Poesie inserite da Domenica Borghese

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Scritta da: Domenica Borghese

Come fili di seta

Parentesi che chiuderò
i miei giorni insieme a te
amore immenso li rivivrei.

Senza di te anima fragile
il cuore e l'amore
sono pezzi di carta.
Vorrei viverti accanto
e tessere i nostri giorni
come fili di seta.

Parole che non ho detto mai,
silenzi che voglio spezzare,
è nudo il tuo sguardo
lo coprirò d'amore.
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    Scritta da: Domenica Borghese

    Pallottole e paillettes

    Ho scelto di essere io il padrone di me stesso
    anche se credo che il tempo sia un eterno bambino
    che gioca a puzzle con i pezzi della mia vita;
    che per errore ho più volte chiamato destino
    in cui mi sento come un sasso buttato in mare
    che aspetta una forte tempesta per poter risalire.

    Ho scelto di essere io il padrone delle mie idee
    estirpo le radici dal passato e apro i miei spazi
    è come spezzare la corda e lasciarti cadere
    non voglio vivere dietro un muro di pietra
    sono io la destinazione del mio viaggio
    perché sono un nomade e voglio viaggiare.

    Voglio solo aria da respirare e giorni da ricordare
    vanità da abbandonare e strade da camminare
    sedermi insieme ai poveri per ridere di chi si veste d'oro
    mentre ci copriamo di cartoni sotto un cielo sincero,
    vedo una lucciola tremare le dico siedi accanto a me
    ma tutto questo non farà notizia così brucio i giornali.

    Io sono libero e brucio tutto dentro un bidone
    la crisi che non c'è di pallottole e paillettes,
    la politica, il lusso, le guerre di petrolio,
    i gironi del pallone, scommesse e lotterie,
    la medicina che uccide, le false solidarietà
    la condanna a morte della gente e della Terra
    giochi di banche, di borse, delle pubblicità
    manipolatori di grandi promesse e qualità,
    ma io sono libero, non compro, non vendo,
    sposo la verità per essere libero
    libero di essere padrone di me stesso
    spogliato da pallottole e paillettes.
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      Scritta da: Domenica Borghese

      Cosa c'è

      Nuvole straniere passano su di noi
      un volo fragile, un po' come noi.
      Silenziosi frammenti di memoria
      emergono in questa nostra storia.
      Qualcosa sta cambiando.
      Come tempo inafferrabile su noi,
      piovono scelte e idee e poi,
      guarda cosa è rimasto della casa
      solo un foglio da firmare per la spesa.
      Forse domani dovremo partire,
      tieni pronte le valigie per sfuggire
      dal crollo di un sistema che non và.

      Cosa c'è, cosa c'è che non va.
      Non riconosco più la mia libertà,
      tra le catene di queste novità,
      tra le strade di queste città,
      non c'è più, non c'è più musica che và,
      non c'è più, non c'è più quella volontà
      ma solo voglia di andare via.
      Cosa c'è, cosa c'è che non và,
      non c'è più, non c'è più dignità.
      Come tempo inafferrabile su noi,
      piovono scelte e idee e poi,
      guarda cosa è rimasto della casa
      solo un foglio da firmare per la spesa.
      Forse domani dovremo partire,
      tieni pronte le valigie per sfuggire
      dal crollo di un sistema che non va.

      Cosa c'è, cosa c'è che non và...
      Non riconosco più la mia libertà,
      tra le catene di queste novità,
      tra le strade di queste città,
      non c'è più, non c'è più musica che và,
      non c'è più, non c'è più quella volontà
      ma solo voglia di andare via.
      Cosa c'è, cosa c'è che non và,
      non c'è più, non c'è più dignità,
      come queste rumorose città
      e incontro ci vengono solo volti anonimi.
      Siamo schiavi, siamo clandestini
      siamo numeri su pezzi di carta
      e ci stanno strappando la vita.
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        Scritta da: Domenica Borghese

        Oh me felice!

        Oh me felice,
        per tutte le sere trascorse a casa
        nelle ore di solitudine,
        tra lieti momenti di riflessione
        e fogli bianchi da scrivere,
        cercando nelle idee del silenzio,
        tra le emozioni del cuore,
        le sensibili parole
        che insieme si son fatte compagnia.
        Ormai non appartengono più al buio
        né al sordo spazio di un pezzo di carta;
        adesso sono parte della luce degli occhi di chi le legge
        e suonano nell'anima di chi le ascolta.
        Frammenti delle mie emozioni
        ora sono pezzi di vita di altri.
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          Scritta da: Domenica Borghese

          Lettera a Irene.

          Stavo camminando sulla riva dei ricordi e ho trovato te, amica rara,
          lo sai che un'amicizia non vera sarebbe naufragata,
          affogata nel mare del tempo, nella tempesta del niente.
          Oggi hai trovato il modo di occuparmi i pensieri, sfogliarli,
          ti tengo compagnia con queste parole
          e una promessa si compie per caso.
          Io, vado sempre più d'accordo coi miei momenti di solitudine,
          ho imparato ad amarla, non mi delude,
          e in mezzo agli altri do quel che posso.
          Ci si inventa ogni giorno un pensiero, un'idea,
          un punto di vista differente,
          un pizzico di creatività folle nel risveglio di ogni giorno
          serve a vivere e a ridere degli inganni, della falsità,
          delle maschere e delle assurdità.
          Conosco la tua allegria è sempre stata sincera,
          tranne quando devi nascondere qualche tristezza o dolore.
          La tua fragilità è stata spinta a terra
          e qualcosa adesso è cambiato,
          ti immagino rapita nei tuoi pensieri,
          i sentimenti fanno a pugni e piove dentro te.
          Rido raramente ma con cuore sincero,
          mi provocherò un solletico mentale
          che arrivi fino all'anima per farla sorridere,
          e mi prendo in giro da sola, proprio come te,
          chiudo la finestra, apro la porta,
          esco fuori e grido in faccia al mondo che non cambia:
          "Caro mondo io ti metto al muro; chiama finché vuoi, io non mi giro,
          ti lascio lì, come un chiodo arrugginito appeso al muro".
          Cara Irene, tu sei rara, proprio come la pace di cui porti il nome,
          col sorriso sulle labbra bacio la vita, come mi hai insegnato tu.
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