Le migliori poesie inserite da bbenry

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Scritta da: bbenry

Il pianto del Lupo

Luna che sorgi
parla al suo cuore
raccogline le lacrime.
Asciuga quel pianto.
Il Lupo è ferito.
Non sa più gioire della notte,
le nubi dell'orizzonte pesano
come roccia sulle rose del tempo.
È stanco
È solo,
in fuga dalle ombre
non vuole più correre.
Quanta neve cade dal Nord
Imbianca le torri degli uomini
E lui una tana più non ha,
il gelo veste la valle
lui rimane immobile.
Quanta vita si perde a Sud
L'inganno della speranza,
e lui più speranze non ha,
il silenzio governa la piana
lui ti sta pregando.
Luna che lo hai amato
accompagnalo in questo viaggio
accarezzane il respiro
l'ultimo,
di un'alba che non lo troverà.
Composta domenica 3 febbraio 2013
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    Scritta da: bbenry

    Papà

    Esploravo gli abissi delle mie convinzioni
    rovistando tra i panni del mio greve bagaglio,
    cercando una scusa per le misere azioni
    per convincermi che fossero un incredibile sbaglio.
    La realtà della vita è però più evidente
    Il suo vigliacco fetore non inganna la mente
    ogni tua soave, gentil concessione
    presenta un conto spesso troppo oneroso,
    tant'è vero che penso che la tua sola missione
    non sia proprio quella di un Papà generoso.
    Forse ci osservi un po' divertito
    dal tuo infinito giardino fiorito
    e non riesci ogni volta a capire perché
    tra il fango e la merda
    pregano te.
    Composta domenica 8 dicembre 2013
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      Scritta da: bbenry

      Via capo soprano

      Non si cresce senza lacrime
      non si sceglie il cielo
      sotto cui sbagliare.
      Sopravvissuti
      al giorno
      qui
      cavando gli occhi al cuore
      quando la promessa delle onde
      si vendeva al peggiore offerente.
      C'era poco da fare,
      molto da sapere
      memorie di un passato,
      dolore presente.
      Forse l'abisso
      a riempire il vuoto
      di un fiore
      partito per l'inverno
      senza fiatare.
      Eravamo noi, vite improvvisate,
      ricchezza depredata
      ai confini della sera,
      accampata alla bene e meglio
      sul ciglio della strada,
      impossibili,
      difettosi,
      noi
      scortati da un sole amaro
      già andati chissà dove
      gli ultimi,
      le ombre
      di via capo soprano.
      Composta lunedì 25 novembre 2013
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        Scritta da: bbenry

        Per favore il conto

        Sono uscito senza bancomat
        stasera
        volevi una vita da scout
        che mi facesse pena,
        per favore il conto.
        Suppongo
        sia un diritto
        non rinunciare al proprio habitat
        per cena.
        Volevo darti un passe partout
        e ho digerito bocconi amari
        per far suonar la sveglia,
        pesante come un mammut
        in uno zoo di cristalli.
        Tu mi accarezzi il cuscino e dormi
        per favore il conto
        tu ti accarezzi il pizzo e non parli,
        per favore il conto
        tu voti chi gli pare e non ti senti
        per favore uno sconto.
        Composta lunedì 4 novembre 2013
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