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Poesie inserite da Francesco Andrea Maiello

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo e in Racconti.

Scritta da: Francesco Andrea Maiello

La dolce terapia

Una musa per medicina
risolve la terapia
con l'effetto farmacologico
di una fiala di cortisone...
allevia i dolori
per l'ispirazione,
alleggerisce la materia
per decalcificazione
e mette di buonumore
per l'euforia.
Passi, pertanto,
dalla depressione alla passione
di follia in poesia
e dal dolor del canto
sboccia l'amor d'incanto.
Te la prescrivo...
non certo la mia!
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    Scritta da: Francesco Andrea Maiello

    La donna vitale

    Donna mia fatale,
    tra amor folle e fugace
    ormai non trovo pace,
    allor lasciati toccare
    mi devo rianimare...
    basta sol che senta
    la tua anima pulsare.
    Ma ti devi spogliare
    per farti visitare
    alfin di ispezionare
    la simmetria del tuo corpo
    indi palpare
    l'armonia delle tue forme
    ed infin auscultare
    la melodia del tuo cuore.
    Sono un medico all'antica
    e, senza la buia ecografia,
    a me la diagnosi di donna
    piace farla dal vivo
    alla luce del suo dolce sorriso.
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      Scritta da: Francesco Andrea Maiello

      L'arte suprema

      Il primo giorno dell'atto creativo
      sul buio delle tenebre dell'abisso,
      con la materia informe vagante al caso,
      il Supremo Sol profferì sia luce
      e luce fu in questo immenso caos.
      Nel secondo giorno creativo
      l'Eccelso Fattor separò la distesa
      celeste dall'azzurro marino
      donde emerse l'asciutto
      della crosta terreste e così
      con cieli e mari fu terzo giorno.
      Con le erbe a far semenza
      originò la vita vegetativa
      e, con prati verdeggianti, alberi
      fruttificanti, fiori variopinti
      dai profumi inebrianti, d'emblée
      fu vegetazione lussureggiante.
      Nel quarto giorno il Supremo Autor
      dipinse il firmamento con la luna
      e tante stelle e alla maggiore
      ordinò di presiedere al giorno
      e di scandire il tempo negli anni
      con l'alternanza delle stagioni.
      Al tiepido calor dei raggi solari
      di poi all'alba del quinto giorno
      vide luce anche la vita animale
      con schiere di pesci sfavillanti
      nei riverberi marini delle acque
      cristalline e, con volo pindarico,
      dal blu marino all'azzurrino
      stormi di uccelli dalle piume
      colorate a volteggiar nei cieli
      con l'armonia e la sinfonia
      delle loro dolci melodie.
      Siam così giunti al sesto giorno e,
      dopo mare e cielo, anche la terra
      si animò di ogni specie di animali
      dai rettili striscianti ai ruminanti,
      dal lupo ululante alla pecora belante
      fin al pianto dell'asino ragliante.
      Il Supremo Amor infin
      a sigillo della sua arte suprema
      formò l'uomo dalla polvere della terra,
      gli soffiò nelle narici un alito vitale
      e l'uomo divenne un'anima vivente
      a sua immagine e somiglianza.
      Ultimato l'atto creativo,
      il Creatore si riposò,
      benedisse il settimo giorno
      e lo santificò dopo tante mirabilia.
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