Poesie inserite da Daniela Cesta

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Scritta da: Daniela Cesta

Tenebrosa notte

Nella tenebrosa notte fredda
il vento sibila tra monti e foreste
scuotendo i rami spogli e gli abeti pieni di neve

soffia la tramontana, senza avere pietà di nessuno
un passero infreddolito, spilucca molliche al buio
sul davanzale della mia finestra,

l'orso dorme nella sua misteriosa tana,
il lupo sembra godere della solitudine invernale
i suoi occhi profondi, osservano il cielo che scintilla

dall'alto le stelle osservano la terra
mentre i miei occhi si chiudono
cullati dal silenzio dell'inverno

rotto solo dal cupo e forte sibilo del vento.
Composta domenica 5 febbraio 2017
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Inverno

    Rabbioso il vento di tramontana
    l'abete pare piegarsi al suo volere
    ma resiste alle sue frustate gelide

    spinge i vetri della finestra, i passeri cercano riparo
    sotto le vecchie tegole malferme, il cielo piange
    cristalli scintillanti, che svolazzano in aria

    tutto sembra senza tempo, in una dimensione arcaica
    l'inverno sprigiona tutto il suo fascino nascosto
    nonostante il buio e il freddo, l'armonia raggiunge il cielo

    come vibrazioni di intenso amore che accompagna
    la nostra vita presente, in ogni istante di questo
    fantastico, fiabesco, utopico, romanzesco

    inverno di ognuno di noi.
    Composta domenica 5 febbraio 2017
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Guerriero di Dio

      Cupo tramonto invernale, nel biancore della neve
      colline e monti velati bisbigliano note malinconiche
      che trafiggono anima circondano lo spirito e stringe il cuore,

      il crepitio del fuoco e la sua calda fiamma
      avvolge le mie mani e carezza il cuore
      di infinite sensazioni primordiali difficili da descrivere

      l'inverno entra dentro di noi e scava nella profondità
      brutalmente con spietatezza crudele, ma la nostra
      parte spirituale difende noi dall'angoscia nelle viscere

      devozione e amore verso Dio è la nostra salvezza
      l'ancora di salvataggio che difende dai nemici
      dell'anima e del corpo, siamo piu forti e padroni di noi stessi

      elevatezza, superiorità, nobiltà, bellezza,
      dignità, eccellenza, noi siamo la roccia
      che Dio desidera, per essere forti al suo fianco

      per essere un suo guerriero sulla terra.
      Composta domenica 5 febbraio 2017
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Lo sguardo della montagna

        Lo sguardo della montagna arriva a me
        attraverso i vetri appannati, di pioggia fredda
        sussurra parole dolci e profonde,

        mormorio che proviene dall'universo
        dagli angeli instancabili, che, volano per raggiungere le anime
        in difficoltà bisognose di aiuto divino,

        su questa terra la vita è dura, tra violenze
        soprusi, ingiustizie, malattie e povertà,
        lo sguardo della montagna solleva l'anima

        bella la cima del monte che si erge nel cielo
        nel silenzio del tramonto, nella carezza lieve dell'inverno
        come tocco delicato di uno spirito celestiale,

        quando arrivo sulla cima della montagna
        sento che appartengo al cielo infinito
        e dimentico tutte le brutture della terra.
        Composta domenica 5 febbraio 2017
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Abruzzo

          Terra di sconvolgente bellezza, così selvaggia!
          montagne con pendii pericolose,
          dove l'aquila, il falco e la poiana trovano rifugio

          ogni pietra, ogni prato, ogni villaggio trasuda di storia antica
          nelle foreste meravigliose tra lupi, orsi, cinghiali, volpi

          cervi, camosci, caprioli, lepri, armonia nei boschi umbratili
          rocce e pietre che sembrano respirare e parlare,

          insieme con i ruscelli di primavera, gorgoglianti di gioia,
          io sono nata in questa terra, tra i monti selvaggi

          tra antiche pietre, accanto ai lupi che ululano alla luna,
          siamo persone testarde noi montanari

          raramente piangiamo, siamo forti di carattere
          sappiamo affrontare, i duri inverni e i terremoti

          malattie, dispiaceri, affrontiamo senza che noi soccombiamo
          perché questa terra selvaggia e difficile,
          ha forgiato il nostro corpo e il nostro spirito.

          C'è un monte che si erge verso il cielo con maestosità
          in cima accarezzi i due lontani mari,

          nei giorni tersi e luminosi, possiamo osservarli entrambi
          l'Adriatico ad est e il Tirreno a ovest!

