Scritta da: Paolo Broni
Un giorno Riccardo Cuor di Leone stava partendo per le crociate e fece chiamare il suo miglior amico.
Quando arrivò gli disse "Sto andando in guerra e mi potrebbe succedere qualsiasi cosa, per cui ti affido la chiave della cintura di castità della regina. Conservala accuratamente". "Non dubitare, mio signore, la terrò sempre con me!"
Riccardo Cuor di Leone allora salì a cavallo e partì alla testa del suo esercito. Dopo qualche chilometro un cavaliere al galoppo li raggiunse: era il miglior amico di Riccardo che gli disse tutto trafelato: "Mio signore, mio signore! Fermati! Mi hai dato la chiave sbagliata!"
Anonimo
Vota la frase umoristica: Commenta
    Scritta da: Paolo Broni
    Un giorno Cappuccetto Rosso stava andando a portare alla nonna una focaccia e una bottiglia di vino, quando, traversando il bosco, vide il Lupo Cattivo nascosto dietro ad un cespuglio, allora gli disse "Che occhi grandi che hai! " e il lupo si alzò di scatto e corse via.
    Cappuccetto Rosso proseguì e ad certo punto vide il Lupo Cattivo dietro ad una grande quercia, allora gli disse "Che orecchie grandi che hai!" e il lupo corse via.
    Dopo un poco, ormai era arrivata vicino alla casa della nonna, Cappuccetto Rosso vide il lupo acquattato dietro ad un grosso masso, allora gli disse "Che bocca grande che hai!" e il Lupo Cattivo le rispose "Insomma, Cappuccetto Rosso, mi vuoi lasciar cagare in pace?"
    Anonimo
    Vota la frase umoristica: Commenta
      Scritta da: Paolo Broni
      C'era una volta una vecchietta che viveva tutta sola nella sua casupola con l'unica compagnia del suo gatto.
      Un giorno vide nel giardino una rana che era rimasta presa in una trappola per topi. Nonostante detestasse gli animali (a parte il suo gatto), la liberò dalla trappola, la portò in casa sua e le diede da mangiare e da bere.
      Allora la rana si trasformò in una bellissima fata che le disse: "Visto che sei stata così buona con me, realizzerò tre tuoi desideri."
      La vecchietta disse: "Voglio tornare ad essere giovane e bella". "Così sia" disse la fata, e la vecchietta si trasformò in una bella ragazza.
      "Come secondo desiderio voglio che la mia casupola diventi un bel castello" "Così sia" disse di nuovo la fata e la casetta divenne un magnifico maniero.
      "Infine voglio che il mio gatto diventi un bellissimo principe che mi ami"
      "Così sia" disse per la terza volta la fata, e il gatto diventò un bel giovane, alto, moro e con gli occhi blu, che si rivolse alla vecchia e le disse "Adesso sei pentita di avermi fatto castrare, vero?"
      Anonimo
      Vota la frase umoristica: Commenta
        Questo sito contribuisce alla audience di