Poesie inserite da Ludo Criacci

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Scritta da: Ludo Criacci

Finalmente arrendevole

Sono giorni che mi passi davanti
come ombra sottile che vuol sottrarsi al sole
dai cui raggi caldi però è attratta.
Ombra che si colora della tua anima
e svela quel che tu non sveli,
spiega quel che tu non spieghi.
Passi furtiva, leggera, indifferente,
ma il tuo sorriso chiaro non m'inganna,
è bianco come petali di margherita,
m'ami o non m'ami? Mi vien di gridare!
Ieri, sono entrato in quel bar,
e guardando dal vetro opaco
della finestra ti ho notata.
Uscendo, con passo veloce,
ho attraversato la piazza deserta,
e tu, con mia sorpresa, eri li dinanzi a me.
Sono subito entrato in auto,
ti ho invitato a fare altrettanto,
ma tu immobile davanti al finestrino
con la primavera nel cuore,
sei rimasta muta, senza parole.
Com'eri bella, finalmente arrendevole,
hai dato voce ai tuoi pensieri
nel momento più inatteso,
insperato,
si, proprio mentre fuori pioveva a dirotto,
e tu, fradicia di pioggia, non avevi l'ombrello.
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    Scritta da: Ludo Criacci

    A mio figlio

    Scorro con la mente il tempo a ritroso
    vivo e presente è il ricordo di te bambino.
    Quante notti passate insieme tra silenzi,
    mugolii, confidenze reciproche.
    Dormivamo insieme, lo abbiamo fatto
    per un tempo infinito, ridevamo, giocavamo,
    anche le lacrime rigavano i nostri visi.
    Questo però lo negavamo a vicenda
    per apparire forti e invincibili,
    io come Zagor l'eroe dei miei fumetti,
    tu come Dragon Ball che era il tuo eroe,
    insieme coalizzati contro il male e il dolore.
    Proprio quel dolore che ha logorato i miei pensieri
    spremendo succo di limone acerbo su una ferita infetta, inducendomi spesso a stringere i denti
    per non privare mai te della gioia di sorridere
    come gli altri. Sentimenti veri i tuoi non artificiali,
    esultavi seduto sulla tua sedia a rotelle quando il Milan
    segnava, le sue sette coppe dei campioni erano la tua forza, il tuo riscatto. Che gioia mi davi quando eri tu a consolarmi, sfidavi le avversità con il sorriso sulla bocca e l'innocenza negli occhi. Tu, immobile a letto, ti preoccupavi del mio raffreddore. Non eri accademico eppure impartivi già lezioni di vita. Ora sei grande, ma i miei occhi ti vedono ancora bambino.
    Ho scolpite nella mia mente le parole di un poeta; il grande Kahil Gibran, che dicevano: "quando più il dolore incide in profondità nel vostro essere, tanta più gioia potrete contenere".
    Quel poeta aveva ragione figlio mio, perché tu sei la mia gioia.
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      Scritta da: Ludo Criacci

      Eppure ti penso

      Ti ho pensato molto
      mia dolce amica,
      e ancora ti penso
      dopo quel lontano e fuggevole incontro.
      Per caso ti ho notata,
      per caso ti sei avvicinata,
      sempre per caso ci siamo parlati.
      Poi più nulla, sei andata via,
      chissà dove, chissà da chi,
      qual è il tuo nome e il tuo colore preferito,
      il tuo profumo o il tuo più bel vestito?
      Non so niente di te.
      I miei pensieri sono ancora oggi
      ostaggio del tuo ricordo,
      ne percepisco, turbato, la forza che li aggioga
      mia dolce amica,
      eppure non ti conosco,
      eppure... non riesco a dimenticarti.
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        Scritta da: Ludo Criacci

        So chi sei

        Sei bella e singolare anche quando non parli,
        perché sei dolcissima dentro,
        dolce come il miele.

        Non comprendo gli sforzi che compi
        per apparire frivola e cupa, snob e scostante,
        ti rabbuiano il viso e invece tu sei
        luminosa come l'aurora.

        Sembri algida, ma hai un cuore di panna,
        e io come uno stupido,
        sono goloso di te.
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          Scritta da: Ludo Criacci

          Un caro respiro

          Respirerei ogni centimetro della tua aria
          fino a riempirmi i polmoni di te
          sarebbero mille, duemila sospiri,
          odorosi e aromatici più del caffè.

          La parte eccedente la metterei
          in sacchetti di raso da vendere in giro
          sarebbero tuoi, anche un po' miei,
          mettiamoci insieme altrimenti deliro.

          Saremmo una ditta premiata e gradita
          davvero una coppia assai profumata
          da un lato il lavoro, dall'altra la vita,
          dimmi di si e sarai fortunata.

          Tu che respiri ed io confeziono
          binomio perfetto, binomio preciso,
          dai si comincia, tienimi buono,
          il mondo ci aspetta, guadagno diviso.
          Composta venerdì 13 marzo 2015
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            Scritta da: Ludo Criacci

            Turni d'amore

            Non chiedo di amarti sempre,
            sarebbe impossibile, assai gravoso,
            attuiamo una separazione del bene,
            che sia consensuale però.

            Concedimi di amarti nei giorni dispari,
            nei giorni pari mi ameresti tu,
            la domenica una volta per uno.

            A Natale ti amo io,
            a Pasqua mi ami tu,
            il primo Maggio ti amo io,
            a Ferragosto mi ami tu,
            soltanto il due Novembre per rimanere in tema,
            amiamoci da morire.
            Composta mercoledì 25 febbraio 2015
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              Scritta da: Ludo Criacci

              Differenze

              Eri seduta su una panchina del parco
              in un pomeriggio assolato
              la prima volta che ti ho visto.

              Capelli sciolti, occhiali da sole
              twin set giallo, aria felice,
              tra le mani un libro
              e tu che pensavi.

              Ero seduto su una panchina del parco
              in un pomeriggio assolato
              la prima volta che ti ho visto.

              Occhiali da sole, jeans e camicia,
              aria felice, tra le mani un libro
              ed io che pensavo solo a te.
              Composta venerdì 5 dicembre 2014
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                Scritta da: Ludo Criacci

                Ora che te ne sei andata

                Busserò ad ogni porta perché tu mi apra,
                ora che te ne sei andata.
                Ti cercherò come il povero cerca il cibo
                come chi ama cerca chi è amato
                come chi piange cerca conforto
                come chi prega cerca Dio.
                Senza esitare ti cercherò,
                come il soldato cerca la gloria,
                e se non dovessi più trovarti,
                ora che te ne sei andata,
                care mi saranno quelle dolci parole
                sussurrate tra carezze e insonnie d'amore,
                tra respiri caldi e promesse di vita,
                sono tua mi dicevi, e lo sarò per sempre.
                Rammentale anche tu, solo una volta,
                mi basterà una volta sola,
                perché ora che te sei andata,
                io ho solo fretta di morire.

                Dal libro La settimana decisiva di Ludo (Ludovico) Criacci.
                Composta lunedì 28 luglio 2014
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                  Scritta da: Ludo Criacci

                  Quando mi scrivi

                  Quando mi scrivi
                  e quando ti leggo,
                  le parole imbevute
                  dell'inchiostro del tuo cuore
                  mi procurano emozioni indelebili.
                  Non lesinarmi mai le tue parole,
                  sii prodiga di versi per me
                  fino alla fine dei miei giorni,
                  perché mai ti rinfaccerò
                  di esser morto emozionandomi.
                  Composta giovedì 6 febbraio 2014
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