Poesie inserite da Marilisa Menegatti

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Scritta da: Marilisa Menegatti

Mattino

La lontananza
Tutto questo dolore
Non hanno attutito nulla.
Svegliarmi di soprassalto con il viso bagnato
E la voglia di proteggerti ancora
Lo stomaco che urla proteste
Per il troppo contorcersi
La mente che non smette di seguire i sogni inutili.
Se pensavi che il mio amore si sarebbe spezzato distruggendomi
Sbagliavi
Come sbagliavo io pensando fosse facile
Se col mio arrivo avessi aggiustato il tuo presente
Creando il tuo avvenire in modo felice
Se con la mia presenza avessi svegliato la tua vita
Ne sarei più che fiera.
Perché tutto è distrutto nella mia mente
Solo quando penso che non c'è uscita
Ma se i miei pensieri si soffermano sul tuo sorriso
Il mondo diventa nullo a confronto.
Che tu abbia scelto la via semplice o quella giusta
Senza di me o con me non ha molta importanza
Perché il mio cuore ti seguirà anche se non lo saprai
Io ti amerò sempre, ma questo tu già lo sai.
Ti proteggerò sempre anche se non mi vedrai.
Composta giovedì 6 febbraio 2014
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    Scritta da: Marilisa Menegatti

    Ritratto

    Nemmeno un ritratto
    è riuscito a cogliere i segreti
    celati dal tuo sguardo così assorto.
    Ancora non riesco
    non posso comprendere
    non so carpire
    ciò che quel lume nei tuoi occhi nasconde.
    Così vago
    fiero
    così misterioso
    bellissimo.
    Langue la me stessa
    che lotta a stento
    contro un invisibile ma reale tormento.
    Amore può essere forte
    amore può essere caldo e gioioso
    quanto se silenzioso
    esso può disarmare
    sottomettere persino gli dei stessi.
    E tu
    ancora a testa alta
    mi guardi ma non mi afferri
    vedi le mie lacrime
    ma non le asciughi
    leggi i miei tormenti
    ma non li plachi.
    Statua di marmo
    nascosta da un muro di paure.
    Composta domenica 5 gennaio 2014
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      Scritta da: Marilisa Menegatti
      Come denigrare il tuo valore
      la tua bellezza
      quando beltà e valore
      sono le tue più grandi lodi?
      Nessun intrigo
      viene accolto da quest'anima.
      Nessun silenzio
      è più così dolce
      da riempire il silenzio.
      Forse il tuo disprezzo
      è così facilmente visibile
      nella nebbia
      nel buio di questi giorni
      nella tua indifferenza.
      Cos'ha fatto la mia mano di male
      se non scrivere versi?
      Forse tali versi
      privi erano di contenuti bennati
      o forse
      ne eran talmente colmi
      da spaventare
      anche la più grande entità esistente
      che al tuo orecchio ha suggerito
      di fuggire così a passo veloce.
      Sono solo una donna
      gentile, no di certo, è chiaro.
      Perché amaro è il mio disprezzo
      contro coloro che il rispetto
      lo hanno lasciato nel letto natio.
      Se solo tu potessi udire
      l'eco di quest'anima
      dichiarerebbe al tuo cuore
      mille e più volte
      un amore che non le è permesso,
      ma che le spezza il fiato
      tanto è grande, involontario e puro.
      Perciò mio amato
      non disprezzar me
      e nemmeno te stesso.
      Sei così valoroso nell'animo
      da meritare tutto il bene concesso.
      Come può biasimarti la mia anima
      tu sei te stesso soltanto
      ed è proprio te stesso
      ch'ella, la mia anima, ama
      quindi da te non può fuggire pertanto.
      Ed ora, mio gentile amico
      lascia che te lo ripeta ancora.
      Le tue tasche
      del mio amore sempre colme saranno
      perché della materia a volte verran private
      ma dell'infinito esse sempre si nutriranno
      anche se i tempi di gloria smarriti diverranno.
      Così il mio cuore
      valso un attimo di visione
      combatte e cede i suoi valori
      al più amabile di tutti gli splendori.
      Così la mia mano si arrese
      gettando nel fuoco l'orgoglio
      scribacchiando ancora questi versi
      senza la certezza che i suoi occhi
      gioire di essi potranno.
      Composta domenica 24 novembre 2013
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        Scritta da: Marilisa Menegatti

