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Scritta da: Gianluca Cristadoro

A proprio agio

Foraggio il coraggio
con pane e formaggio
Non oltraggio lo scarafaggio
e di certo non l'assaggio!
Ma son saggio e sotto un faggio
di un metro di raggio
presso uno stoccaggio
omaggio un paggio
e senza aggiottaggio
ricordo che è Maggio,
mi mangio un ortaggio
e passo in vantaggio.
Composta sabato 9 maggio 2015
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Dissonanza

    Suono,
    la dissonanza,
    in uno spartito di note
    che corrono armoniche,
    sempre uguali,
    senza inizio né fine,
    sodali e torbide,
    il tono sgraziato
    nel coro limpido di voci suadenti,
    riverbero di sorrisi tristi,
    di mura senza crepe,
    di acque senz'onde,
    del potere che si specchia
    ammiccante.

    Suono,
    la litania allegra
    del bosco in fiamme,
    l'ululare del vento
    irrispettoso che trancia rami secolari
    che spazza
    l'alveare laborioso,
    il giardino curato
    dall'immortale pretesa
    superba.

    Suono,
    l'elogio sacro
    del nulla
    che attraversa vite
    di anime in pena,
    logore di brame
    e trofei di terre bruciate.
    Composta domenica 19 aprile 2015
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro
      A te che sin da piccolo hai imparato a dire bugie per farla franca.
      A te che per farla a Franca hai detto che le bugie sono macchioline bianche delle unghie.
      A te che leggi il bugiardino e ti senti colto, colto... colto dalla voglia di buttar via la scatola delle medicine.
      A te che un giorno il babbo diede dei burattini e disse: "questi un giorno saranno persone... Comincia a fare pratica...".
      A te che ti diverti a giocare con la gente più di un bimbo con i suoi balocchi.
      A te che hai pensieri barocchi e una vita lineare.
      A te che ha una vita circolare e vigili su tutti tranne che su te stesso.
      A te che porti con disinvoltura i tuoi 30 kg di troppo.
      A te che vai al galoppo e per perdere 30 kg non bevi lo sciroppo.
      A te che ti fai sciroppare qualunque cosa perché guardi alla vita con occhi incantati.
      A te che prima o poi dal tuo mondo incantato finirai all'incanto.
      A te che hai bisogno di fuga.
      A te che sei malizioso e leggi una cosa per un'altra.
      A te che ti senti un Re respirando a pieni polmoni dall'alto di una cima.
      A te che non sei una cima, ma che per sentirti Re ti basta l'abbraccio dei tuoi bimbi...
      a te, sì proprio a te..., vorrei dire tante cose, ma non mi vengono le parole e, con ossequio, preferisco tacere.
      Composta martedì 4 novembre 2014
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