Scritto da: Violetta Serreli

Uno strano Omino


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A mezzo isolato da un teatro di meschino aspetto sentii grandi scrosci di risa. Chi mai poteva far ridere tanto? Meglio andare a vedere. Sulla scena c'erano otto o dieci personaggi assortiti, e il numero si intitolava Una sera al Circolo. Uno degli attori aveva un paio di baffetti minuscoli e un enorme paio di scarpe, e mentre un soprano mastodontico cantava un Lied di Schubert, lui alternativamente sputava in aria uno zampillo di pan grattato e beersagliava il soprano di arance marce. Alla fine del numero il palcoscenico era un guazzabuglio.
Uscito dal teatro tornai dai miei fratelli, e raccontai che avevo visto un grande comico. Glielo descrissi: un omino con baffetti, bastoncino, bombetta e un gran paio di scarpe; e imitandolo alla meglio feci un giro per il deposito camminando a pinguino. Quando finii di delirare sulle sue buffonerie, i miei fratelli non stavano nella pelle dalla voglia di vederlo.
Il Sullivan-Considine Circuit e il Pantages Circuit proseguivano paralleli alla costa, e finalmente lo raggiungemmo a Vancouver. Ne avevo dette tante su di lui, che i miei fratelli erano un po' scettici. Poi comparve, e dopo meno di cinque minuti non esitarono ad ammettere che era proprio come ... [segue »]

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