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Poesie inserite da Luigi Berti

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Scritta da: Luigi Berti

Frammenti

Soltanto le stelle che hanno visto il mio pianto trovano posto nel mio firmamento,
ben diverso è il loro sguardo volto con garbo e senza commento,
esprimono tutto quello che sento vedono oltre quello che penso,
sono la luce di chi si è perso e seguono la scia del suo percorso.

Piedi nudi inseguono la mente ricordano le spine e l'asfalto bollente,
non era passione calpestata dal sole ma le mie scarpe senza le suole,
funesto percorso molto contorto dove camminare dovevo lo stesso,
non sono le spine che fanno male ma le persone che le sanno piantare.

Gocce impietose sentivo di notte freddo l'inverno bussava alle porte,
il temporale che avevo impresso cullava spesso il mio sonno incerto,
frammenti di vita dentro ogni sogno e un cuore degno del mio risveglio
ma quanto è duro il cuore di falsi è come un pugno strinto fra sassi.

Scorrevano lente nelle vene funeste gocce che sanavano il mio male,
le sentivo tintinnare ad ogni battito di cuore mentre l'ago era fisso ad aspettare,
il mio sogno ed il mio giorno terminava sempre in un letto d'ospedale,
non c'è dolore ne pietà che ti conviene se ha il colore del sangue delle vene.

Libera è la mente e libero è anche il cuore ma dentro una gabbia non possono volare,
vedono la luce nascere dal sole ma oltre i loro occhi non riescono a guardare,
le mani sono unite e pregano le suore ma dentro a quel collegio non c'era la passione,
Il dio che ogni giorno imploravano con amore ascoltava in silenzio le loro false preghiere.

Il passato se ne andato ma il ricordo resta chiuso nella mente ora e per sempre,
le ombre ritornano ogni giorno ogni notte le confondo con la gente che non vede e non sente,
difficile è trovare l'equilibrio da marcare in un mondo che non guarda oltre il proprio davanzale,
stringi forte i tuoi sogni in un letto o sotto i ponti non potranno mai tradirti e neppure farti male.
Composta mercoledì 20 novembre 2013
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    Scritta da: Luigi Berti

    Sentimenti

    Conosco la povertà che circonda il mondo,
    nascosto da orrori e falsi ideali
    conosco la fame e la voglia di amare.

    Spaccati di cuore sparsi sulle ore,
    dove il dolore si mischia alla passione
    i sentimenti li ricordi e li senti,
    quelli belli li abbraccio con il cuore,
    quelli brutti li stringi con i denti.

    Il tempo che ci ha imprigionato,
    non ci lascerà mai liberi dal nostro passato,
    il mondo ha molte facce e tanti confini,
    la chiave è nascosta nei nostri cuori.
    Composta mercoledì 13 novembre 2013
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      Scritta da: Luigi Berti

      Il battito del cuore

      Il bum bum che ora sento è del cuore mio,
      ma le lacrime che scendono sul viso tuo,
      sono gocce di rugiada messe li per me,
      e bagnano il mio cuore senza un perche.

      La tristezza che ho dentro nasce sempre più
      mentre il cuore batte forte con il suo bum bum,
      Perche vedo  la passione e sento il tuo dolore,
      colmare il tuo cuore quando nasce o muore.

      Sono germogli che ricoprono la vita mia,
      senza quelli la speranza non andrà mai via,
      vorrei tanto accarezzarti senza farti male,
      quelle gocce di rugiada le vorrei asciugare.

      Ma il bum bum che ancora sento non è solo il mio,
      Si confonde per  incanto e si mischia al tuo,
      nasce dentro il sentimento esaltato dal tuo sguardo,
      si rifugia e trova posto fra le lacrime del tuo pianto,

      tante cose vorrei dirti nel silenzio che ci avvolge,
      solo il cuore fa rumore con i battiti d’amore,
      le parole restano mute non si possono ascoltare,
      ma il cuor nostro ora le sente anche senza dire niente.
      Composta mercoledì 30 ottobre 2013
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        Scritta da: Luigi Berti

        Il mio sogno

        O babbo mio
        ti voglio raccontare,
        che questa vita scorre
        come un grande fiume,
        è lento lento il suo cammino verso il mare.
        Ma adesso, anche io so,
        che indietro non potrò mai più tornare,
        rimane un sogno il mio
        di poter tornar bambino,
        ma non sono i sogni
        che ci tracciano il destino.

        O babbo mio,
        dove sei arrivato tu
        ora ci sono io.
        Ma i miei giorni ora sembrano più corti,
        veloci scorrono i minuti e i secondi,
        ed io mi perdo
        in un attimo solo,
        anche un secondo
        ora vale un tesoro.

        O babbo mio,
        c'eri tu
        e c'ero anche io,
        il giorno in cuoi sono nato,
        questo ricordo molto lontano,
        mi lascia in bocca il gusto un po' amaro.

        O babbo mio
        a questo mondo non ci sono solo io,
        siamo milioni o forse siamo miliardi,
        che preghiamo Dio
        e senza soldi andiamo avanti.
        Ma poi si sa che i soldi non faranno la felicità,
        allora è meglio forse fare un bel sogno,
        tornare indietro anche fosse per un giorno.

        O babbo mio,
        adesso che sono nel mio sogno,
        mi sento un Re
        e faccio ciò che voglio,
        potrei fermare anche il mondo con un dito,
        o volarci intorno
        e poi crearci il paradiso.

        O babbo mio
        adesso sono sveglio,
        è finito il sogno e inizia la realtà,
        mentre il mondo gira e fermo non ci sta,
        e gira il mondo
        gira sempre intorno a se,
        con mille dubbi
        e tutti i suoi perché.
        Composta lunedì 22 ottobre 1990
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          Scritta da: Luigi Berti

          Vita mia

          Il mondo è diviso fra imbrogli e inganni,
          il mondo ti perde se non gli stai avanti,
          la vita che vedi davanti ai tuoi occhi,
          è un film che riscopri senza commenti.

          La vita è cosi ma la puoi cambiare,
          a te la scelta fra bene e male,
          riscopri la vita che hai perduto,
          perdona un amico se ti ha tradito.

          la vita è così e non c’è di meglio,
          trovare l’amore e lasciare l’orgoglio,
          il cuore che batte che batte più forte,
          davanti  all’amore che ha aperto le porte.

          La vita è cosi ma  la puoi cambiare,
          la vita ti ascolta nel bene e nel male,
          trova la luce dentro ai tuoi occhi
          e illumina il volto di chi ti è davanti.

          La vita mia non la lascio andare via,
          senza ragione senza pazzia,
          senza sentire sulla mia pelle,
          il brio che provo guardando  le stelle.

          Ci sono pareri diversi e contorti,
          ci sono giorni belli e brutti,
          trova la forza di andare avanti,
          trova il coraggio per rialzarti.

          La vita mia è un filo sottile,
          fra me e te  e il nostro confine
          e quella porta che ci divide,
          soltanto una chiave la può aprire.
          Composta sabato 21 settembre 2013
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