Scritta da: Donato Caione

Cuore

Cuore vibrante spesso ansimante
vulcano d'amore ma anche dolori
un mare di bene un mondo festante
un cuor d'emozioni e mille colori.
Desii di pace parole di vita
la bianca colomba solca l'azzurro
sangue violenza guerra infinita
il fiore il vento l'immenso sussurro.
Il silenzio per l'anima è vita
e il treno speciale dei paesi lontani
sfreccia lontano verso la meta infinita
di un cuore di un viso protesi al domani.
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    Scritta da: Donato Caione

    Tenerezza (Io e te in uno spazio d'infinito)

    Tenerezza è camminare per le strade
    anonimi tra la gente.
    Tenerezza è osservare il tuo volto
    scintillante nella calda sera
    ed ascoltare gli aliti del vento
    sulla tua pelle rosa.
    Tenerezza è baciare un lembo
    di cielo riflesso nei tuoi occhi
    e camminare mano nella mano
    come due bambini innocenti
    per poi scomparire dietro
    orizzonti di luce.
    Tenerezza è vivere momenti d'amore
    in uno spazio d'infinito, sospirare
    accanto al profumo delle aiuole
    pregne di nettare.
    Tenerezza è navigare nei tuoi occhi
    come nel mare azzurro e profondo.
    Tenerezza è esprimere un desiderio
    con le fronti unite
    protesi in tanti attimi e in dolci emozioni
    che come vapore svaniscono nel nulla.
    Tenerezza è rimanere insieme
    fino all'estinzione dei cuori,
    è dimenticare il tempo,
    è abbracciarsi spontaneamente.
    Tenerezza è dire ti amo
    guardando alla tv un missile che esplode.
    Tenerezza è amarsi anche quando il tempo
    disegna la consunzione e l'oblio.
    Tenerezza è aspettare un cuore amico.
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      Scritta da: Donato Caione

      Splendida creatura

      Oh! splendida creatura
      riluci come un gioiello nel firmamento celeste
      il tuo candore richiama i gabbiani
      danzanti e festosi sulle acque del mare.
      Oh! splendida creatura,
      sfera radiante di luce siderale,
      quel tuo bagliore al di là dell'orizzonte
      illumina l'immenso.
      Oh! splendida creatura,
      diuturna stella della sera
      che assisti gli amanti sospiranti
      sotto il cielo di latte.
      Oh! splendida creatura,
      padrona del creato
      gioiello imperituro,
      mitigatrice instancabile
      degli animi ansiosi.
      La si guarda nel silenzio dell'anima
      avvolti nel tepido lenzuolo della sera,
      sommersi e carezzati
      dal muggire del mare.
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        Scritta da: Donato Caione

        Pianto al faro

        Ho sentito piangere gli uccelli
        quella sera di luglio al faro
        camminando tra sentieri belli
        al calar del giorno, di luce avaro.
        Ho ascoltato le Diomedee
        e il loro mesto pianto
        delle Tremiti son le dee
        e un vagito è il loro canto.
        Piangono sulla tomba di Diomede
        e sull'isola di San Nicola gli albatros
        rendono al condottier la loro fede
        e ricordano tristezza e tanatos.
        Da molto lontano son partite
        per rendere omaggio al loro Dio
        per sempre punito da Afrodite
        qui Diomede a pagare il fio.
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          Scritta da: Donato Caione

          La rosa

          Sei una rosa
          tra campanule e anemoni
          nella tramontana
          aleggia il tuo profumo.
          Sei una rosa
          la vastità del mare
          t'inebria
          col suo manto d'azzurro.
          Delicata, soffice
          emani passione
          dai tuoi petali
          schiusi e ridenti
          al sole d'aprile
          celato
          tra nubi ovattate.
          La luna scompare
          al tuo dolce stormire
          ed è un lento fruscio di fogliame
          in un caleidoscopico
          fluttuare di suoni.
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            Scritta da: Donato Caione

            Giacomo Leopardi

            Gladioli e ginestre
            Irrorano un profondo profumo
            Assieme ai roseti
            Colorati e rigogliosi
            Odorosi di colori
            Multicolori le siepi
            Olmi lerici e abeti
            Lungo il viale silenzioso
            Edera ed eucalipti
            Oscillano gli alberi al vento del mare
            Palpabili il tramonto e il sole
            Attraversa la striscia del confine
            Recanati dimora poetica
            Dove tutto è poesia
            Inebriante di sera.
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              Scritta da: Donato Caione

              La voce del mare

              La voce del mare è un soave sussurro
              un gabbiano vola giocondo
              fra l'infinito e l'azzurro
              e ci trasporta in uno spazio profondo.
              La voce del mare è frescura per l'anime
              è specchio del sole e del cielo
              un monito per l'uomo pusillanime
              vorace maldestro mancante di zelo.
              La voce del mare svela il mistero
              di noi peregrini sulla terra violata
              da iene voraci che l'han ridotta un mero
              ricordo della sua essenza, ormai stuprata.
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                Scritta da: Donato Caione

                I colori della notte

                Luci pulsanti, stemperate
                Nel silenzio ovattato,
                L'argento delle stelle
                È il guanciale della luna
                Colora i tenui riflessi del mare
                Nell'arcobaleno della notte.
                L'alabastro traspare tra cielo e terra
                dipinge immagini e figure
                una tavolozza di un artista primigenio
                un eterno divenire d'emozioni.
                I colori della notte sopiscono i turbamenti
                Avvolgono in un lenzuolo iridato
                Turbolenze e istinti di lotta.
                Dormire nella culla del tempo
                Al di là dei pensieri
                Oltre i confini senza orizzonti
                In un indefinibile spazio
                Di tempo e immenso.
                Cromatiche sensazioni
                I colori della notte
                Una foto col flash
                Cartolina mosaico ancestrale.
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                  Scritta da: Donato Caione

                  Il volo

                  Il cielo è un vuoto di silenzio
                  raccoglie le parole del vento
                  chiaro splendente nei giorni
                  d'estate secchi e afosi.
                  È lo specchio dell'anima
                  quando il mare canta
                  assieme alle sirene, all'alba
                  e tutto risplende di fulgida luce.
                  Il giorno và, sospira la tremula rosa
                  al sole di luglio sospinta dalla
                  brezza del mare.
                  I suoi petali schiusi son
                  pregni di acqua, ride
                  protesa sulla sella del sole
                  ad incontrar l'infinito.
                  L'ombra della notte passeggera
                  cammina raffigurata sul
                  dondolo della luna
                  nel lattiginoso vapore celeste
                  dorme, fasciando la terra
                  di riposo e frescura.
                  Mille immagini mille bagliori
                  sospesi nel nulla, nel niente definito
                  nelle geometrie esistenziali
                  dei paesaggi dormienti.
                  Tanti cerchi di luce
                  definiscono lo spazio, oscuro,
                  colpiscono la tetraggine
                  il grigiore di desolati soffitti.
                  Numerose meraviglie contese
                  girano sulla giostra dei sogni
                  nascenti a mezzanotte,
                  d'estate, forgiano la realtà
                  effimera e fugace.
                  Il cuore riposa su un guanciale
                  d'alloro, tra serti profumati di fiori
                  danzando sulla pedana dell'amore.
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