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Le migliori poesie inserite da Nelson

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Nelson

Siamo un solo vagone

Grilli, cicale e folletti.
Questo mondo infinitesimale,
giocato su atomi
e bicchieri di birra,
comincia a darmi sui nervi.
Ruoto la giostra e pago,
un altro biglietto,
la prossima entrata per l'inferno.
Seguitemi voi,
che non avete colpe,
che credete nell'inganno,
che volete tutto
e non potete nulla.
Io sono ubriaco di volontà,
di passione, di mancate cure.
Seguitemi voi,
che vagate tra le particelle,
che vi sentite vivi,
dopo la morte,
dopo la finzione.
Siamo reali,
siamo zollette di zucchero.
Siamo figli del fango,
siamo e saremo sempre
un solo unico vagone
che precipita nell'infinito
della disperazione celeste.
Composta venerdì 17 febbraio 2012
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    Scritta da: Nelson

    Sono un' illusione

    Cosa volete sapere da me,
    io sono solo un'illusione,
    e come tale
    rappresento tutto e nulla.
    Sono l'immagine riflessa
    del vostro alter-ego,
    un cameo d'irriverenza e follia,
    una goccia di rum
    nel mare profondo,
    dove il buio opprime
    e la coscienza non vede.
    Mi trasformo
    ancor prima di apparire,
    sono un camaleonte, un serpente,
    una foglia che cade,
    una lama nel ventre.
    Sono questo e molto altro,
    sono quello che voi volete
    e quello che non vorreste mai.
    Sono il vostro incubo,
    sono il vostro desiderio,
    recondito, impossibile, irresistibile.
    Sono la benda sul vostro sguardo,
    sono il terzo occhio,
    la spina nel fianco
    e la pulce nell'orecchio.
    Sono la bugia e la verità,
    il bianco e il nero.
    Rappresento l'arte e l'ignoranza,
    la bellezza e l'orrore,
    la paura e la gioia.
    Sono l'inizio dello spettacolo
    e la sua fine, chiudo il sipario
    e apro un'altra porta.
    Voi siete liberi di entrare,
    di seguirmi, di assistere
    e di non credere.
    La magia è fiducia,
    ma io non sono un mago,
    sono solo un'illusione.
    Composta domenica 4 novembre 2012
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      Scritta da: Nelson

      Sono

      Sono il figlio del tempo,
      il fratello dell'arroganza
      e l'airone perduto.
      Sono il padre dell'angoscia,
      dello stimolo e del sentimento.
      Sono il bambino mai nato,
      il ventre malato, la noia ed il sorriso.
      Sono la tua controfigura
      Nella vita ultraterrena.
      Sono il tuo spirito fecondo,
      colui che ha firmato la tua condanna
      e la tua miseria,
      la pietà nei volti e la carne marcia.
      Sono il barman che ti ha dato da bere,
      sono il bicchiere che sorseggi
      e la tua verità.
      Sono un pessimo poeta
      Che parla ad un talentuoso allievo.
      Sono la minestra che mangerai domani
      E quella di ieri, di tutti i giorni passati
      E prossimi. Sono il tuo futuro
      E il tuo biglietto per questo film
      Che sta per iniziare,
      che comincia insieme al tuo delirio.
      Non perdermi, ti servirò.
      Composta venerdì 31 agosto 2012
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        Scritta da: Nelson

        Mangio da solo

        Mangio da solo
        assaporando i venti,
        mercanti di profumi
        e celibi palpiti di
        violenza letteraria.
        Una casa rossa
        spia il mio dolce
        trafficare, tra quadri
        equestri e nobili costumi.
        Un bracciale di perle
        cade dal tavolo,
        frantumandosi placidamente
        in sovversive idee
        dipinte a mano
        da formiche operaie
        e docili nani deformi.
        Giungo espressamente
        ad una splendida conclusione,
        digerendo questo pasto
        crudo ed elegante
        come un sushi ripieno
        di gelida bontà.
        Composta lunedì 1 aprile 2013
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          Scritta da: Nelson

          Tollero

          Tollero
          la follia, la fame,
          l'angoscia e l'ipocrisia.
          Tollero il buio,
          la morte e l'infanzia
          rubata.
          Tollero il vento,
          il freddo gelido
          e le città vuote.
          Tollero i gas tossici,
          le guerre civili,
          i prati di cemento.
          Tollero i fiori
          sparsi a cerchio
          sulle tombe.
          Tollero le messe
          e le industrie.
          Tollero il pane raffermo,
          le vie chiuse.
          Tollero
          il grillo parlante,
          il cane bianco e la neve.
          Tollero questo inverno
          interminabile,
          questa glaciazione sociale,
          questa crisi finanziaria
          e morale.
          Tollero il nucleare,
          la pace temporanea
          e la sete di vendetta.
          Tollero,
          fin che ci sarà da tollerare.
          Composta giovedì 14 marzo 2013
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