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Poesie inserite da Giuseppe

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Giuseppe

Pensiero vestito di velo

Il mio pensiero ha una mano
che sfiora il tuo silenzio,
ha orecchie per sentire lacrime
dietro la voce dolce di un sorriso,
passi per camminare
sulla strada del cuore...
Pensiero vestito di velo
illumina le note del cuscino
mi conduce nell'isola
dove i sogni si possono toccare,
suona la sera dolce appuntamento
come un bacio sospeso sulle labbra
che si sveglia con l'ali addormentate
per la magia dolce di cullare
una poesia, sentita recitare
nelle attese pazienti,
nella gelosia che traspare
dai tuoi gesti impigliati
a qualche scoglio,
nel dono che mi sfogli e affidi al vento
versi che colorano di luce
più forte di parole
e non temono polvere del tempo.
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    Scritta da: Giuseppe

    Il sentiero del cuore

    Il cuore ha un sentiero
    che passa attraverso
    la luce degli occhi,
    percepisce il profumo
    nascosto
    nel fondo blindato
    dove non arrivano
    le riflessioni,
    si lascia abbagliare
    da melodie di voci.
    Nel giardino
    d'autunno
    dove non nasce
    erba di domani
    poiché l'inverno spoglia
    le foglie di pensieri,
    i fiori della vita
    sentono più forte
    il desiderio
    prima di addormentarsi
    nei deserti
    di sogni senza sole.
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      Scritta da: Giuseppe

      Malinconia di ottobre

      Malinconia che sale
      dai riflessi del tempo
      e muove passi lenti
      all'orizzonte
      che ha consumato
      le stagioni belle.
      consolano
      Carezze del sole
      foglie sbiadite
      coi dolci vivaci colori,
      e fiori incantano il tempo
      coi petali accesi,
      ma gli alberi sentono il vento
      che ordisce raggiri...
      malinconia di ottobre
      lascia le rose stanche
      sui giacigli di spine
      a piangere
      e tende a illuminare
      i campi fioriti di ieri
      dove il tempo
      sente più forte la dolcezza amara.
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        Scritta da: Giuseppe

        Ed ecco Cefalù

        Lungo l'asfalto dell'itinerario
        il pensiero affacciato al finestrino
        incontra l'armonia di canti
        del pastorello cieco innamorato
        della bella Climene,
        Ed ecco Cefalù!
        Carezza malinconico la rupe
        con gli occhi intrisi di colori
        appresi dal folto intenso
        che ha scolpito l'onda
        e intravede la forma della testa
        di Dafni che piange amore
        e si protende sul mare azzurro
        convertito in rocca,
        e ascolta il vento.
        La storia che si perde
        si ritrova
        nel fascino di miti, di giganti
        in rinvenuti resti e templi greci
        negli avanzi di orme primitive
        nella stordente fantasia
        che porta
        un qualche brivido che passa.
        Domina l'imponente cattedrale
        vide greci, romani, bizantini
        arabi normanni e medioevo
        gli stili si affollano,
        ciascuno importa il meglio
        una zolletta della propria arte
        imbandisce la tavola dei gusti
        in cornice di secoli
        Cristo Pantocratore
        fa sentire l'abbraccio dentro gli occhi
        "Cristo è luce del mondo"
        Fuori dal tempio il cuore palpitante
        per troppa mirabilia tracannata,
        l'ondeggiare di palme,
        il mare acquieta.
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          Scritta da: Giuseppe

          Illusione

          Il tempo ha scritto una poesia
          che sfocia
          nella pallida gioia di colori
          che l'autunno semina nei campi,
          i versi che escono
          dalle grate della realtà
          tornano nei ricordi ad ascoltare
          sprazzi di cielo limpido
          quando la primavera
          carezzava i sogni
          con le mani.
          Ora s'affaccia inverno
          col rigore,
          il carico di sole maturato
          con la spesa degli anni
          è un prezzo troppo alto,
          non è gratificato dalla merce
          quando i piedi
          che hanno imparato a correre
          ora hanno bisogno di stampelle
          per reggersi...
          una qualche dolcezza
          oggi compare
          un tramonto dorato
          al mio orizzonte
          sospesa a un qualche accenno
          che sa cullare il cuore
          tra le sue braccia morbide
          come l'illusione.
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