Poesie inserite da Raffaella Frese

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Scritta da: Raffaella Frese

Poi certi giorni

Poi certi giorni,
guardi aventi e non vedi che nebbia.
Nebbia fitta oltre l'orizzonte.
Senti nel cuore quella resa
che schiaccia la tua volontà di rialzarti
e continuare il viaggio.
Odi solo il silenzio
nel frastuono dei tuoi pensieri.
Con sguardo chino
stringi i pugni e impaurita dal domani
t'incammini lungo il viale dell'ignoto.
Lo sai che anche questi giorni passano,
e non sono giorni persi
ma giorni malinconici che
temprano il carattere riaprendoti alla vita.
Sai che, anche se,
ora la meta ti sembra lontana
combatterai anche questa battaglia.
Senza mollare.
E con sorriso malinconico
Raggrupperai tutte le battaglie
anche quelle che hai già combattuto
e capirai che sarai sempre tu ad essere
l'unica risposta ai tuoi silenzi.
Composta giovedì 14 novembre 2002
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    Scritta da: Raffaella Frese

    È ciò che siamo dentro.

    È ciò che siamo dentro
    a renderci speciali,
    è l'imperfezione che ci veste
    a renderci autentici.
    Nulla più di quello che abbiamo nel cuore
    Ci rende irripetibili.
    Unicamente insostituibili.
    I nostri difetti, la nostra fragilità
    contraddistingue fra mille anime
    la nostra unicità".
    Composta mercoledì 18 ottobre 2000
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      Scritta da: Raffaella Frese

      Libera

      Volerò alta ed inesorabile.
      Dove nulla giace e nulla definisce
      Il pallore dell'anima mia.
      Calzerò,
      Le ali della solitudine.
      Volerò silenziosa tra gli spartiti della vita.
      Senza nulla, senza volto, senza respiro.
      Adempirò alle scritture del tempo,
      mentre muterò ciò che ho nel cuore
      e nel silenzio dell'amore
      cucirò nell'eternità
      le parole del tempo e del mio cuore.
      Riposerò in
      Un tempo che giunge lieve
      Nel turbine inquieto di un dimenticatoio
      oramai inesistente.
      Composta lunedì 19 settembre 2005
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        Scritta da: Raffaella Frese

        Attimi

        Attimi che tolgono il respiro
        precedono il perdersi nella paura inespressa,
        di un tumulto risuonante ed represso.
        "Attimi".
        Attimi che tolgono
        e aggiungono il senso del tempo
        a questo tempo, che senso sembra non averne.
        Ode alla vita che ha presente
        la sostanza di nuovi inizi.
        Ode all'amore che ha come meta
        l'infinito e oltre.
        Ode a te tempo,
        che con passo sicuro ti affretti senza nessuna paura.
        Ed io,
        alla rinfusa girovaga mi accingo
        a sostenere il domani.
        Ribadendo ogni di la stessa melodia;
        che la vita non è una rete da potervi impigliare dentro.
        La vita:
        è solo un labirinto confuso
        che con equilibrio e stabilità
        può condurci alla via d'uscita.
        Attimi, di mille sfumature.
        Attimi che alla fine incontrano il loro orizzonte.
        Composta domenica 19 dicembre 2010
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          Scritta da: Raffaella Frese

          Ancora una notte

          Ancora una notte
          a scavare nel mio profondo
          a cercare la risposta
          che riaccenda la fiammella
          della ragione d'esistere
          nella dignità della mia anima.
          Ancora una notte
          imprigionata nella tela della delusione
          sulla vetta ansimante della vita,
          esumando ricordi perduti
          in un lontano passato,
          passato, che ha sconvolto i miei confini.
          Ancora una notte, a meditare,
          nel folle senno dell'immensità
          dove i miei occhi si sono persi
          nella luce impalpabile di un respiro,
          nell'attimo fuggente
          nell'assoluta ricerca dell'essenza d'essere,
          ciò che non sono
          vento che soffia vendicatore inesorabile
          nel sentiero degli affanni
          tra la leggera e tenue foschia dell'infinito
          in una terra estranea
          nella realtà inconscia ed insoluta
          del mio esistere.
          Ancora una notte
          persa nell'ambra del tempo
          nel ricordo del passato
          col riposo dal sonno vigile
          attendendo l'alba, al timido risveglio.
          Composta venerdì 13 giugno 2003
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