Poesie inserite da bbenry

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Scritta da: bbenry

Quello che resta del giorno

Lo incontri, per caso
distratto
a parlare sommessamente di noi.
Lo vedi eclissarsi
goffamente
nel via vai di una promessa,
ferito dal bisogno
di mentire
perché nessuno
gli racconta la verità.
Quello che resta del giorno
lo trovi ad un angolo di strada;
con indosso ancora
il vestito della festa,
elemosina scampoli d'incanto
implorando la notte
di non lasciarlo al buio.
Composta domenica 22 dicembre 2013
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    Scritta da: bbenry

    Alla deriva

    Dove neppure il silenzio
    riesce a credermi.
    Là, oltre il bene e l'assenza
    oltre le acque della resa.
    Persuaso da grumi di stelle
    l'immenso vuoto accoglie
    il sopraggiungere dell'eternità.
    Un'istante prima
    un battito prima
    sprofonderà il male,
    io devo esserci
    io
    non ho mai imparato
    a morire.
    Composta sabato 21 dicembre 2013
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      Scritta da: bbenry

      L'eco del silenzio

      Il tramonto incendia la forra
      scioglie la valle di pietra.
      Si desta la sera
      le spose governano i fuochi.
      Vende cara la pelle
      questo mio dolore,
      legittimando il tuo nome
      cala il sipario
      sulle fredde labbra.
      Riposo sulle rive del cuore
      mentre tu
      t'innamori di un peccato.
      Non scavi più tra i ruderi
      dei nostri sguardi.
      Nulla resta di quell'ardore,
      niente s'è salvato.
      Notte
      che asciughi il mio pianto
      notte
      senza tempo,
      insieme a me
      perditi,
      almeno tu
      dimentica.
      Composta lunedì 16 dicembre 2013
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        Scritta da: bbenry

        Papà

        Esploravo gli abissi delle mie convinzioni
        rovistando tra i panni del mio greve bagaglio,
        cercando una scusa per le misere azioni
        per convincermi che fossero un incredibile sbaglio.
        La realtà della vita è però più evidente
        Il suo vigliacco fetore non inganna la mente
        ogni tua soave, gentil concessione
        presenta un conto spesso troppo oneroso,
        tant'è vero che penso che la tua sola missione
        non sia proprio quella di un Papà generoso.
        Forse ci osservi un po' divertito
        dal tuo infinito giardino fiorito
        e non riesci ogni volta a capire perché
        tra il fango e la merda
        pregano te.
        Composta domenica 8 dicembre 2013
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