Scritto da: Cleonice Parisi

L'Uomo Severo e il Triste Sentiero - La Favola del Sorriso

Un Uomo Severo prese da se un Triste Sentiero, e quando si trovò a metà della sua strada, la sua voce disperata trafisse la Vita come una spada:
Vita sei un ingrata!
La Vita si sentì profondamente ferita e nel risponder turbata, disse:
Uomo la Vita ti sopporta, e il tuo peso malvolentieri porta!
Cosa?
Urlò l'Uomo offeso.
Io sarei per te un peso?
Per la Vita è un peso tutto quel che al sorriso non è proteso, e tu Uomo sei troppo severo e austero, perciò cammini su questo Triste Sentiero.
Vita non ebbi scelta, solo questa porta mi fu aperta!
Uomo ma altrove hai mai bussato?
Disse la Vita tutto d'un fiato.
E l'Uomo Severo rispose:
La Vita è un sentiero nero non avevo altre Porte nel pensiero.
Vedi Uomo la Vita è luminosa danza solo per chi nel suo cuore avanza, ma a te preclusa è quella stanza perché non hai sorriso abbastanza.
Aprila per me Vita, prima che sia finita!
Uomo è tra le tue dita la Chiave della Vita!
Aiutami?
Implorò l'Uomo Severo.
Uomo dipingi sul tuo viso un sorriso è quella la chiave che apre le porte del paradiso.
L'Uomo Severo tornò indietro da quel Triste Sentiero, dipingendo sul suo viso un luminoso sorriso, e quel giorno gli si schiusero le porte del paradiso.

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