Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie inserite da Gianni Marcantoni

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Gianni Marcantoni
Un giorno potrai cominciare
ad amare qualcuno con tutto
te stesso senza capire di stare
sbagliando tutto, ma se
ad un dato momento lo capirai,
potrai allora cominciare
a riprendere in mano la tua vita.

Sarà molto difficile, ma la sofferenza
è per tutti il più grande ostacolo
che potrà essere superato con
il tempo necessario che gli occorre.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Gianni Marcantoni
    Un'anima bella come la tua
    non può morire da sola,
    invece con gli occhi affranti
    dall'amore che hai avuto per me
    hai veduto nella viscera del respiro
    che avevo attorcigliato al collo
    un serpente
    di morte e spregiudicatezza.
    Poi nello scorcio di un nuovo tempo
    sei salpata a gonfie vele
    per metterti in salvo
    e andare ad incontrare altre vite
    in attesa di un amore più sicuro
    così che la tua aria di giovinezza
    potesse sfiorire immune.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Gianni Marcantoni

      Se ti vuoi ammazzare

      Se ti vuoi ammazzare, perché non ti vuoi ammazzare?
      Ah, approfittane! Che io che tanto amo la morte e la vita,
      se osassi ammazzarmi, anch'io mi ammazzerei...
      Ah, se oserai, osa!
      A che ti serve il quadro successivo delle immagini esterne
      che chiamiamo il mondo?
      La cinematografia delle ore recitate
      da attori di convenzioni e pose determinate,
      il circo policromo del nostro dinamismo senza fine?
      A che ti serve il tuo mondo interiore che disconosci?
      Forse, ammazzandoti, finalmente lo conoscerai...
      Forse, finendo, comincerai...
      E, in ogni caso, se ti manca essere,
      ah, stancati nobilmente,
      e ubriaco non cantare, come me, la vita,
      non salutare come me la morte in letteratura!

      Sei necessario? O futile ombra chiamata gente!
      Nessuno è necessario; non sei necessario a nessuno...
      senza di te tutto scorrerà senza di te.
      Forse per gli altri è peggio se esisti che se ti ammazzi...
      forse pesi di più durando, che cessando di durare...

      Il dolore degli altri?... Hai il rimorso anticipato
      che ti piangano?
      Tranquillo: poco ti piangeranno...
      L'impulso vitale asciuga le lacrime poco a poco,
      quando non sono per cose nostre,
      quando sono per ciò che succede agli altri, soprattutto la morte,
      perché è la cosa dopo la quale niente succede agli altri...

      Dapprima è l'angustia, la sorpresa della visita
      del mistero e dell'assenza della tua vita parlata...
      poi l'orrore della bara visibile e materiale,
      e gli uomini in nero che esercitano la professione di stare lì.
      Poi la famiglia che veglia, inconsolabile e che racconta aneddoti,
      piangendo tra le ultime notizie dei giornali della sera,
      intersecando il dolore della tua morte con l'ultimo delitto...
      e tu mera causa occasionale di quella lamentazione,
      tu, veramente morto, molto più morto di quanto pensi...

      molto più morto qui, di quanto credi,
      anche se sei molto più vivo al di là...

      Poi il ritiro nero verso la tomba o la fossa,
      e poi l'inizio della morte della tua memoria.
      Dapprima c'è in tutti un sollievo
      della tragedia un po' seccante che tu sia morto...
      Poi la conversazione si alleggerisce man mano,
      e la vita di tutti i giorni riprende il suo corso...
      Infine, lentamente, sei dimenticato.
      Sei ricordato in due date, anniversariamente:
      il giorno della tua nascita, e il giorno della tua morte.

      Nient'altro, nient'altro, assolutamente nient'altro.
      Due volte all'anno pensano a te.
      Due volte all'anno sospira per te chi ti amò,
      e qualche volta sospirano se per caso si parla ti te.

      Guardati a freddo, e guarda a freddo cosa siamo...
      Se ti vuoi ammazzare, ammazzati...
      Non farti scrupoli morali, incertezze dell'intelligenza!
      Che scrupoli o incertezze ha la meccanica della vita?
      Che scrupoli chimici ha l'impulso che genera
      la linfa, e la circolazione del sangue, e l'amore?
      Che memoria degli altri ha il ritmo allegro della vita?

      Ah, povera vanità in carne e ossa chiamata uomo,
      non vedi che non hai assolutamente nessuna importanza?
      Sei importante per te, perché è te stesso che senti.
      Sei tutto per te, perché per te sei l'universo,
      e lo stesso universo e gli altri
      satelliti della tua soggettività oggettiva.
      Sei importante per te perché solo tu sei importante per te.
      E se tu sei così, o mito, gli altri non sono lo stesso?

      Hai, come Amleto, il terrore dello sconosciuto?
      Ma cosa è conosciuto? Cosa conosci tu,
      per chiamare sconosciuto qualcosa in particolare?

      Hai, come Falstaff, un grasso amore per la vita?
      Se la ami così materialmente, amala ancor più materialmente:
      divieni parte carnale della terra e delle cose!
      Disperditi, sistema psichico-chimico
      di cellule notturnamente coscienti
      nella notturna coscienza dell'incoscienza dei corpi,
      nella grande coperta che niente copre delle apparenze,
      nel prato e nell'erba della proliferazione degli esseri,
      nella nebbia atomica delle cose,
      nelle pareti turbinanti
      del vuoto dinamico del mondo...
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Gianni Marcantoni
        Adesso mi ami
        perché adesso devi
        costruire quello che
        vuoi per te.
        Adesso hai bisogno di me,
        e allora mi ami,
        allora mi accarezzi,
        allora mi baci
        e mi accudisci.
        Non vi è nulla di
        sincero in te,
        lo so benissimo.
        Fingi pure
        e utilizzami con parole
        dolci e sorrisi affettuosi,
        pronuncia le parole
        che vuoi, ma l'amore
        è un'altra cosa,
        certamente non quello
        che cerchi da me,
        e non quello che sogni
        più con me.

        Finiremo con il detestarci
        a vicenda, con un tempo
        rimasto polvere agli angoli,
        spazzati via
        da parole di sangue.
        Agli amori, e delle persone,
        sopravvive il rancore;
        il rancore, vero sentimento
        concesso a chi ha amato.
        Vota la poesia: Commenta