Poesie inserite da Enzo Di Maio

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Scritta da: Enzo Di Maio

Canzone mai nata

Io che non scrivevo poesie ma canzoni
e regalavo ad altri tenere emozioni.
Io che in un sol giorno ho perduto mezza vita
e assieme a lei tutte le illusioni.

Io che passavo ore sopra i tasti
e mi son trovato solo,
perdendo sogni, speranze e fasti.

Io che tengo i miei ultimi versi chiusi,
nascosti nel profondo di un cassetto
dove scritto avevo,
"sarà per sempre, giuro, lo prometto.

Io che nel pentagramma assieme ad un Fa Mi Re Fa Do
ho lasciato lo spazio per una nota sola
che mai aggiungerò.
Composta domenica 29 giugno 2014
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    Scritta da: Enzo Di Maio

    Rose e gramigna

    Ho estirpato la gramigna dal mio campo,
    al suo posto ho piantato una bianca rosa,
    ma la gramigna e ' cresciuta ancora
    ed ha ucciso la mia rosa.

    Ho estirpato ancora la gramigna dal mio campo,
    al suo posto ho piantato una gialla rosa
    ma la gramigna, una volta ancora, è tornata
    ed ha ucciso la mia rosa.

    Ho tolto ancora e ancora la gramigna dal mio campo
    e questa volta ho piantato una scarlatta rosa,
    forte, come non mai, e con spine grandi e arcigne,
    ma la gramigna è tornata e ancora, ancora, ancora
    ha ucciso la mia rosa.

    Del perché ho chiesto al saggio contadino:
    "vecchio, perché la gramigna uccide le mie rose?"
    "E tu", con aria seria rispose al mio dilemma,
    "non uccidi forse la gramigna per far posto alle tue rose?"

    "Se la rosa ha la sua terra la gramigna ha la sua terra,
    dai al tuo seme la giusta terra e questo ti donerà il suo fiore"
    "a tutti in questo mondo è assegnato un ruolo,
    e niente nel disegno del creato e'superfluo o sprecato.
    Se la rosa ti donerà' bellezza ed i suoi odori
    la gramigna lenirà' e curerà il tuo spirito e i dolori.
    Composta sabato 14 giugno 2014
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      Scritta da: Enzo Di Maio

      Interprete & scrittore

      Se credi di aver scritto su di un libro
      tutte le pagine della vita
      sbagli, tutto è ancora aperto,
      non è finita.

      Dopo una pagina c'è sempre un'altra pagina,
      tutto va scritto e niente deve risultare assente,
      ogni cosa va li, come indelebile presente.

      Di ciò che è stata un'esistenza rimane sempre traccia
      e di te si continuerà a parlare,
      non importa se ciò ti piaccia
      è solo l'inevitabile storia della tua presenza.
      Un romanzo, una commedia,
      a volte un dolore o una tragedia,
      oppure poesia, dove tu sei scrittore
      ma anche, inevitabilmente, attore.

      Niente rimane ignoto,
      che tu sia stato l 'ultimo
      o il più ' noto dell'universo
      ci sarà sempre almeno uno
      che spenderà per te almeno un verso.

      Nel mistero della comune via
      siamo come perenni passeggeri di una funivia,
      mentre una scende l'altra sale
      e per un istante, almeno un sol momento
      degli occhi incroceranno altri occhi
      e ricorderanno quegli occhi.

      Così è scritto, così è sempre stato,
      così sia.
      Composta domenica 8 giugno 2014
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        Scritta da: Enzo Di Maio

        La centrale adè na manna

        Ho letto stamatina sur giornale
        na notizia an'do Bersani dice:
        "Nun potemo rinuncià ar carbone!"
        E cià raggione!
        Popolo ignorante e disfattista,
        mica potemo ritornà a facce luce
        co la cera n'der lampione
        e a rinuncia a sta gran conquista.

        La centrale adè Santa e benedetta
        praticamente è pe tutti na fortuna
        e va protetta.

        Ma io, se sà, so sempre stato bbono
        e puro puro n'artruista.
        Sò pronto a rinuncia
        alla parte che me spetta
        e a regalajela de core
        e de gran fretta.

        Pe fa poi na bella cosa
        me vojo accollà puro la rogna
        de portajela pezzo a pezzo
        sotto casa sua,
        lassù, andò stà lui, fino a Bologna.

        Che voi, li beni sò de tutti
        e da bon Cristiani vanno condivisi.

        Li morti nun e ' che ponno esse
        sempre e solo li mia
        ma anche e soprattutto
        l'anima e la gloria de li mejo morti sua.
        Composta martedì 3 giugno 2014
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          Scritta da: Enzo Di Maio

          Paolo sta bene

          Fermati Paolo la corsa e finita
          e non è stata pianura
          ma dura salita.

          Scavalca quel muro Paolo
          scavalcalo ora
          lì tutto è' più verde
          e c'è sempre l'aurora.

          Scavalcalo il muro, Paolo
          scavalca sereno,
          la pace che cerchi
          non è un dono terreno.

          Asciuga quel volto,
          sii fiero e compito
          la sorte malvagia non ti ha dato tanto,
          sputagli in faccia,
          non bagnarla col pianto,
          tanto ti ha preso, ben poco ti ha dato
          quel gioco cretino chiamato destino.

          Scavalca Paolo, è un posto migliore
          non vi trovi profeti che ti fan soffrire.
          E ora sorridi,
          è tutto finito, il fiore è reciso.
          Ciao Paolo,
          benvenuto in Paradiso.
          Composta lunedì 2 giugno 2014
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