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Poesie inserite da Enzo Di Maio

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Enzo Di Maio

Interprete & scrittore

Se credi di aver scritto su di un libro
tutte le pagine della vita
sbagli, tutto è ancora aperto,
non è finita.

Dopo una pagina c'è sempre un'altra pagina,
tutto va scritto e niente deve risultare assente,
ogni cosa va li, come indelebile presente.

Di ciò che è stata un'esistenza rimane sempre traccia
e di te si continuerà a parlare,
non importa se ciò ti piaccia
è solo l'inevitabile storia della tua presenza.
Un romanzo, una commedia,
a volte un dolore o una tragedia,
oppure poesia, dove tu sei scrittore
ma anche, inevitabilmente, attore.

Niente rimane ignoto,
che tu sia stato l 'ultimo
o il più ' noto dell'universo
ci sarà sempre almeno uno
che spenderà per te almeno un verso.

Nel mistero della comune via
siamo come perenni passeggeri di una funivia,
mentre una scende l'altra sale
e per un istante, almeno un sol momento
degli occhi incroceranno altri occhi
e ricorderanno quegli occhi.

Così è scritto, così è sempre stato,
così sia.
Composta domenica 8 giugno 2014
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    Scritta da: Enzo Di Maio

    La centrale adè na manna

    Ho letto stamatina sur giornale
    na notizia an'do Bersani dice:
    "Nun potemo rinuncià ar carbone!"
    E cià raggione!
    Popolo ignorante e disfattista,
    mica potemo ritornà a facce luce
    co la cera n'der lampione
    e a rinuncia a sta gran conquista.

    La centrale adè Santa e benedetta
    praticamente è pe tutti na fortuna
    e va protetta.

    Ma io, se sà, so sempre stato bbono
    e puro puro n'artruista.
    Sò pronto a rinuncia
    alla parte che me spetta
    e a regalajela de core
    e de gran fretta.

    Pe fa poi na bella cosa
    me vojo accollà puro la rogna
    de portajela pezzo a pezzo
    sotto casa sua,
    lassù, andò stà lui, fino a Bologna.

    Che voi, li beni sò de tutti
    e da bon Cristiani vanno condivisi.

    Li morti nun e ' che ponno esse
    sempre e solo li mia
    ma anche e soprattutto
    l'anima e la gloria de li mejo morti sua.
    Composta martedì 3 giugno 2014
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      Scritta da: Enzo Di Maio

      Paolo sta bene

      Fermati Paolo la corsa e finita
      e non è stata pianura
      ma dura salita.

      Scavalca quel muro Paolo
      scavalcalo ora
      lì tutto è' più verde
      e c'è sempre l'aurora.

      Scavalcalo il muro, Paolo
      scavalca sereno,
      la pace che cerchi
      non è un dono terreno.

      Asciuga quel volto,
      sii fiero e compito
      la sorte malvagia non ti ha dato tanto,
      sputagli in faccia,
      non bagnarla col pianto,
      tanto ti ha preso, ben poco ti ha dato
      quel gioco cretino chiamato destino.

      Scavalca Paolo, è un posto migliore
      non vi trovi profeti che ti fan soffrire.
      E ora sorridi,
      è tutto finito, il fiore è reciso.
      Ciao Paolo,
      benvenuto in Paradiso.
      Composta lunedì 2 giugno 2014
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        Scritta da: Enzo Di Maio

        14 maggio 1943

        Cupi rumori lontani,
        simili al venir di tempesta
        ed ad un tratto tutto attorno la vita s'arresta.

        Sibili, e poi fragori di bombe potenti
        coprono di un popolo urla e lamenti.
        In terra corpi, macerie,
        frammenti di vetro tagliente,
        ieri finestre, occhi di gente
        che guardava distratta passare altra gente.

        Anime tra fiamme maligne, che bruciano vita.
        Un fumo acre, che oscura,
        nasconde pietoso stupore e paura.

        Attimi uguali a secoli
        e secoli cancellati da attimi,
        così' la guerra distrugge i popoli.

        Dolore e sangue, offerti ad una patria assente.
        Muore Civitavecchia
        ma mostra il petto e grida presente.
        Muore e non sarà mai più com'era.
        Il futuro ignora un passato
        oramai mutato a chimera.
        Composta lunedì 5 maggio 2014
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