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Poesie inserite da RITA MARIANNA

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Scritta da: RITA MARIANNA

Tu

Allargo le braccia
entra il sole,
tu sei il mio sole.
Guardo il cielo d'azzurro intenso,
tu sei il mio infinito.
Ammiro l'illimitato mare color cobalto,
tu sei l'onda spumeggiante che mai si cheta.
Cammino per i sentieri tortuosi di montagna,
tu cima più alta che si perde tra le ovattate nuvole,
raggiungi il firmamento.
Tu fiaba di principi e principesse,
castello misterioso e dorato,
prato di glicini in fiore
profumo inebriante,
giunco flessuoso e seducente.
Tu riempi l'animo mio
d'ascolto paziente e incoraggiante,
privo di narcisismi egoistici.
Sei il mio sogno d'anima e cuore...
Il più grande.
Composta sabato 15 giugno 2013
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    Scritta da: RITA MARIANNA

    Anni senza tempo

    La grande distesa di papaveri
    oscilla al vento
    sembrano lingue di fuoco
    che scaldano il cuore
    al tuo ricordo
    sempre vivo e costante.
    Mi chiedo dove sei...
    Nell'aria che profuma di lavanda,
    che mi sfiora il viso.
    Accosto gli occhi e percepisco
    Il tuo delicato profumo, trai i profumi.
    La tua assenza mi ha negato il respiro
    la trepidazione dell" amore.
    Ho paura di sciogliere l'incantesimo
    del momento,
    ti percepisco, nel cuore, nell'anima, sulla pelle,
    sei qui con me.
    L'attimo di beatitudine si allontana,
    lascia spazio al dolore misto alla disperazione,
    d'anni senza tempo, in mancanza di te.
    Composta mercoledì 12 giugno 2013
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      Scritta da: RITA MARIANNA

      Il larice

      Sentiero di montagna
      dalla salita tortuosa,
      costeggiato da larici secolari
      che svettano verdi e altissimi,
      sembrano mischiarsi con l'effervescenza bianca delle nuvole.
      Profumi di resina Si espandono
      ammiro lo strano tronco dalla forma flessuosa,
      dai rami penduli coronati da miriadi foglie.
      Ombreggia il larice, tenui raggi di sole penetrano dall'appariscente fogliame,
      abbagliano gli occhi in cerca della cima,
      che incantevolmente ondeggia
      alla dolce frescura dell'aria.
      Pensieri dolorosi pungono l'anima,
      raggiungono il cuore che perde i suoi battiti.
      Grande forza m'infonde il larice, altero e saggio
      ascolta i dubbi più profondi dell'intimo,
      le domande incompiute
      Mi sento piccola di fronte alla sua superba maestosità,
      esempio di grandezza della natura,
      che l'uomo distrugge e non merita.
      È vivo il larice, percepisce la mia umiltà al suo cospetto,
      il mio cuore stanco.
      Sussurra, con la complicità del vento,
      lievi, sincere melodie d'amore,
      culla dolcemente la mia anima tormentata.
      Composta lunedì 10 giugno 2013
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        Scritta da: RITA MARIANNA

        Vampa del cuore

        Il cuore ha messo le ali
        è scomparso oltre l'orizzonte,
        nel petto è rimasto il vuoto.
        Dov'è andato il cuore?
        Oltre l'orizzonte
        perso nella nebbia
        dell'inverno
        glaciale e perenne.
        Vuole raggiungerti,
        insegue il tuo profumo,
        d'essenza di rugiada.
        Percepire il tuo rintocco,
        battere all'unisono.
        Vampa d'estate, scioglie
        il gelo.
        Composta domenica 9 giugno 2013
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