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Poesie inserite da Luigi Berti

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Scritta da: Luigi Berti

La notte

La notte,
la notte mi sento splendente,
con i sogni e le avventure,
ci ricopro le fessure,
della vita mia apparente,
che non riesce a darmi niente
e abbracciando le coperte
sempre tu mi vieni in mente.

Il battito,
il battito sento forte,
rimbombare nel locale,
anche il tuono più vicino,
non farebbe più casino,
sono battiti d'amore
che accarezzano il mio cuore,
ogni notte cerco sempre
di portarti nel presente.

Gli occhi,
gli occhi sono chiusi
ma vedono lo stesso,
nel buio della notte
la tua immagine di fronte,
che mi parla che mi vuole,
che mi dice dolci parole.

Mi avvolge il silenzio della notte,
sono note i sussurri della tua voce
e sfiorandomi con il pensiero,
un brivido sale piano,
mi sciolgo in seduzione,
come neve sotto il sole.

La notte,
la notte è sempre buia,
ma gli occhi dell'amore,
illumina il mio cuore,
come se ci fosse il sole.
Composta venerdì 14 febbraio 2014
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    Scritta da: Luigi Berti

    San Valentino

    Era alto quel balcone che separava il nostro cuore,
    ma con forza e amore son riuscito a salire,
    la tua mano era tesa e aspettava solo me,
    il tuo viso una rosa che più bella non ce né.

    Sono gli occhi di una fata quelli che ho davanti a me,
    perché mi hanno imprigionato nell'immenso del creato,
    dove io sempre mi perdo nel profondo del tuo sguardo,
    non c'è ora non c'è giorno che io non voglia festeggiarlo,
    ma è una grande fregatura se festeggi solo ora.
    Composta venerdì 14 febbraio 2014
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      Scritta da: Luigi Berti

      Lo specchio della vita

      Verrà il giorno come per tutti,
      di ritrovarsi soli e vecchi,
      uno specchio davanti ai tuoi occhi,
      rammenterà i tuoi giorni più belli,
      spariranno in un solo frangente
      tutte le rughe dalla tua pelle.

      Ti rivedi com'eri allora,
      con tanti sogni senza dimora,
      con la speranza di andare avanti,
      anche se hai preso tanti calci,
      e se la vita ti ha donato un fiore,
      ora è nascosto dentro il tuo cuore.

      Io ogni tanto spesso ci penso,
      e vorrei coprire quello specchio,
      ma non è possibile sai perché,
      quello specchio è dentro di me,
      che ho osservato da una vita,
      o da una vita lui osserva me.
      Composta giovedì 30 gennaio 2014
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        Scritta da: Luigi Berti

        Droga

        C'è stato un giorno in cui io pensavo,
        che il mondo fosse bello e umano,
        ma il momento che vivo adesso,
        mi cambia le regole e le idee spesso,
        viviamo ma non sappiamo come,
        in un mondo che non ha più la ragione,
        voi siete in ogni angolo del tempo,
        distesi con un ago dentro il corpo,
        la droga è la vostra distrazione,
        vi cambia il mondo e la ragione,
        ma a cosa pensi adesso,
        che non vedi più il tuo volto,
        e non provi più nessun sentimento,
        vedi la vita che ti sorride anche quando muore,
        non riconosci più tuo padre ne tua madre,
        perso è il tempo in cuoi scrivevi e ricordavi,
        il bambino che aveva composto sogni veri.
        Questa droga sta cambiando te,
        sta cambiando te, ma non me,
        perché io vivo canto sogno e respiro,
        anche se tutto non va sorrido e scrivo,
        quando sono triste sottovoce grido,
        la droga che prende nelle mie vene
        è solo la gioia nel vedere,
        il mio sorriso riflesso su ogni viso.
        La droga è una grande malattia,
        soltanto l'amore e l'allegria,
        la porterà via.
        Composta martedì 28 gennaio 2014
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          Scritta da: Luigi Berti

          La distruzione

          Quando il sole
          non sarà più sole,
          perché i suoi raggi
          non emaneranno più calore.

          Quando il cielo
          non sarà più cielo,
          perché gli uccelli
          non saranno più in volo.

          Quando il mare
          non sarà più mare,
          perché i pesci
          non riusciranno più a respirare.

          Quando un fiore
          non sarà più un fiore,
          perché la terra non sarà più quella
          che c'era prima della guerra.

          E quando un uomo
          non sarà più un uomo,
          ma solo il frutto di una nazione,
          che lo prepara alla distruzione.

          Quando poi
          avverrà tutto questo,
          il mondo non ci sarà più
          e noi con esso.
          Composta martedì 12 gennaio 1988
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