Scritta da: Marcel Mirabile

All'improvviso, vento

Mi separa dal resto
la finestra della stanza,
ora ci provo
esco


mi sconquassa un vento
non è scirocco
è vento immobile
non ti accarezza
non ti solletica i capelli
mi accorgo che svoglia.


vedo sagome fredde,
si lavora tra sbuffi
si studia tra sbadigli
eppure il sole
dardeggia forte nel cielo,
non capisco


giro,
rigiro
qualcosa cambia


vedo precari
appesi ad un filo
così sottile,
umiliati
senza forza di esprimersi
senza certezza


sagome spente
mi rattristo,
è meglio che torni


qui fuori l'aria
è diventata troppo
troppo pesante
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    Scritta da: Marcel Mirabile

    Una sera da nuvole

    Su una rocca
    vola il mio pensiero
    fra le nuvole

    le guardo di sfuggita
    sembrano tutte uguali
    mi appaiono
    morbide e zuccherate
    ma le fisso,
    le fisso per un po',
    cambiano forma!
    come contorno
    alla mia falsa illusione
    uno stormo di uccelli.

    Poso lo sguardo
    su una nuvola vicina
    Sembra una gabbia
    le sbarre d'oro bianco
    e dentro
    e dentro è festa
    è paradiso

    Un uomo
    all'improvviso
    è fuori dalla stia:
    ha mondo nuovo
    da esplorare
    ma è solo
    solo, quanto libero.
    Resta immobile là fuori

    cala il sole
    non c'è vento
    resta ferma quella nuvola
    sto attento,
    a non perderla di vista...

    Chiurla il gufo,
    lo stomaco mi brontola,
    quante chiamate perse
    di mia madre nel cellulare,
    voglio sapere
    come va a finire.

    La luna
    neanche arriva
    che se ne va,
    solo le stelle
    fanno un po' di luce
    e compagnia.

    Il canto di un gallo:
    arriva il vento,
    è maestrale

    La nuvola si allontana, lentamente, dolcemente.
    Composta martedì 11 settembre 2012
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