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Poesie inserite da Dario Pautasso

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dario Pautasso

La tristezza

La tristezza è il fiore più bello
che non schiude mai,
è un passo incerto
dove tutto è luminoso,
è un sole primaverile
sempre velato da nubi sottili.

La tristezza è il canto di un uccello
dietro una finestra chiusa,
è un volto limpido
che non dice niente,
è un bacio dato a labbra strette
che non ricorderai.
La tristezza è un suono lontano
che più rincorri
più s'affievolisce.

la tristezza è un bimbo
dagli occhi meravigliosi
che corre
da solo.
Composta martedì 2 luglio 2013
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    Scritta da: Dario Pautasso

    Temporale estivo

    Da lontano s'insinua
    con piede veloce;
    soltanto più giace, sull'orizzonte,
    ancor
    un abbaglio di luce,

    un tumulto!
    poi delle foglie
    un frusciare,
    un fremer di fronde.
    Dall'alto risponde
    una coltre di scuri colori:
    si scuote la sera.

    Con piede veloce s'insinua:
    in un attimo non c'era,
    poi c'è,
    ansimando forte,
    poi subito quieto,
    fremendo piano
    riparte.
    Sfrega le corde del cielo
    il rigido vento
    con suono di tetro
    lamento.

    S'è spento l'ultimo baglior.

    Una goccia improvvisa
    ne annuncia altre cento:
    s'annacquan i campi
    e le vie
    tra i lampi
    s'incendian fugaci:
    verdi rovi di luce rovente;
    qui uno schianto
    violento,
    là un tonfo più fioco
    altrove spaventa.

    Il pianto si sfoga
    s'accende
    cade
    riprende...

    Poi già è un bruire
    più lieve,
    l'aria greve s'assesta
    si placa la sferza,
    la forza
    del cielo s'appiana.

    La pioggia è lontana:
    schiarisce il penisero,
    ma tutt'attono, più sordo,
    un fremer leggero
    al di là della piana
    n'è il fiero
    ricordo.
    Composta venerdì 15 febbraio 2013
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      Scritta da: Dario Pautasso

      Sei Donna

      Già m'avvolgevi,
      ch'ancora sconoscevo i colori
      e tutto il mondo,
      con allegro vibrar materno,
      ed ora che ogni cosa pur scopro e sondo,
      sei il mio vital perno,
      ancor...

      Ma non solo la mamma
      che allor fu il fuoco
      e la gemma.
      Sei l'amante e l'amica,
      la sorella di gioco
      o d'amor compagna
      e di vita: sei la donna.

      Antica d'orgoglio
      e di cuor, la tua mente
      eppur non cede all'inganno
      dei sensi più vivi,
      e se soffri più forte
      più forte riparti,
      ché l'aspre salite
      annuncian più dolci declivi...

      Più presto il tuo viso
      s'è spoglio
      dell'infantil leggerezza,
      più lesta dell'uomo, di corpo
      sbocciavi,
      e di testa;
      eppur ora, col volto sporto
      alla novella brezza
      marzolina,
      ancor nutri negli occhi
      di bambina
      lo sguardo e la fiamma
      d'immortal giovinezza:
      sei donna.
      Composta venerdì 8 marzo 2013
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