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Racconti di Fedro

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Proverbi.

Scritto da: Elisabetta

Il lupo e l'agnello

Capitolo: Libro Primo - I. Lupus et agnus.
Presi dalla sete, un lupo ed un agnello s'erano spinti allo stesso ruscello; più su s'era fermato il lupo, l'agnello molto più giù. Subito il delinquente, preso dalla gola malvagia, sollevò un pretesto di contesa. "Perché", disse, "intorbidi l'acqua che sto bevendo?" E il timido lanuto: "o lupo... [continua a leggere »]
dal libro "Favole" di Fedro
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    Scritto da: Elisabetta

    La cicala e la civetta

    Capitolo: Libro Terzo - XVI. Cicada et noctua.
    Con schiamazzo assordante, la cicala infastidiva la civetta avvezza a cibarsi nel buio e a dormire di giorno nel cavo d'un tronco. Implorata perché smettesse, acutizzò il suo schiamazzo e, di nuovo, ad un'altra preghiera, s'indispose di più. La civetta, appena capì che a nulla l'era giovato e... [continua a leggere »]
    dal libro "Favole" di Fedro
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      Scritto da: Elisabetta

      La donnola e l'uomo

      Capitolo: Libro Primo - XXII. Mustela et homo.
      Una donnola era stata acciuffata da un uomo; volendo sfuggire alla morte imminente, gli disse: "Risparmiami, ti prego, perché ti ripulisco la casa dal fastidio dei topi". L'uomo rispose: "Se tu lo facessi per amor mio, te ne sarei riconoscente e esaudirei le tue suppliche. Ma, dal momento che ti... [continua a leggere »]
      dal libro "Favole" di Fedro
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        Scritto da: Elisabetta

        La farfalla e la vespa

        Capitolo: Appendice perottina - XXIX. Papilio et vespa.
        Una farfalla, librandosi qua e là, apostrofava una vespa: "o sorte ostile! Mentre respiravano i corpi dai quali resti prendemmo anima, io fui chiara in pace, forte nelle battaglie e, tra i miei uguali, principe in ogni sapere. Ecco ora il vuoto: putrida io, leggerezza e cenere, mi libro qua e là... [continua a leggere »]
        dal libro "Favole" di Fedro
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          Scritto da: Elisabetta

          Le api e i fuchi al tribunale della vespa

          Capitolo: Libro Terzo - xiii. Apes et fuci vespa iudice.
          Le api avevano fatto i favi su un'alta quercia; i fuchi, buoni a nulla, dicevano che erano i loro. La lite fu portata in tribunale, giudice fu la vespa. Questa, conoscendo benissimo la razza di entrambi, presentò alle due parti la seguente proposta: "Il vostro corpo non è dissimile e uguale è il... [continua a leggere »]
          dal libro "Favole" di Fedro
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