Le migliori poesie inserite da Sabrina

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Scritta da: Sabrina

Volare lontano

Volare lontano,
tra l'azzurro del cielo
ed il verde dei campi,
chiudendo gli occhi
per vedere solo la luce...
abbandonare il corpo
per diventare una stella,
senza avere più paura della notte
mentre la mia luce brilla
e corre lontano
dove il male non esiste
e dove tutto è armonia
e fa parte di me.
Vorrei volare da te
e sussurrarti il mio amore
curando le ferite,
mentre muoio
in uno dei tuoi abbracci
per rinascere insieme a te,
ammirando le anime libere
rinfrancate dal nostro amore.
Vorrei che l'amore che ho dentro
esplodesse e abbracciasse il mondo,
mentre serena volo,
tra i rami secchi
degli alberi in inverno
guardando la mia vita passata
per capirne il perché.
Vorrei... vorrei.
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    Scritta da: Sabrina

    La magia del bosco

    Fasci di luce
    filtrano tra i pini,
    fino a sfiorare il sottobosco
    e il profumo di resina
    ci avvolge
    donandoci benessere
    e refrigerio.
    I miei passi
    si accompagnano ai tuoi
    mentre la penombra
    del bosco ci offre
    una preziosa
    atmosfera di intimità,
    in cui le nostre anime
    sono libere di esprimersi,
    senza che alcun peso
    riesca a incatenarle al suolo.
    Intorno a noi
    il cinguettio degli uccelli
    unito allo scricchiolio prodotto
    dai nostri passi sul
    soffice tappeto di foglie,
    erba e legni,
    compongono una dolce melodia,
    che ci riporta alla realtà del presente
    e nello stesso momento
    si colora con tinte fiabesche.
    Ti cerco al mio fianco,
    mentre con gli occhi della mente
    osservo le nostre figure
    immerse nella penombra
    e ti prendo la mano,
    per permettere ai nostri corpi
    di imitare ciò che le anime
    già stanno facendo sfiorandosi,
    unendo in questo modo
    la propria bellezza
    alla magia del bosco.
    Composta domenica 10 maggio 2015
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      Scritta da: Sabrina

      L'imprevedibile

      Basta un attimo,
      un'ombra passeggera,
      una nuvola che sa di pioggia
      e i pensieri si oscurano,
      la serenità diventa una chimera
      e quello che riscaldava il tuo cuore
      si trasforma in dolore.
      Ma si sa,
      sta a noi spazzare via le nuvole
      e riportare il sereno
      combattere le ombre
      per soffrire un po' meno.
      Ma è quando ti scaldi
      ai raggi del sole
      e di colpo arriva
      un temporale improvviso,
      che ti accorgi che la vita,
      beffarda, si diverte
      a cancellarti dalla bocca il sorriso,
      altro allora non rimane da fare
      che accettare la beffa
      e continuare a lottare.
      Composta domenica 26 aprile 2015
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        Scritta da: Sabrina

        La partenza

        Sulla scia di un treno appena partito,
        nuvole grigie annunciano la pioggia
        mentre brividi di freddo iniziano
        a percorrere tutto il mio corpo
        I miei passi riempiono
        il silenzio assordante
        di una stazione ritornata deserta
        e la tua assenza
        sta urlando dentro me.
        Mi volto nuovamente
        a guardare il binario vuoto
        e mi accorgo di come la tristezza
        si sia già materializzata nel cuore,
        accompagnata dalla stanchezza del corpo.
        E mentre mi incammino
        lentamente verso casa,
        mi accorgo che ogni volta che te ne vai
        ti porti via una parte di me.
        Adesso vorrei solo dormire
        o svegliarmi in un'altra realtà,
        perché odio vederti andar via,
        doverti lasciare andare
        e raggruppare i miei pensieri
        sulla scia di un treno che è appena partito.
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          Scritta da: Sabrina

          La stanza degli specchi

          Una tempesta di emozioni
          mi assale,
          sovrastando la quiete
          che mi cullava
          fin nel profondo:
          un sobbalzo scuote
          il mio corpo
          e per un momento
          soccombo alla forza del vento.
          A tanta repentinità
          e inattesa violenza
          ogni forza mi abbandona
          e, con un lungo sospiro,
          mi lascio trascinare lontano,
          appesa ad un filo
          che mi unisce ai pensieri,
          fino a quella stanza
          fatta di specchi,
          dove la realtà
          si divide in tante altre
          e dove ogni riflesso
          non è mai lo stesso.
          E inizio così a osservare
          la mia figura,
          il viso segnato
          dalle emozioni,
          le ombre che si riflettono
          intorno agli occhi;
          guardo le tracce
          lasciate dal tempo
          sulla mia pelle
          e nel cuore.
          Sentendo forte il desiderio
          di ascoltare l'anima,
          mi perdo nel nocciola
          del mio sguardo, confuso
          e smarrito nel labirinto
          creato dai mille riflessi
          della mia stessa esistenza.
          E intanto,
          colma di sensazioni mai provate,
          vago senza timori
          nella stanza degli specchi,
          dove anima e corpo
          si fondono
          nel ritmico palpitare
          del mio cuore,
          in cerca di quella quiete
          che fino a poco prima
          mi confortava,
          fin nel profondo.
          Composta domenica 24 maggio 2015
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