Poesie inserite da Salvatore Orefice

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Scritta da: Salvatore Orefice
Dolcemente seguimi ancora
Verso nuove avventure
Sarò pronto a sorreggerti
E insieme supereremo
Ogni imprevedibile ostacolo

Con fiducia seguimi ancora
Verso i lidi dell'ignoto
Avrò ancora un po di forza
Per difenderti con fervore
Da insicurezze e paure

Andiamo ancora avanti
Verso nuovi desideri
Sarò pronto a condividerli
Ed insieme gusteremo
Il ritornar delle stagioni

Vieni vieni ancora con me
Verso moli silenziosi
Sarò li con te abbracciato Ed
insieme arspetteremo
L'approdare del crepuscolo.
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    Scritta da: Salvatore Orefice

    Occhi

    Occhi belli
    come il sole d'estate
    Occhi di luce
    come le stelle nel cielo
    Occhi profondi pieni di vita
    Occhi che dicono senza parlare
    Occhi che sanno senza guardare
    Occhi che sognano e fanno sognare
    Finestre di un'anima grande
    di un'anima bella
    di un'anima forte
    Guardiani di intensi ricordi
    di boschi e di laghi
    e di neve e di freddo
    Occhi grandi che si lasciano osservare
    che si fanno accarezzare con la forza del pensiero
    o col tocco di una mano
    Occhi spinti all'orizzonte sempre in cerca di qualcuno
    sempre a caccia di qualcosa
    Occhi che non danno scampo
    sono gli occhi di un bambino
    sono gli occhi di mio figlio
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      Scritta da: Salvatore Orefice

      Solo un sogno

      Vedo il mare  di colori
      scintillare al tramonto
      Vedo fiumi zampillanti
      scendere sinuosi e lenti
      tra i declivi fino a valle

      Vedo praterie fiorite
      dove corro a piedi nudi
      Vedo sorrisi di bimbi
      affievolirsi nel buio
      Vedo bianca e repentina
      la nebbia innanzi alla porta
      posciugarmi del respiro  
      Un barlume di speranza
      ma la mia voce si smorza
      Vedo vicino i tuoi occhi
      fari accesi su di me  

      Mi sveglio dal brutto sogno
      che sia bello o che sia brutto
      preferisco risvegliarmi
      conil tuo tenero sguardo
      inabissato nel mio.
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        Scritta da: Salvatore Orefice

        Ancestrali ricordi

        Lentamente saliva
        lungo l'irto sentiero
        un mancato destriero
        tra la terra a sudar

        Sulla groppa la sporta
        nonno con la ronca
        la nonna con la conca
        tra quei colli a zappar

        Io ancora ragazzino
        procedevo d'avanti
        tempo di giorni pianti
        tra i lupini a giocar

        Il somaro restava
        con la corda legato
        in quel tempo passato
        tra le ombre aspettar

        La sera ritornava
        col suo grave fardello
        il mio amico e fratello
        tra le stelle a sostar.
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