Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie inserite da bbenry

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Vendetta!

Argento che danza sulle squame del mare,
terre arse di luna si destano
al canto della marea.
Quale stella arde tra i flutti
offerta alle braccia del fuoco
giace, tremante
nascosta da un timido vento...
Argento che marchia le rughe del mare,
iracondi rii rispondono
al richiamo del Re.
Quale età piange nella bruma
tradita dalle braccia del fuoco
corre, tremante
inseguita dal feroce rimorso.
Argento che scintilla dal cielo
Nubi d'acciaio giurano vendetta
per sudicie vesti.
Quale dardo gli trafiggerà il ventre,
fuggito dai roghi della passione
corre, tremante
spento dall'implacabile pioggia.
Composta martedì 5 febbraio 2013
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: bbenry

    Il pianto del Lupo

    Luna che sorgi
    parla al suo cuore
    raccogline le lacrime.
    Asciuga quel pianto.
    Il Lupo è ferito.
    Non sa più gioire della notte,
    le nubi dell'orizzonte pesano
    come roccia sulle rose del tempo.
    È stanco
    È solo,
    in fuga dalle ombre
    non vuole più correre.
    Quanta neve cade dal Nord
    Imbianca le torri degli uomini
    E lui una tana più non ha,
    il gelo veste la valle
    lui rimane immobile.
    Quanta vita si perde a Sud
    L'inganno della speranza,
    e lui più speranze non ha,
    il silenzio governa la piana
    lui ti sta pregando.
    Luna che lo hai amato
    accompagnalo in questo viaggio
    accarezzane il respiro
    l'ultimo,
    di un'alba che non lo troverà.
    Composta domenica 3 febbraio 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: bbenry

      La mia natura

      Inverni espugnati al sorgere del sole
      Fratelli e sorelle già in viaggio
      Dove non possono più ingannare la notte.
      Qui
      prendo in prestito il canto delle pianure
      mi lascio amare dal furore dei giorni.
      Sarà la Dama dei laghi a giudicare,
      ad esiliare l'impaziente abisso...
      sulle vene del tempo
      seguo le piste degli uomini.
      Qui
      governa l'istinto
      la mia arte del vivere,
      regna l'orizzonte del rosso vespro;
      distante da fragili confini
      il mio sguardo non sa arrendersi.
      Composta sabato 2 febbraio 2013
      Vota la poesia: Commenta