          Ma l'Abruzzo no è formato da solo monti,
          verso la costa, si ergono le colline che, donano vini speciali

          quasi ad arrivare sulle sponde del mar Adriatico
          con le sue fantastiche e turistiche spiagge.
          Composta mercoledì 25 gennaio 2017
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            Scritta da: Daniela Cesta

            Il tempo

            Il tempo è un dono di Dio!
            E un giorno chiederà a noi
            l'uso che ne abbiamo fatto...
            la nostra porzione temporale
            chiusa entro limiti, assegnati dall'eterno,
            baloccarsi, gingillarsi, oziare, trastullarsi
            questo è sprecare, la nostra epoca,
            osserviamo intorno a noi, sorridiamo

            a chi ha bisogno di un poco di grazia, bellezza, luce, luminosità,
            dare qualcosa al povero, consolare chi ha bisogno
            godere della natura e proteggerla,
            amare gli animali e le persone, Dio aspetta il nostro cambiamento
            da tempo al tempo, con infinita pazienza,
            aspetta il momento opportuno, in cui torniamo a lui,
            amiamo il nostro tempo e l'umiltà sia la nostra virtù,
            adoperiamo, la nostra era, con perspicacia,

            perché l'eternità è senza tempo, le possibilità sono finite.
            Composta lunedì 23 gennaio 2017
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              Scritta da: Daniela Cesta

              Impietoso inverno

              L'impietoso inverno continua senza tregua,
              la tramontana sibila sbattendo ogni cosa, riempiendo di spifferi ogni finestra,
              no ha cura, di nessuno, taglia la pelle sulla faccia

              gela mani e piedi, fronte e gambe, strapazza la testa
              il mio gatto fugge tra la legna, in cantina coperto e riparato
              dorme, dorme senza voglia di uscire fuori

              i passeri infreddoliti cercano briciole di pane
              cruda l'aria, nel cielo bianco-grigio
              le stelle non si vedono e non possiamo

              prendere i nostri sogni! Mentre il giorno fugge
              la luce scompare nella tramontana gelida
              nel silenzio di una notte invernale di gennaio.
              Composta lunedì 23 gennaio 2017
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                Scritta da: Daniela Cesta

                Fiore di Jesse

                È arrivata per tutti, la luce divina del sole d'oriente!
                Risplende ai nostri occhi, come brillò ai pastori
                il Signore è nato per noi, principe di pace,

                rendiamo utili le meraviglie di un amore generoso
                per non tornare a essere schiavi, delle tenebre di morte
                l'allegria del cielo e della terra

                è tutta per il divino virgulto, frutto del Natale,
                arriva a noi attraverso l'eucarestia
                vincolo indissolubile, tra l'anima nostra e il Salvatore,

                sei sceso dal cielo, come soave rugiada su di noi
                mentre Maria, lei tutta santa, tempio della tua incarnazione
                affida al tuo tenero cuore le nostre anime

                che sono sotto l'influsso del peccato, Maria implora
                soccorso e perdono e chiede di rivestire tutti di te,
                Gesù vezzoso fiore di Jesse, la lode per te

                echeggia per tutto l'universo, il verbo solleva l'umanità
                ai suoi divini orizzonti, prendici gesu con la fiamma del tuo amore
                e sciogli noi come cera, ai piedi del tuo altare,

                risplenderà sul nostro volto la salvezza,
                divino respiro, divino sentimento, purifica,
                tocca, fortifica, illumina.

                Perché tu sei oh Gesù: cibo, bevanda e volontà del padre.
                Composta giovedì 5 gennaio 2017
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                  Scritta da: Daniela Cesta

                  Passi verso casa

                  Sfavillano le fiamme nel fuoco
                  insieme al luccichio delle luci di Natale
                  alberi che brillano nella notte buia

                  i presepi sono composti sopra il muschio
                  tra le piccole case di cartapesta,
                  con i pastori di gesso che

                  sembrano andare tutti, nella stessa direzione
                  verso la piccola capanna di maria e giuseppe,
                  freddo oltre i vetri della finestra,

                  l'aria è gelida, ma le luci riscaldano tutti i cuori
                  siamo in attesa del Natale, ogni casa, ogni persona
                  tutti i passi riportano a casa, Natale è casa, famiglia, amore.

                  Dio ha donato a noi questa grande festa
                  di gioia, pace, luce, fraternità, rispetto,
                  gli angeli circondano la terra in un grande abbraccio.
                  Composta giovedì 5 gennaio 2017
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                    Scritta da: Daniela Cesta

                    Pioggia d'autunno

                    Giorni scuri, nebbiosi di pioggia,
                    giornata di autunno, malinconica, silenziosa,
                    tranquilla, nella quiete ascoltiamo il respiro
                    della nostra anima, prigioniera del nostro corpo

                    nel crepuscolo tetro, senza colore
                    mentre la pioggia copiosa lucida i tetti
                    e le montagne velate rapiscono il cuore,
                    il cero dietro i vetri, illumina la mia finestra

                    piccolo bagliore che scintilla per gli angeli
                    e per le anime, andate oltre la vita terrena
                    la luce delle mie piccole preghiere
                    possano giungere a loro come dolce armonia

                    spingendo queste energie verso
                    lo scintillio sfavillante di Dio.
                    Sorrido piena di speranza e mi accomodo nel mio letto
                    ascoltando il vento e la pioggia che picchietta

                    donandomi un atmosfera accogliente, sotto le coperte.
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