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Poesie inserite da consu1218

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Scritta da: consu1218

Labile il mio equlibrio

Provo a stare immobile, cosi,
chiudere gli occhi ed entrare con la mente in questo corpo
provo a captare ogni piccolo muscolo che si muove in me,
ogni crampo di malessere,
ogni movimento che mi logora la mente attraverso lo stomaco.
E tutto cosi labilmente equilibrato che un impercettibile nulla potrebbe distruggermi
la sensazione di sentirsi cosi piccoli
cosi fragili
cristallo su altro cristallo in quattro mura strette
non posso respirare, non posso sussurrare, non posso urlare
è tutto qui dentro me.
Composta mercoledì 21 agosto 2013
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    Scritta da: consu1218

    La regolare eccezione di me stessa

    Sempre la regola, mai l'eccezione
    non mi sento eccezionale, non mi sento speciale, non mi sento al di sopra
    sono l'abitudine
    sono il numero che precede l'altro
    sono il cobalto del cielo delle sere trascorse
    sono la sabbia della spiaggia
    sono l'acqua che bevi quando hai sete
    sono la vocale all'interno di una parola senza la quale non avrebbe senso
    sono la normalità
    e questo voler essere sempre speciale, sempre unici
    sempre diversi
    mai uguali agli altri
    sempre al di sopra, mai al di sotto
    ma non dovremmo esserlo per poter camminare a testa alta?
    Vogliamo unicità, essere capiti, guardati, compresi
    amati sempre in modo diverso e mai uguale
    vorremmo essere il cambiamento della vita degli altri
    aspettando che qualcuno cambi la nostra
    Uscire da me stessa è la cosa che più desidero ultimamente
    non passa un giorno in cui vorrei essere io
    non passa un giorno in cui non mi domando perché
    perché sono cosi, perché sono cosi maledettamente e costantemente Io
    sono la regola e mai l'eccezione
    sono il peggior nemico di me stessa
    sono tutto ciò che non vorrei fosse chi metterò al mondo
    sono la regola
    la storia che leggi sui libri e già sai come finirà
    sono la sensazione che provi quando dici "me lo sento"
    e poi succede
    sono la puntuale attesa ad un semaforo rosso che da origine ad un pensiero e lo fa finire al verde
    e quel pensiero poi svanisce
    e non lo ritrovi più
    sono l'accantonare di riflessioni la sera nel letto prima di addormentarsi
    e che il giorno dopo fai fatica a ricordare
    sono questo?
    Non sono l'eccezione per nessuno se non per me stessa.
    E questa cosa si aggiunge ai motivi di devastazione interiore
    non sono prima in nulla mi dico
    non sono prima in nulla pensavo
    e poi mi sono resa conto di essere la prima ad odiare me stessa
    e ho in un colpo raggiunto il primato in qualcosa
    e vorrei tornare ad essere la regola
    in cui sono tutto e nulla
    sono felicità e gioia
    sono autrice dei mio umore
    del mio amore
    io decido cosa mi fa stare bene, cosa mi fa stare male, cosa odio, cosa amo
    sono l'autrice di questa esistenza
    in cui i giorni passano lentamente nella mia sofferenza per ciò che sono
    e velocemente verso ciò che odio essere
    In queste lacrime che quando scendono non so dove vanno e le perdo
    si perde un po' di sofferenza e malessere, e quel nero
    e quasi mi sento più leggera
    e quasi mi viene da sorridere dopo
    e quasi mi amo un po'
    un po'
    per un tempo così breve che non riesco nemmeno ad accorgermene.
    E vorrei godermelo ogni tanto questo Io che mi piace, che amo, che ride
    ma non riesco. Mai.
    Composta domenica 26 maggio 2013
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