulard multicolore. Entrambi molto attenti alle bellezze architettoniche di Napoli.
      Passando davanti al Maschio Angioino, il turista chiede a Gennaro "cosa essere questo?" Il cocchiere gli spiega cos'è l'antico maniero e l'americano curioso dice "quanto tempo impiegato per costruirlo?" Gennaro gli spiega che ci sono voluti moltissimi anni e il turista risponde "troppo, noi in America fare più grande e in poco tempo". Continuando la scarrozzata passano davanti al Palazzo Reale di piazza Plebiscito e l'americano chiede cos'è, al che Gennaro spiega di cosa si tratta e il turista dice "quanto tempo per costruire Palazzo Reale?" Il vetturino gli ripete che sono stati impiegati molti anni per la sua realizzazione "sharap" risponde l'americano "da noi negli States fare stessa costruzione in un anno!" Insomma ogni volta che passavano davanti ad un edificio storico, il turista continuava a ripetere che in America quello visto sarebbe stato costruito in pochissimo tempo.
      Gennaro, stufo di sentirsi ripetere il solito ritornello ricorre alla sua arguzia filosofica napoletana e quando arrivano davanti a Castel dell'Ovo in zona Santa Lucia e il turista ripete la domanda "quanto tempo voluto per costruirlo?" "Guardi, onestamente non lo so sono passato ieri sera e non c'era nulla qui, quindi si vede che l'hanno costruito stanotte!"
      Composta venerdì 27 maggio 2011
      Vota la frase umoristica: Commenta
        Scritta da: Giuseppe Esposito
        Un ministro africano da poco nominato, è invitato a pranzo dal suo omologo italiano.
        Meravigliato dalla bellezza della casa, chiede al parlamentare italiano come ha fatto ad avere una casa così bella.

        Il politico italiano gli spiega "la vedi quell'autostrada laggiù?"
        - sì, risponde l'africano.
        Beh, la sua realizzazione è costata 20 miliardi, ma l'impresa l'ha fatturata 25 e mi ha versato la differenza.

        Due anni dopo il ministro italiano restituisce la visita all'amico africano.
        "Non capisco, gli dice, ma ti meravigliavi della mia modesta casa e tu hai una villa principesca!"

        L'amico punta l'indice verso un punto dell'orizzonte e dice "vedi quell'autostrada laggiù?"
        -No, dice l'italiano.
        -Appunto!
        Composta mercoledì 1 giugno 2011
        Vota la frase umoristica: Commenta
          Scritta da: Giuseppe Esposito
          Il pappagallo.
          Antonio Caputo, portiere di uno stabile signorile a Napoli, aveva un pappagallino che la moglie era riuscita mirabilmente a far parlare in maniera eccellente. Ma molto spesso risultava essere fastidioso ed invadente!
          Un mattino mentre Antonio si faceva la barba col rasoio a mano, il pappagallo comincia a strillare "statti attento che ti tagli! Statti attento che ti tagli!" In maniera ossessiva tanto che Antonio cominciò ad innervosirsi e rischiava veramente di tagliarsi per via del pappagallo maleducato.
          Per farlo zittire, lo prese e lo gettò nel water chiudendo il coperchio e finalmente poté continuare a farsi la barba senza i fastidi del petulante volatile.
          Ad un tratto sentì suonare il campanello della portineria, andò ad aprire e si trovò davanti la signora del 7° piano Clarabella Aldrovandi bellissima donna di cui era perduto ammiratore, la quale gli chiese se potesse usare il suo bagno per una necessità urgentissima e impellente.
          Antonio rimase estasiato dalla richiesta della donna, oggetto dei suoi desideri e acconsentì subito mostrandole il bagno, ma si dimenticò completamente del pappagallino ivi chiuso.
          Appena la bellissima inquilina era entrata e chiusa la porta, sentì la voce del pappagallo che urlava "padrone, padrone, te lo avevo detto che ti tagliavi".
          Composta giovedì 26 maggio 2011
          Vota la frase umoristica: Commenta