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Poesie inserite da Enrico Giuffrida

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Enrico Giuffrida

La passione del cuore

Lentamente il mio cuore,
ripercorre quel funereo sentier
dell'emblema del divin amor.
Un fatal giudizio,
come macigno piombò;
presi la croce dello strazio,
la caricai sulle mie agonizzanti membra,
flemme, raggiunsi l'arduo calvario.
Stanco e ormai morente,
stramazzai sulla terra
decantata da Cicerone.
Da lontano,
mentre ormai il ciel
mi espugnava dell'ultimo
raggio del sol,
dalla pietà, lacrime amare,
innaffiavano pallidi garofani.
L'invidia, la falsità e l'ira
a sorte spartivano quei nobili valori
che in me Dio avea soffiato;
i remoti dolori mi circondarono
frecce di dolor riaprirono
quelle dighe ormai sommerse.
Fu issata quella croce
che per anni portai
dentro quel misero cor;
Erano gli ultimi istanti.
Mentre il cielo
d'un nero funebre s'era vestito,
come d'incanto, una leggera brezza
allontanava quei tetri nembi
e quel rosso dell'amor versato
riportava la lieta speranza.
Composta martedì 26 novembre 2013
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    Scritta da: Enrico Giuffrida

    Quel Natal che s'avvicina

    Di in ora in ora,
    luminarie natalizie s'accendono per le vie
    I negozi sfavillano di luci,
    s'ergono maestosi incantevoli abeti,
    in un angolo appare quell'umile capanna,
    sfere di vetro rispecchiano
    la sontuosa luce di moccoli adornati,
    da fili dorati pendono aurei e alati messaggeri divini;
    Per le strade si odora
    l'acre profumo delle caldarroste.
    Da grandi uncini,
    scendono salsicce e salamini
    La vista di Bianchi Pandori,
    fa aumentare di già il girovita;
    mentre vini e spumanti
    seminano apparente allegria
    Mentre il desiderio d'affari
    si propaga a macchia d'olio,
    il mio cuor,
    dimenticato da colui
    che è sorgente del vero amor,
    lentamente e affannato,
    si maschera per quei dì,
    in cui l'umane virtù
    li convertì in consumismo e falsità.
    Composta martedì 26 novembre 2013
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      Scritta da: Enrico Giuffrida

      Il cantico della neve

      Nella notte bruna
      Al chiar di Luna
      Risuona il cantico della neve
      Della perla che vien giù lieve

      Fiocchi bianchi scendono,
      le mie labbra sorridono
      e intanto il paesaggio si purifica,
      la mia triste vita si addolcifica.

      Tutto si ricopre di un bianco manto
      Dal mio cuore si innalza un lento canto,
      che ringrazia e saluta il Signore,
      della neve l'assoluto creatore.

      Intanto gli alberi spogliati,
      magicamente vengono imbiancati;
      la natura si addormenta
      cadendo nella morte lenta.

      I cuori si raffreddano,
      come cemento si pietrificano;
      ma il mio cuore è diverso,
      dalla solitudine è emerso,
      per incontrarsi con la sua amata,
      che Dio l'ha mandata,
      per donare al mio viso
      un dolce e sincero sorriso!
      Composta sabato 8 dicembre 2007
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        Scritta da: Enrico Giuffrida

        Notte di Pioggia

        Come lacrime
        scendono le stille della pioggia
        ne irrorano i capelli d'ogni colore
        reidratano la pelle d'ogni essere
        segnano con tristezza il cuore di chi è solo
        tracciano dolce emozioni negli amanti
        purificano talvolta le nostre città
        unte anche dalla mano
        di chi da quel giorno che fu
        rimase legato a Pluto.
        In quella notte,
        di quel venerdì d'autunno inoltrato,
        mentre Eolo spazza i segni della verde speranza
        e la natura si prepara al suo gelido letargo,
        i miei occhi ti cercano
        tra quelle finestre appannate;
        si accendono come lanterne nella notte,
        così come i miei pensieri rinascono
        dopo un'apparente riposo diurno.
        Il tuoi occhi scrutano i miei desideri
        e con il rossore del mio viso,
        lentamente le mie palpebre si addormentano,
        aprendo il varco al mio io interiore
        che va alla ricerca del tuo cuore.
        Composta venerdì 22 novembre 2013
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          Scritta da: Enrico Giuffrida

          Notte di Tempesta

          In un'apparente quiete notturna,
          una leggera, placida brezza di caldo autunno,
          gonfia il mare del mio cuore.
          Le onde, simbolo del ricordo,
          in un istante iniziano a incresparsi,
          si innalzano come tumulti,
          rendendo quel mare crudelmente burrascoso.
          D'un tratto, come pioggia,
          scendono le mie lacrime;
          dapprima come un ticchettio sul tetto
          e poi come grandine che penetra sin dentro al cuore;
          il sospiro tra una lacrima e l'altra,
          si intensifica, come il vento nella tempesta.
          Le onde si abbattono sulle pareti della mia anima;
          con disumana forza erodono i miei giorni.
          E tra un'onda e l'altra,
          i dolci ricordi riaffiorano in superficie,
          ma vengono annientati,
          da quelle onde devastanti dell'odierna irresolutezza.

          È la notte di tempesta del mio cuore!
          Composta sabato 9 novembre 2013
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