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Poesie inserite da Domenica Borghese

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Scritta da: Domenica Borghese

La vita nasce dall'amore, ma muore nel mondo.

Non vivo il mondo, ma vivo la vita.
Tra un'aurora e un crepuscolo,
tra un respiro e un sospiro,
l'attesa mi invita a guardare l'orizzonte.
La mia solitudine inciampa nel silenzio
e cadendo si fa domanda:
Possono le parole, da sole, bastare a se stesse?
E vedo alzarsi una risposta:
Alcune si, altre no.
La vita nasce dall'Amore, ma muore nel mondo.
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    Scritta da: Domenica Borghese

    Ricordati di te, bambino.

    Mi piace il suono del silenzio,
    è la radice del bambino che c'è in me.
    Quando dormo ritorno sempre là,
    nella culla della mia serenità.
    È buffa la mia immagine nella foto
    indossavo un vestito da folletto,
    ero tra gli alberi, un tappeto di foglie,
    mi lasciavo cadere senza farmi male.
    Quanti diari ho scritto e strappato,
    erano pagine di ricordi sbiaditi,
    come un dipinto sempre al sole
    che poi perde il suo colore.
    Il tempo è una piuma bianca,
    ogni giorno cade dalle ali, invisibili,
    di uomini e donne che per paura di soffrire
    non sanno più vivere, sognare, amare,
    dimenticando che per volare
    bisogna giocare a camminare insieme.

    Tu ricordati di crescere amando,
    ricordati di te bambino,
    ricordati di te da bambino,
    nel cortile, nella strada,
    col sole che illuminava le nostre ombre
    mentre giocavamo a rincorrerci
    a tempo del suono delle campane.
    Tracciavamo una linea sulla sabbia
    immaginando il righello della vita
    che misurasse la nostra voglia
    di voler rimanere sempre piccoli
    per vedere un'altra realtà, un'altra verità,
    con gli occhi della fantasia, liberi,
    avendo imparato due regole semplici
    quelle belle, che ci fanno bene,
    la matematica del donare per dividerci un panino,
    l'alfabeto del rispetto per dare la mano ad un amico
    che è caduto mentre ci litigavi e aiutarlo a rialzarsi.
    Ricordati di te, bambino,
    ricordati di te da bambino,
    ricordati di crescere amando.
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      Scritta da: Domenica Borghese

      Il colibrì.

      Sono solo un Colibrì
      che cosa faccio qui?
      Avanti e indietro,
      di fiore in fiore,
      non faccio divisione
      di specie e colore.
      Io volo anche per te!

      Sono solo un Colibrì
      che cosa faccio qui?
      Raccolgo gocce d'acqua
      per spegnere il fuoco
      e senza aver paura
      pace e amore invoco.
      Io canto anche per te!

      Sono il guerriero del Sole,
      sono solo un piccolo Colibrì;
      non mi nutro mai di vittime
      ma del dolce gusto del nettare
      dal sapore di pace e libertà.
      Sono il guerriero del sole,
      sono solo un piccolo Colibrì;
      come la speranza spicco il volo
      ed il mio canto è un canto d'amore.
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        Scritta da: Domenica Borghese

        La culla del mio respiro

        È poco il tempo che trascorro con te,
        prego il mio Angelo di proteggermi
        ad ogni respiro e pensiero che vivo.
        In mezzo al mondo, tra tanta gente tu
        non ci sei più ma seguo le tue parole:
        ascolta il tuo cuore e fa tutto per amore.

        Ascolto le canzoni che mi cantavi,
        imparai a sognare insieme a te.
        Donna, amica, moglie e madre
        il tuo sguardo diretto, dolce e severo
        sento ancora la tua voce che mi dice:
        ascolta il tuo cuore e fa tutto per amore.

        Sei stata la culla del mio primo respiro
        quel bacio che mi svegliava al mattino
        lo sguardo vigile su una bimba fragile
        ma le stagioni poi diventano ricordi
        la vita cambia volto e lascia il mondo.
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          Scritta da: Domenica Borghese

          L'amore non si sporca di bugie

          Sai ho imparato che l'amore vero non muore.
          Mi hai lasciata sospesa,
          rubando il tempo che si è fermato in te.
          Noi distanti ormai dall'orizzonte di sera,
          da quel tramonto in cui
          sognammo tra le mani una vita per l'eternità.

          Io sono stata per te la pedina buttata fuori
          da una mossa sbagliata,
          la carta da regalo strappata e poi bruciata
          Io facile preda di domande fragili
          che oscurano i miei pensieri.
          Ma ora voglio solo ricominciare a sognare.

          Basta così, ritorno da me
          via dai tuoi occhi dalle promesse,
          faccio spazio nel mio cuore
          tempio dell'amore e io
          non voglio più piangere.
          Giro pagina, torno a vivere
          a dare un senso ai giorni miei.
          L'amore non si sporca di bugie.
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