Poesie inserite da bbenry

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Scritta da: bbenry

Vivo

Io lotto per il mio mare
e per quel cielo che lo rassicura.
Lotto per queste pietre, per queste radici
per l'orizzonte che mi ha cresciuto.
Combatto e vivo per chi mi ama
e amo,
e per la mia gente,
per le mie strade.
Lotto e vivo
non mi do pace,
lotto e vivo
per i miei inverni
e le vostre primavere.
Composta mercoledì 1 febbraio 2017
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    Scritta da: bbenry

    Navigando

    In queste acque senza tregua
    che non conoscono parole, né luna
    queste acque silenziose, tremende
    ho navigato.
    E vivendole come si vive l'inverno
    ho respirato giorni di sale e sete
    ridendo infine delle tempeste.
    Oggi mite è il vento
    dolce brezza mi dona il tuo aroma
    dalle bianche spiagge dove ti sei nascosta
    viene alla luce per un giuramento.
    Fossero l'ultimo lembo di terra
    o il porto più sicuro,
    l'estrema regione di una speranza
    o dinastia di stelle
    gli occhi tuoi abbraccerò.
    Mi prenderò cura delle tue labbra,
    lontani dall'inganno,
    ricameremo candide vele
    sotto lo sguardo attento
    dei ciliegi in fiore.
    Guadagnandoci nuove isole
    insieme
    riprenderemo il mare.
    Composta venerdì 20 gennaio 2017
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      Scritta da: bbenry

      Il filo

      Torna la tua voce, mare
      a cantare la notte
      così spietata, ruvida.
      Indifeso il cielo respira
      la magrezza del tempo
      sul sentiero di uomini
      confinati alla meta.
      A chi importa brandire
      queste parole, giovinezza
      di disperate chimere,
      triste rinuncia la nebbia
      ad issare la vela.
      E io continuo ad esistere
      a cambiare rifugio
      benché sia già tardi
      e quel filo di luce,
      di dovuta speranza
      resta impigliato
      al tuo muto ricordo.
      Composta venerdì 13 gennaio 2017
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        Scritta da: bbenry

        Alla luna

        Arde nuova luna sulla pelle,
        dalla cima innevata incendia
        giudiziosi ciliegi.
        Irrompe nel silenzio
        dell'ingiuria, scorre
        lungo i crinali
        e inquiete acque.
        Parole, insanguinate lame
        nell'oscurità scintillano,
        trafitta la notte
        versano nettare e oblio
        nei calici degli dei.
        Dimora in questa valle
        la memoria dei vinti,
        indomita poesia
        di selvagge reliquie.
        Composta mercoledì 11 gennaio 2017
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