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Poesie inserite da Luigi Berti

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Luigi Berti

Salento

Regione baciata dal sole,
che brucia la terra e spacca le pietre,
dove la mano con il suo sudore,
riesce a scolpire il suo lato migliore.

Si sente la gioia di questa terra,
e la festa è sempre nell'aria,
la meraviglia della campagna,
del sole e del mare che la bagna.

I cuti nascono come funghi,
sotto gli ulivi secolari,
le torri antiche lungo la costa,
nel silenzio le fanno da vedetta.

Tracima il mare quando è in tempesta,
contro uno scoglio l'onda si spezza,
fra tanti ricordi scorgi lampare,
sopra i capelli le onde del mare.

Dietro ogni angolo c'è sempre un molo,
della risacca senti il frastuono,
alza il suo sguardo il pescatore,
all'orizzonte che lo vuole scrutare.

I tamburelli sono ritornelli,
mentre la pizzica è fra le persone,
dove il suo animo vorrebbe restare,
ma il suo cuore è costretto a emigrare,

Ricchi sono quelli che non hanno niente,
ricca è questa terra e tutta la sua gente,
dal pugno duro come la roccia,
ma il cuore tenero come la pasta.
Composta giovedì 3 aprile 2014
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    Scritta da: Luigi Berti

    Senza parole

    Ci sono persone proprio strane,
    ti chiedono l'amicizia senza parlare,
    poi mi viene chiesto da un'amica,
    il motivo perché l'hai cancellata,
    ma senza premura e senza risposta,
    blocca anche me dalla sua esistenza.

    Ho visto i suoi post con tanto ardore,
    parlavano di amicizia e d'amore,
    poesie sparse per tutto il profilo,
    postate ogni giorno con tanta passione,
    per regalare a chi è triste e solo,
    un po' di gioia e un po' di sollievo.

    Ma l'amicizia che hai dato e vanti,
    non ha riscontro senza commenti,
    rimane spoglia e senza parole,
    con questo gesto infido e strano,
    hai perso amici che ti hanno ascoltato,
    anche se tu non hai mai parlato.

    Così facendo hai spezzato il cuore,
    a due persone degne d'amore.
    Composta giovedì 20 marzo 2014
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      Scritta da: Luigi Berti

      I sogni spenti

      I sogni che ho dentro di me,
      nessuno li può vedere,
      è la notte che me li porta
      e il giorno li trasforma.

      Sono fiabe senza tempo,
      o son incubi di un momento,
      è la notte che decide,
      se son rose o se son spine.

      Filtra il sole fra le ante,
      che mi chiede di entrare,
      no nei sogni che ho creato,
      ma nel giorno che è iniziato.

      E qui inizia la realtà... chi lo sa,
      che mi spinge ad alzarmi,
      i miei sogni in quel momento,
      restano spenti dentro il letto.

      La giornata sarà dura,
      spero sempre passi presto,
      la paura di un secondo,
      te la senti sempre addosso.

      Caos perenne, ansie, ghetti,
      persone perbene e disonesti,
      sono le cose del mondo reale,
      che tutti i giorni devi affrontare.

      Poi come sempre arriva la notte,
      che spegne il sole e svela le stelle,
      mentre i mie occhi sempre più stanchi,
      vogliono riaccendere i sogni spenti.
      Composta lunedì 17 marzo 2014
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        Scritta da: Luigi Berti

        Una stella

        Vorrei scriverti una canzone che ti faccia capire,
        come è bello stare insieme anche quando fuori piove,
        vorrei prenderti una stella allungando la mia mano,
        e posarla sul tuo viso per vedere il tuo sorriso,
        poi la sera guardo il cielo e fra tutte quelle stelle,
        una sola si avvicina al tuo volto di bambina.

        Vorrei fare tante cose con il cuore di un bambino,
        che vibra e si trasforma quando sfiora la tua mano,
        vorrei essere quell'onda per poterti trasportare,
        dentro tutti i miei pensieri e farteli sfogliare,
        poi la sera sulla spiaggia sento forte il tuo odore,
        e la sabbia mi nasconde una frase fra le onde.

        Vorrei tanto non mancare a una parte del tuo cuore,
        dove scrivo di nascosto tutte quante le parole,
        vorrei leggere quel libro che ho scritto sul tuo petto,
        e correggere un errore con lo sguardo se l'ho fatto,
        sento forte il tuo battito che abbraccia il mio cuore,
        e poi senza dire niente gli occhi leggono la mente.

        Vorrei rapire quella stella che mi culla e mi sorveglia,
        la sua immagine è nel cielo senza macchia e senza velo,
        vorrei essere la sua fonte come l'acqua scorre a monte,
        sboccia affianco al suo percorso la vita in ogni posto,
        il suo sguardo è lontano ma ogni notte mi protegge,
        e seguendo la sua scia la mia anima vola via.
        Composta venerdì 14 marzo 2014
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