Poesie inserite da Daniele De Patre

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Scritta da: Daniele De Patre

Dammi la pace

Quando ho qualche dubbio, dammi la pace
Quando sono triste, dammi la pace
Quando soffro, dammi la pace
Quando ho delle incertezze, dammi la pace
Quando non comprendo, dammi la pace
Quando mi sento inutile, dammi la pace
Quando sbaglio, dammi la pace
Quando non riesco a fare nulla di buono, dammi la pace
Quando mi arrabbio e non dovrei farlo, dammi la pace
Quando potrei fare di più e non riesco, dammi la pace
Quando non riesco ad ascoltare un grido d'aiuto, dammi la pace
Quando riesco a fare qualcosa di utile,
dammi tanta pace!
Ne avrò ancora più bisogno, per tutte le volte che fallirò.
Composta domenica 13 maggio 2012
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    Scritta da: Daniele De Patre
    Lotterò per la mia famiglia
    lotterò per chi è in difficoltà
    lotterò per chi non può farlo
    lotterò contro i prepotenti
    lotterò per un mondo migliore.
    Non sarò io a cambiarlo
    ma una certezza la vorrei:
    quando dovrò presentarmi al suo cospetto,
    quando dovrò dar conto di ciò che ho fatto,
    quando dovrò essere giudicato...
    questo pensiero mi fa tremare!
    Temo il suo rifiuto.
    Per questo, se per arrivare
    laddove tutti vorremmo andare,
    ci sarà da passare dalla porta stretta...
    allora spero di essere pronto a graffiarmi!
    Forse non ce la farò,
    ma io lotterò.
    Composta mercoledì 9 maggio 2012
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      Scritta da: Daniele De Patre
      Dopo tutto:
      non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      Ho ricevuto 5, darò 10.
      Barcollo, ma non crollo.
      1 passo indietro, ma dopo 2 avanti.
      Non ho scalfito il muro con lo scalpello,
      allora lo butterò a terra a testate.
      Per un attimo mi hanno costretto ad abbassare la testa;
      l'ho fatto, ho riflettuto, ma d'ora in poi tirerò dritto!
      Volevo dare una carezza e mi hanno schiaffeggiato,
      volevo spiegare e mi hanno deriso,
      volevo abbracciare e mi hanno rifiutato,
      volevo parlare e non mi hanno ascoltato.
      Volevo essere d'aiuto e non hanno voluto.
      Questo è troppo!
      Allora concludo con un passo delle sacre scritture:
      meglio le percosse di chi ti vuol bene
      che i falsi baci di chi ti vuol male (Proverbi 27,6).
      Per cui:
      per favore non baci ma... opere di bene!
      Queste si che le accetto.
      A buon intenditor...
      Composta lunedì 7 maggio 2012
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        Scritta da: Daniele De Patre

        Vorrei

        Vorrei veder sorridere:
        l'anziano mentre viene aiutato,
        il malato mentre viene curato,
        l'affamato mentre viene servito,
        il disperato mentre viene confortato,
        il vicino quando viene salutato,
        il bambino quando viene accarezzato,
        il fratello quando viene rispettato,
        Vorrei per queste cose poter piangere... di Gioia.
        Composta venerdì 4 maggio 2012
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          Scritta da: Daniele De Patre

          Non pretendo

          Non pretendo di risolvere i problemi del mondo
          Non pretendo di risolvere i problemi di tanti
          Non pretendo di poter aiutare tutti
          Non pretendo di fare tanto bene
          Ma se solo riuscissi
          a portare conforto ad un malato,  
          ad abbracciare un anziano solo,
          a dare qualcosa da mangiare ad un affamato,
          ad aiutare uno straniero fuggito dalla guerra,
          o semplicemente a far sorridere chi sta’ soffrendo…
          allora avrò fatto qualcosa che mi spingerà a dire:
          adesso hai iniziato, non fermarti...
          eccone un altro.
          Composta domenica 29 aprile 2012
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