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Poesie inserite da Dario Pautasso

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dario Pautasso

L'ultimo bicchiere

L'ultimo bicchiere
prima che le stelle mi strappino via
Addio bei occhi verdi
Addio pianto eterno
scappo con le mani
che indicano il mondo
dai lati
lo citano dai lati
lo scrutano dai lati.

Dai amico, ancora un bicchiere
l'ultimo bicchiere.

Canta il gallo
e le stelle mi strappano via
Addio arbusti di luce*
Addio gelidi venti.

Nessuno è venuto a raccogliere
brandelli di carne.

Nessuno è venuto a porgermi
meraviglie nei palmi caldi.

Vedi Dio?
Non hai voluto ascoltare il mio
bel canto di gioia.
ed ora è troppo tardi:
nel vetro di questo ultimo bicchiere
si schianta il mondo
in un frastuono d'ebbrezza.

Addio bei capelli di fieno
Addio sorriso da copertina
Arriva il giorno
e le stelle mi strappano via.
Composta sabato 8 febbraio 2014
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    Scritta da: Dario Pautasso

    Sei una poesia che ho già scritto

    Se fosse la prima volta
    avrei dolci parole
    per narrarti sogni a lieto fine,
    porterei tra le mani una margherita
    fresca di campo
    ed avrei occhi di meraviglia
    nei tuoi occhi.

    Se fosse la prima volta
    avrei mani calde
    per stringerti
    e un fiato dolce di campagna
    per congratularmi del tuo sorriso
    così giovane,
    così vero.

    Ma sei una poesia che ho già scritto
    quando ero troppo giovane
    e troppo arrogante per guardare
    oltre il mio sguardo;
    sei una poesia che ho già scritto
    con mani impastate dei colori
    dell'inesperienza.
    con grazia dinoccolata d'immaturo,
    con voce fredda d'incuranza.

    Se fosse la prima volta,
    ma sei una poesia che ho già scritto
    nel momento sbagliato
    quando le parole scorrevano
    frettolose ed imprecise
    come un canto stonato
    nella notte.

    sei una poesia che ho già scritto
    e ora, guardami,
    le mie labbra sono mute
    come terre
    desolate.
    Composta lunedì 20 gennaio 2014
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      Scritta da: Dario Pautasso

      È reale

      Nulla è reale
      se non ciò che ci fa star
      bene
      o male.

      Non c'è vita nella vita se stai soffrendo troppo.
      Non c'è morte nella morte se sei in pace.

      Il vuoto è pieno zeppo
      se ti spaventa.
      I fantasmi sono sempre esistiti
      se li hai temuti.

      I tramonti piangono le loro cascate
      di colore
      ai tuoi occhi
      solo quando sollecitano un'emozione.

      Ho visto tanti, troppi tramonti
      in bianco e nero...

      Ho ammirato notti senza luna
      nei colori più sgargianti.

      Anche il tempo si esprime solo
      in gradi di sofferenza,
      e lo spazio nei livelli d'immensità
      con cui ci opprime.
      Composta sabato 17 novembre 2012
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        Scritta da: Dario Pautasso

        La danza

        Come un segreto indagatore
        mi annido nella sofferenza,
        dagli animi più bui
        io traggo le energie
        per l'ennesimo passo.

        Come un ballerino
        si muove grazioso
        io, di roccia in roccia,
        dispiego la mia danza:
        le ginocchia sbucciate
        e dolenti
        l'animo in fiamme,
        volteggio.

        E tutto dov'è quiete
        dove è richiesto
        un volto di pace,
        io taccio,
        timoroso del mio stesso cuore.
        Composta martedì 24 settembre 2013
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          Scritta da: Dario Pautasso

          L'ultima volta

          L'ultima volta che ho baciato
          i tuoi occhi ero calmo
          come il suono di un ruscello
          lontano.
          Ero dolce quando già l'onda
          cresceva dentro un cuore
          riarso.
          Avrei voluto che le mani
          continuassero a non tremare
          per carezzarti i fianchi
          ma già il tuono rombava
          incalzante
          nella mia mente.

          L'ultima volta che ho baciato
          i tuoi occhi
          sapevo che il muro
          stava crollando
          eppure il sorriso ci rassicurava:
          piangevi di gioia
          prima del tuono
          prima che l'onda mi sommergesse,
          ancora.

          L'ultima volta che ho baciato
          i tuoi occhi
          ho sfiorato una lacrima
          che innaffiava la tua vita
          così genuina,
          forte: il fiore più bello.

          L'ultima volta
          già le foglie del mio albero
          si staccavano man mano
          lievi ed atroci
          tra il giallo accecante e il rosso dolente
          nella nera pozza
          degli addii.
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