Poesie inserite da Marilisa Menegatti

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Scritta da: Marilisa Menegatti
Luce, che intravedo dalle finestre
non è di sole ma dell'inizio del giorno
ed io ancora qui a sperare
che questo spaventoso malore possa svanire
e nello smog della città evaporare.
Come fumo e nebbia condensarsi
finché le mie membra non si ammorbidiscano
nel tentativo di rilassarsi.
Stanca di un sonno mancato come fiato in gola
di urli soffocati e di pianti ingoiati nel ventre.
Il passato lacera la carne ma l'anima l'avvelena
soffoca l'estro di una vita intera esistente.
Così, inibita
da ciò che mi lascia restia
continuo la mia vita
fingendo di sentirla mia.
Lasciatemi sognare e vivrò ancora
nel tratto, nelle note e nella parola.
Infrante le foglie di un vento autunnale
schiacciate sotto le scarpe
dell'ego di qualsiasi debole mortale.
Composta sabato 3 dicembre 2016
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    Scritta da: Marilisa Menegatti
    Diurno pensiero
    coerente baccano
    divori il desiderio
    distogli dal delirio.
    Suggelli un patto
    col dovere e col sostegno
    infierendo col suono della voce
    sussurro eterno dei miei sensi.
    Controlli un destino
    malamente affibbiato
    ipnotizzi il mio sguardo
    con occhi di diamante.
    Cancellando il passato
    sbriciolandolo nel tuo pugno
    invadi di tempeste
    quest'animo stanco.
    Brilli d'ambizione
    fermi gli istanti
    in brividi colmi
    di chiassosi silenzi.
    Composta lunedì 21 settembre 2015
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      Scritta da: Marilisa Menegatti

      Tempo

      Spezzato
      questo fiato nel petto.
      Se solo fossi stata più acuta
      nessun segreto sarebbe stato svelato.
      Ora invidio il tempo
      che accarezzando le soglie degli anni
      vide tutto e niente.
      Se solo le mie mani avessero stretto le tue
      se solo fossi stata più attenta.
      E altre note del mio ego
      si affievolirono al pensiero
      delle lacrime sul tuo viso
      in quei giorni di pazzia.
      Nel silenzio osservai la tua figura
      nel silenzio controllai il tuo dolore
      cercando di lenire le ferite alla vista
      divenne rabbia il mio affetto
      divenne follia la mia ansia
      divenne certezza la voce nella mia testa.
      Vivi nella mia mente
      come fossi musica
      come fossi aria
      come fossi sale
      estro dei giorni cupi e di sole.
      Invidiai le tue doti sentendomi vuota
      odiai la tua voce per non ascoltarla
      allontanai il tuo sguardo per non amarlo.
      L'orgoglio priva della forza
      schiacciando le ali sotto le scarpe
      soffocando il turbinio delle emozioni
      costringendo il destino a cambiare.
      Invano.
      Composta martedì 14 luglio 2015
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        Scritta da: Marilisa Menegatti
        Navigando in rive opposte
        confronto il pensiero
        concentrando l'ozio
        in un punto nascosto.
        Livida cera di un mondo soffuso
        cosparge brillanti senza mostrarli
        dissuadendo gli occhi
        in sostanze effimere
        distorte da un ego volutamente instabile.
        Silenzio in una stanza buia
        cosparsa di lontani bagliori
        sentendo la soglia di una luna lontana
        cantar note colme di timori.
        Composta mercoledì 1 luglio 2015
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          Scritta da: Marilisa Menegatti

          Flebile ricordo

          Meraviglie della memoria
          infrangono i limiti di un sottile vincolo
          soffocando il reale gemito di un cuore afflitto
          rivelando le sottili intenzioni del passato.
          Dove resta la mia mente?
          In quel luogo quasi dimenticato
          ove una mano infondeva calore
          uno sguardo gentilezza
          barriere di polvere separavano dei cuori
          toccandosi solo nel sogno.
          Anni nel vuoto di un vigile tumulto
          infondendo speranza in un mondo triste.
          E di quelle mani
          di quegli occhi
          nemmeno un'ombra pacata
          lontana
          di quella voce
          nemmeno il flebile suono di un soffio
          nemmeno il richiamo di un canto.
          Nemmeno un nulla.
          Un ricordo.
          Vago.
          Banale.
          Sospirato.
          Un'ombra.
          Cercata tra altre ombre.
          Un brivido
          richiuso in un cassetto coi sogni.
          Dove sorge l'alba?
          Io sono ancora al tramonto del suo sorriso.
          Lentamente mi avvio nel buio
          verso un pigro mattino grigio.
          Composta sabato 27 giugno 2015
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