Poesie inserite da Mariangela Capuano

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Scritta da: Mariangela Capuano
Nell'istante del bisogno scrittorio
L'inchiostro si disperde nel vuoto
Mentre il bianco accieca la mia vista.
Dove siete pensieri che nella mente
Avete forma
Ma nella mia mano trovate la morte?
Le parole si gettan dall'orlo della pagina:
non vogliono catene
librano leggere
libertà
e rifluttuano nel mio mondo
che vuol restar segreto.
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    Scritta da: Mariangela Capuano
    Giocando con le parole
    Trovando combinazioni nuove che vestano
    ri - vestano ri - tra - vestano
    La tua sudicia salma.
    Scrivere di notte con il mondo chiuso fuori dalle mie auricolari - per chi pace non ha
    e realizza in ogni singola lettera la salvezza
    fugace dell'attimo che fugge: acqua tra le mani.
    L'illusione di una grandezza privata
    di un'onnipotenza mordace e svilente
    Che nelle ore solitarie appare come l'unica via.
    Son parole mie – piccole ed innocue
    che si scorgon lontane
    senza poterlo mai essere.
    Vanità.
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      Scritta da: Mariangela Capuano
      Sapresti quantificare Sei anni: quanti sono?
      Notti veglie lacrime sale d'attesa
      Attendere prego
      Aspettare aspettare e ancora aspettare
      Crederci e sperarci
      Son stati questi: un continuo aspettare
      Ricordo solo interminabili ore ad attendere
      Ad attenderti
      attendermi
      attenderci
      mentre tutto proseguiva correva volava
      incurante del mio fiatone
      le suole consumate
      il battito del cuore accelerato
      ora polvere.
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        Scritta da: Mariangela Capuano
        Dal finestrino guardo fuori: un mondo
        Piove forte sul vetro
        Il ticchettio dei miei pensieri
        Le gocce son lenti d'ingrandimento
        Il riflesso del mare mentre tutto è appannato
        La musica cresce rimbomba nella mia mente
        Batuffolo di cotone imbevuto di tutto
        E niente
        Niente come l'insulso adagiarsi mentre aspetti il prossimo treno
        Biglietto prego
        Ho dimenticato di partire
        Torno e c'è ancora odore e fumo
        Che evapora in spirali trasportati dal gelo
        Della mia anelata stupida e incoerente
        Ultima sigaretta.
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