Scritta da: Paolo Broni
Una sera tardi in un ufficio un uomo sta guardando con aria meditabonda una pistola posta di fronte a lui, sulla scrivania. Improvvisamente si apre la porta dell'ufficio ed entra una vecchia orribile, sporca e vestita di stracci che urla: "Fermo! Che fai?"
"Beh, mi succede che mia moglie ha scoperto che ho un'amante e mi ha buttato fuori di casa impedendomi di vedere i bambini. Anche l'amante mi ha lasciato e suo marito ha giurato che me la farà pagare. La ditta va male, sto per fare fallimento e domani deve venire la Finanza a fare un'ispezione, e ci sono parecchie irregolarità. Quindi sto pensando di spararmi. Perché, a te cosa te ne importa?"
"Me ne importa, me ne importa... " dice la vecchia. "Vedi, io sono la Strega della Mezzanotte e posso fare in modo che tua moglie ti perdoni e anche l'amante ritorni da te. Posso fare in modo che la Finanza non venga più e che la tua ditta superi la crisi, e tutto questo non ti costerà che una notte di amore..."
L'uomo guarda la vecchia, è veramente orrenda, ma di fronte alla prospettiva di risolvere tutti i suoi problemi accetta.
La mattina dopo quando si risveglia si trova accanto la vecchia e le dice: "La mia parte io l'ho fatta, ora tocca a te..."
E la vecchia: "Dimmi un po', quanti anni hai?"
"Trentacinque, perché?"
"E a trentacinque anni credi ancora alle streghe? Io sono la donna delle pulizie."
Anonimo
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    Scritta da: Paolo Broni
    In una villa suona il telefono. Risponde il maggiordomo: "Buongiorno, qui è la residenza dell'avvocato..."
    "Sono io l'avvocato! Passami mia moglie."
    "Mi dispiace, signore, ma la signora..."
    "Non è in casa?"
    "Si c'è, ma ieri sera è venuto a trovarla l'ingegnere ed è rimasto con lei tutta la notte. Sono ancora in camera della signora."
    "Mio Dio! Mia moglie! Con l'ingegnere! E in casa mia! Non posso sopportare un affronto del genere. Senti... tu sai quanto io sia ricco e potente, quanto sappia ricompensare chi mi aiuta a distruggere chi mi contrasta..."
    "Si, signore".
    "Bene, tu sai dov'è la mia pistola, quella non denunciata. Voglio che tu la prenda e spari a quei due traditori. Subito. Poi nascondi la pistola in un posto sicuro. Io aspetto qui al telefono".
    "Vado, signore..."
    Dopo qualche minuto si sentono due spari e il maggiordomo ritorna:
    "Fatto signore, quei due non la tradiranno più, signore. La pistola l'ho gettata nella piscina."
    "La piscina? Come, la piscina? Scusi, ma che numero ho fatto?"
    Anonimo
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      Scritta da: Edoardo Grimoldi
      Nel parco di Milano 2, proprio di fronte agli studi di Mediaset, Silvio Berlusconi ha fatto costruire un laghetto artificiale dove si esercita a camminare sulle acque. Un giorno, alla presenza di telecamere e giornalisti, il Cavaliere indossa una tunica bianca, immerge un piede nell'acqua, volge gli occhi al cielo, fa il primo passo senza affondare, ne fa un altro, e piano piano arriva sino all'argine opposto. Ma appena tocca terra, ecco che dietro di lui, dall'acqua, emerge boccheggiante la testa di Emilio Fede. A quel punto, arrabbiatissimo, il Cavaliere si volta di scatto e gli sibila: "Stai sotto, cretino, che ti vedono!"
      Anonimo
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