Poesie inserite da Francesco Andrea Maiello

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Scritta da: Francesco Andrea Maiello

Profumo di donna

Il pensier costante
talor assillante
in testa imperante
è l'idea del bello
ed ecco la donna
in veste di amante.
È un'artistica creatura
che rispecchia la natura
con depressioni e rilievi
reali, quelli mentali
te li scatena a parte.
E così da un'afrodisiaca altura
lungo una folta radura
giù a valle si cela,
tra due protuberanze
talor tumide rilevanze,
una paradisiaca apertura
donde per stretta fessura,
cavità virtuale e non certo virtuosa,
si accede alla fucina della vita.
Senza alcun complesso
ma con un naturale amplesso
lungo questo percorso
si genera l'amor filiale,
premessa familiare,
per un rapporto non banale
(solo carnale sarebbe bestiale!)
ma tanto mentale
e la gioia sentimentale
sublima l'amor
con l'apoteosi sensuale.
Allor la sinfonia della voce
è melodia per le orecchie,
l'armonia del corpo
è la bellezza per gli occhi,
lo splendor della luce natia
è la dolcezza per il gusto
con la sinuosità anatomica
a stimolarti il tatto
e il profumo di donna
lo senti dall'olfatto.
Su questo antico senso
del cervello primitivo
germogliò il pensier
e sbocciò la donna,
idea del bello e bellezza ideale,
ma tra pensier e idea,
se l'amante è la donna ideale
con una moglie troppo pensante
e talor anche pesante,
l'ideale di donna è solo la mamma.
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    Scritta da: Francesco Andrea Maiello

    La lezione di mio nipote

    Mio nipote,
    se sol mi vede
    mi associa con il pallone
    ma poi invece di calciare
    lo prende tra le mani
    e me lo butta in faccia.
    Per un illuso calciatore
    è una vera umiliazione,
    altro che punizione,
    se un perspicace bimbo
    di appena un anno
    di già ti capisce
    ma poi tanto infierisce.
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      Scritta da: Francesco Andrea Maiello

      Il sogno d'amore

      Cercando la donna
      mi sorrise una musa
      e l'atto d'amor
      divenne così un abuso.
      D'allor mi si è scatenato
      pure un complesso
      se la mente di giorno si bea
      di un seducente pensiero che,
      nel buio della notte
      ed in pieno amplesso,
      prende le sembianze
      di un sedicente fantasma
      in veste di candida luce.
      Da qui mi residuano
      questi soliti versi che
      accomunano, ahimè,
      la donna con la poesia
      e l'atto d'amor diventa così
      un luminescente sogno
      nonché evanescente desio.
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        Scritta da: Francesco Andrea Maiello

        L'inno alla pace

        Con variegati innesti alla luce,
        sole imperante di giorno
        e miriade di stelle la notte,
        risplenderà la fioritura
        di variopinte gemme
        in una vasta gamma di colori.
        Da questi profumati germogli
        verranno alla luce dolci frutti,
        prelibatezze di ogni stagione,
        generati dal vero amore
        nella sua splendida veste di luce.
        È proprio questo il momento
        con il risveglio delle anime
        di prendere finalmente coscienza
        che siamo tutti fratelli
        su questa benedetta terra
        con l'unica certezza,
        nonché luminosa speranza,
        che Dio esiste.
        È questo il mio sogno ispirato
        della pace mondiale.
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          Scritta da: Francesco Andrea Maiello

          La regina dell'anima

          Di fiore in fiore la farfalla si posa,
          di cuore in cuore aleggia la donna,
          di fiore in cuore sboccia l'amore,
          di cuore in fiore vi è profumo di donna.
          Di cuori in fiori in quadri
          realizzi un tris di donne,
          il poker lo rifiuti scartando la picche.
          Ne scegli una, ti innamori,
          la rincorri e la impalmi.
          Che emozionanti giochi
          e che folli notti insonni,
          carte e donne, seppur spesso perdenti,
          con la mente in fumo
          e a rischio di infarto il cuor
          per troppo fumo.
          Cara regina,
          di cuori, di fiori e di quadri,
          che la vita ti arrida, ti sorrida e ti inebri,
          ti invada, ti impregni e ti pervada,
          ti inondi e ti sprofondi,
          per carità non ti affondi
          a rischio, ahimè, di affogare ed annegare,
          ma ti sommerga di gioie infinite.
          Solo così per sempre indosserai il sorriso
          (che dolce visione!)
          che tanto ti dona
          e ti calza così bene sul viso.
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