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Poesie inserite da Daniela Cesta

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Scritta da: Daniela Cesta

Lo sguardo della montagna

Lo sguardo della montagna arriva a me
attraverso i vetri appannati, di pioggia fredda
sussurra parole dolci e profonde,

mormorio che proviene dall'universo
dagli angeli instancabili, che, volano per raggiungere le anime
in difficoltà bisognose di aiuto divino,

su questa terra la vita è dura, tra violenze
soprusi, ingiustizie, malattie e povertà,
lo sguardo della montagna solleva l'anima

bella la cima del monte che si erge nel cielo
nel silenzio del tramonto, nella carezza lieve dell'inverno
come tocco delicato di uno spirito celestiale,

quando arrivo sulla cima della montagna
sento che appartengo al cielo infinito
e dimentico tutte le brutture della terra.
Composta domenica 5 febbraio 2017
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Abruzzo

    Terra di sconvolgente bellezza, così selvaggia!
    montagne con pendii pericolose,
    dove l'aquila, il falco e la poiana trovano rifugio

    ogni pietra, ogni prato, ogni villaggio trasuda di storia antica
    nelle foreste meravigliose tra lupi, orsi, cinghiali, volpi

    cervi, camosci, caprioli, lepri, armonia nei boschi umbratili
    rocce e pietre che sembrano respirare e parlare,

    insieme con i ruscelli di primavera, gorgoglianti di gioia,
    io sono nata in questa terra, tra i monti selvaggi

    tra antiche pietre, accanto ai lupi che ululano alla luna,
    siamo persone testarde noi montanari

    raramente piangiamo, siamo forti di carattere
    sappiamo affrontare, i duri inverni e i terremoti

    malattie, dispiaceri, affrontiamo senza che noi soccombiamo
    perché questa terra selvaggia e difficile,
    ha forgiato il nostro corpo e il nostro spirito.

    C'è un monte che si erge verso il cielo con maestosità
    in cima accarezzi i due lontani mari,

    nei giorni tersi e luminosi, possiamo osservarli entrambi
    l'Adriatico ad est e il Tirreno a ovest!

    Ma l'Abruzzo no è formato da solo monti,
    verso la costa, si ergono le colline che, donano vini speciali

    quasi ad arrivare sulle sponde del mar Adriatico
    con le sue fantastiche e turistiche spiagge.
    Composta mercoledì 25 gennaio 2017
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Il tempo

      Il tempo è un dono di Dio!
      E un giorno chiederà a noi
      l'uso che ne abbiamo fatto...
      la nostra porzione temporale
      chiusa entro limiti, assegnati dall'eterno,
      baloccarsi, gingillarsi, oziare, trastullarsi
      questo è sprecare, la nostra epoca,
      osserviamo intorno a noi, sorridiamo

      a chi ha bisogno di un poco di grazia, bellezza, luce, luminosità,
      dare qualcosa al povero, consolare chi ha bisogno
      godere della natura e proteggerla,
      amare gli animali e le persone, Dio aspetta il nostro cambiamento
      da tempo al tempo, con infinita pazienza,
      aspetta il momento opportuno, in cui torniamo a lui,
      amiamo il nostro tempo e l'umiltà sia la nostra virtù,
      adoperiamo, la nostra era, con perspicacia,

      perché l'eternità è senza tempo, le possibilità sono finite.
      Composta lunedì 23 gennaio 2017
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Impietoso inverno

        L'impietoso inverno continua senza tregua,
        la tramontana sibila sbattendo ogni cosa, riempiendo di spifferi ogni finestra,
        no ha cura, di nessuno, taglia la pelle sulla faccia

        gela mani e piedi, fronte e gambe, strapazza la testa
        il mio gatto fugge tra la legna, in cantina coperto e riparato
        dorme, dorme senza voglia di uscire fuori

        i passeri infreddoliti cercano briciole di pane
        cruda l'aria, nel cielo bianco-grigio
        le stelle non si vedono e non possiamo

        prendere i nostri sogni! Mentre il giorno fugge
        la luce scompare nella tramontana gelida
        nel silenzio di una notte invernale di gennaio.
        Composta lunedì 23 gennaio 2017
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Fiore di Jesse

          È arrivata per tutti, la luce divina del sole d'oriente!
          Risplende ai nostri occhi, come brillò ai pastori
          il Signore è nato per noi, principe di pace,

          rendiamo utili le meraviglie di un amore generoso
          per non tornare a essere schiavi, delle tenebre di morte
          l'allegria del cielo e della terra

          è tutta per il divino virgulto, frutto del Natale,
          arriva a noi attraverso l'eucarestia
          vincolo indissolubile, tra l'anima nostra e il Salvatore,

          sei sceso dal cielo, come soave rugiada su di noi
          mentre Maria, lei tutta santa, tempio della tua incarnazione
          affida al tuo tenero cuore le nostre anime

          che sono sotto l'influsso del peccato, Maria implora
          soccorso e perdono e chiede di rivestire tutti di te,
          Gesù vezzoso fiore di Jesse, la lode per te

          echeggia per tutto l'universo, il verbo solleva l'umanità
          ai suoi divini orizzonti, prendici gesu con la fiamma del tuo amore
          e sciogli noi come cera, ai piedi del tuo altare,

          risplenderà sul nostro volto la salvezza,
          divino respiro, divino sentimento, purifica,
          tocca, fortifica, illumina.

          Perché tu sei oh Gesù: cibo, bevanda e volontà del padre.
          Composta giovedì 5 gennaio 2017
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