        In silenzio

        Mentre ti osservavo
        celata ai tuoi occhi
        note vagavano nelle mie orecchie.
        La voce graffiante di Billie
        accompagnava quel momento
        come una colonna sonora perfetta e sincronizzata.
        Guardavo i tuoi lineamenti
        il tuo gentile modo di porti
        guardavo le tue mani
        e i tuoi sguardi così assorti.
        Poi dovetti uscire allo scoperto
        e quella voce iniziò a cantare
        che sono una "folle a volerti,
        ma che senza te non posso stare".
        Tu, finalmente, ti illuminasti vedendomi
        e il tuo triste cipiglio
        un raggiante sorriso divenne.
        La tua pelle cambiò tono
        assieme alla luce dei tuoi occhi.
        Ricordarlo posso,
        anche oggi così chiaramente.
        Per ore ti avrei osservato,
        come in passato,
        quando non sapevi.
        Guardavo le tue mani,
        trovandole rassicuranti.
        Guardavo le tue spalle,
        il tuo viso
        e la tua bocca
        Con l'accuratezza di un segugio.
        E ogni volta impazzivo
        solamente osservandoti,
        solo sentendo la tua presenza,
        solo ascoltando la tua voce.
        Quel giorno, ebbi la conferma assoluta
        prima di un distacco obbligato,
        che il mio cuore mai da te si sarebbe allontanato.
        Così è stato
        e così sarà ancora
        oltre ogni dimensione reale o sognante
        in ogni luogo e tempo concesso,
        perché siamo anime gemelle
        uniche e rare insieme
        e mai nessuno
        potrà cambiare questa verità coperta dall'orgoglio
        mai nessuno
        potrà contrastare questo straziante e meraviglioso destino
        nemmeno io
        nemmeno se lo volessi.
        Composta venerdì 22 novembre 2013
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          Scritta da: Marilisa Menegatti

          Tu vivi in me

          Qualche lacrima
          il mio viso bagna
          per questo blocco obbligato
          per questa vita avversa.
          Riflettendoci
          ogni momento sprecato non tornerà
          perché l'orgoglio ha distrutto quegli istanti
          in cui le nostre mani avrebbero potuto stringersi.
          Dove sei ora
          che non posso vederti?
          Io inchiodata in questo letto
          vedo il sole dalla finestra
          i suoi raggi non scaldano
          quanto mi scaldavano i tuoi occhi
          il suo calore non mi raggiunge
          quanto la tua energia.
          Amore
          eppure non sei così distante
          vorrei poter trasformare le parole in suono
          trovare la forza di parlare
          poter vedere la tua reazione ad esse.
          Perché i tuoi occhi erano lucidi quel giorno
          come se stessi reprimendo qualcosa di forte
          ho visto la tua anima crollare insieme alla mia
          e non riuscendo più a dire una parola
          sei fuggito.
          Come posso farti capire che per me sei tutto?
          Le parole scritte non sono folli
          né dette a caso.
          Non odiarmi per il mio amore
          odiami per la mia paura
          io vivo ogni istante
          pensando a quando potrò rivederti
          ma per ora dovrò solo aspettare
          attendere il giorno
          in cui la tua voce mi potrà nuovamente allietare.
          Per ora posso solo dire
          tu vivi nella mia voce,
          nei miei occhi e nelle mie mani
          tu vivi nei miei sogni e nel mio mondo da ieri
          ma esisterai sempre nel mio presente di oggi
          e in tutti i miei domani.
          Composta martedì 12 novembre 2013
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