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Quattro chirurghi durante una pausa fra un intervento e l'altro discutono del loro lavoro. Il primo dice: "Io credo che i più facili da operare siano i bancari. Dentro di loro ogni cosa è numerata".
Il secondo dice: "Io invece penso che i bibliotecari siano i più facili da operare. Quando li apri tutti i loro organi sono ordinati alfabeticamente".
Il terzo dice: "Io preferisco operare gli elettricisti. Tutti i loro organi sono codificati per colore". E il quarto: "Io preferisco operare gli avvocati. Essi sono senza cuore, senza spina dorsale, senza fegato, e la loro testa e il loro didietro sono intercambiabili".
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    Scritta da: Marta Giudici
    La classe 4^F viene convocata davanti al consiglio d'Istituto per aver tentato di organizzare ripetutamente spettacolini non appropriati sulla cattedra, per aver portato (ogni alunno) un porcellino d'india, una tigre dai denti a sciabola e un ti rex e per le ripetute giustificazioni di essere stati al cinema invece che a scuola. Tutti i genitori sono convocati.
    Cordiali saluti, la presidenza.
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      In un pollaio il gallo Michele rendendosi conto di non riuscire più a soddisfare tutte le numerose ed esigenti galline decide di farsi aiutare da un altro galletto. Michele spiega al novizio la "tecnica" da utilizzare: Si divideranno equamente le galline del pollaio, "zak zak" un veloce colpo per ognuna di esse e via! L'unica cosa che Michele si raccomanda è "velocità e cortesia", infatti dopo ogni... "zak zak" è di uso ringraziare! Il mattino dopo i due si presentano al "lavoro". È il turno di Michele... "zak zak"... Buongiorno signora "zak zak"... Buongiorno signora "zak zak"... Buongiorno signora... e così via! Subito dopo è la volta del nuovo galletto, che non vuole certo sfigurare per cortesia e velocità: "zak zak"... Buongiorno signora "zak zak"... Buongiorno signora "zak zak"... Buongiorno signora "zak zak"... Scusa Michele!
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        Scritta da: Andrea Manfrè
        Nel settembre 2001 in ogni scuola vi furono tre minuti di silenzio in memoria delle vittime, in seguito all'attentato alle Twin Towers.
        In una quinta elementare, una classe piuttosto vivace, pertanto tre minuti di silenzio erano faccenda assai seria. Spiegai dunque le motivazioni con pathos e gravità e poi berciai: E ora osserveremo tre minuti di rigoroso silenzio ( Enunciato seguito da occhiata assassina).

        Al termine, uno dei più pestiferi era quasi in lacrime ed esplose:
        - Io... io... non ho capito cos'è che dovevamo guardare!
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