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Poesie inserite da Francesco Saudino

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Scritta da: Francesco Saudino

Fiore di Camelia

Cosa resta d'un sogno
Quando bruscamente ti risveglia la realtà?
Cosa resta d'un sogno
Quando la realtà ti ricorda che sognando hai vissuto?

Oggi fa ancora male pensare a te,
ma non seppellirò il tuo ricordo,
esso vivrà eterno in me
e tu vivrai in esso.

Perché se è doloroso pensare al nostro passato,
se il mio cuore sussulta ancora al riaffiorar del tuo ricordo,
è perché anche solo per un istante
ho immaginato un futuro che fosse nostro.

Eppure un noi non è mai esistito;
ero io, follemente innamorato di te,
eri tu, così forte, chiusa nelle tue paure,
così triste perché prigioniera di esse.

Tu, sogno stupendo,
che come suole ai bei sogni, sei finito all'improvviso,
e mentre, illuso, tentavo di riaddormentarmi,
è iniziato l'incubo.

Ed ora che il sogno è sbiadito,
adesso che, con le lacrime, lego il mio dolore al cuscino,
ora che sopravvivo di pianti e tormenti,
mi manchi, fiore mio.

Tu, come il fiore delle camelie, forte, unico,
nasce ed appassisce senza che nessuno lo noti perché privo di profumo,
ma tenendo vivo il suo ricordo,
cade dall'albero senza perdere nessuno dei suoi splendidi petali.

Tu che, nonostante tutto, hai saputo davvero amarmi, in silenzio,
tu mi hai insegnato ad amare me stesso, perché da te amato.
Tu che sapevi togliermi il fiato e mi donavi nuovi battiti,
mi hai infine mostrato l'oblio, togliendomi tutto ciò.

Oggi ancora fa male pensare a te,
ma non seppellirò il tuo ricordo, non appassirà il tuo fiore,
esso vivrà eterno in me
e tu vivrai in esso.
Composta lunedì 22 aprile 2013
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    Scritta da: Francesco Saudino

    Vivo

    Vivo...
    Cerco ogni notte un sospiro che sussurri alla mia anima che tutto va bene,
    cerco la pace, cerco il rumore, cerco qualcosa che mi faccia sentire vivo,
    ma tutto tace.
    Un dolore profondo riecheggia nella mente,
    una fitta al cuore che la sera si fa più straziante.
    Ho amato, e tanto,
    ti ho amata, tanto.
    Il mio cuore cerca di dirmi qualcosa,
    il mio cuore, a volte, cerca di morire, però
    vivo.
    Ti ho amata, e tanto,
    solo il mio cuore saprebbe dirti quanto,
    ma non può, non ci riesce,
    come un uccello a cui hanno tarpato le ali non si rassegna,
    cerca incessantemente di volare,
    ma la realtà gli ha già vietato il cielo.
    Quanto a lungo ho cercato qualcuna che mi facesse sentire vivo,
    quanto a lungo ho patito prima di rassegnarmi all'amore,
    e quanto breve esso è stato.
    Ma quanto a lungo ora soffro per aver amato,
    un attimo di vita, un attimo di gioia
    non può e non deve valere una vita di sofferenza.
    Ma soffro, eppure
    Vivo.
    Composta venerdì 9 novembre 2012
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